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    21
    giu.
    2013

    E se avesse ragione Grillo sulla “Terza guerra mondiale”? Guardiamoci intorno: non si sta spaccando il pianeta con noi dentro?

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    banche

    E se avesse ragione Grillo sulla “terza guerra mondiale”? Naturalmente è tutto virgolettato per la complessità della situazione e anche perché “lo dice Grillo”, cioè una specie di dittatore mediatico via web come viene definito praticamente da tutti i suoi  avversari/nemici/dissidenti del M5S dopo ormai due mesi di stallo politico e recessione elettorale. Quindi il contenuto della sua comunicazione verrebbe sputtanato dalle caratteristiche “perverse” del comunicatore. Cominciamo da questo secondo punto.
    Ipotizziamo che non lo dica Grillo, ma che sia un messaggio nella bottiglia di cui non si conosce appunto la fonte: quindi discutere di Grillo, del suo Movimento, delle epurazioni, dei referendum in rete, delle scelte politiche, di Berlusconi, di D’Alema ecc. non servirebbe più. Sparisce il messaggero, resta appunto il messaggio, anche senza riferirlo necessariamente a chi eventualmente fosse ritenuto credibile più di Grillo, ossia Napolitano, Letta, Berlusconi, Epifani, Alfano, Renzi e via andando. Scegliete voi come più vi aggrada…

    Giovedì scorso sono stati polverizzati 230 miliardi sui mercati azionari e obbligazionari europei: perché? Perché Obama ha dichiarato guerra a Putin o alla Cina? No. Allora perché “semplicemente”  la Siria si è trasformata da campo di battaglia nazionale in teatro di guerra vera, con interventi militari di Turchia, Iran, Israele ecc.? No, non ancora e auguriamoci che non accada. Invece la Fed Usa ha chiuso per l’immediato futuro i rubinetti alla liquidità internazionale, e quindi questa specie di risiko Bce, banche internazionali e italiane, giro di soldi della nostra “stretta finanziaria” giugulare avviata non per far ripartire l’economia abbassando il deficit pubblico e ricominciando a generare lavoro e bensì per tenere in piedi il “teatrino” dei mercati e dello spread sotto controllo, questo risiko dicevo si frantuma, con morti e feriti finanziari sul campo. Delle Borse. Ma anche nostro.

    Di fronte a questo cartello di (economia di) carta che viene giù, qualcuno – abbiamo detto di non sapere chi è ma solo ciò che viene detto – ammonisce: è la “terza guerra mondiale , ma non la fanno con i carri armati, la fanno con le banche, la finanza e la politica», in cui i detentori della ricchezza su scala planetaria stanno facendo a pezzi i risparmiatori, i cittadini, la vita delle persone senza uno straccio di idea di futuro collettivo. E’ vero, non è vero? La domanda mi pare questa, non altre, e nessuno sembra porsela se non qualcuno che antidemocraticamente è su tutte le prime pagine non solo italiane per il suo comportamento “caudillesco” sub specie telematica…

    Nel frattempo dalla Grecia europea alla Turchia sulla soglia, manifestazioni di ribellione senza tregua. Nel frattempo di là dall’oceano il popolo più calcistico ma evidentemente non del tutto calcistizzato (come avviene da noi…) del mondo scende in strada (un milione, una marea umana secondo le cronache) in Brasile contro le spese per gli stadi… Cosa che in Italia non è mai accaduta e sembra impossibile che accada… E cito solo i segnali più evidenti nella comunicazione planetaria…

    E di fronte a un tale casino, foriero per il presente e per il futuro di ulteriori sprofondamenti, davvero ce la sentiamo di porre al centro della vita italiana gli errori e i limiti di Grillo? Sempre il dito che indica la luna e mai una luna a rischio sbriciolamento?…!!!

    Postato da Redazione
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