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    27
    giu.
    2013

    Intervista allo sciamano della parola, Oliviero Beha

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    olivierobeha

    di Carlo Ceraso

    Sono solo parole. E hai detto niente! Inaspettate, preziose, sentite, sognate, immaginate, disegnate, conquistate, ritrovate. Sono un padre e una madre, sono un figlio e una figlia. E viceversa. Sei incontri con i big della cultura e dell’arte italiana.

    Uno il pomeriggio e uno la mattina dopo, sempre con ingresso gratuito. Primo e secondo tempo di una partita. Si inizia sabato 29 giugno ore 18.30 e domenica 30 giugno ore 11: Barbara Alberti con Malcom Pagani, Elido Fazi e Thomas, Marco Pontecorvo e Picci; la settimana seguente sarà la volta di Gabriele e Lorenzo Lavia, Massimiliano Fuksas ed Elisa, Tommaso Cerno e Lilla De Bella. Infine, 13 e 14 luglio in compagnia di Roberto Ando’ e Giulia, Laura Morante ed Eugenia Costantini, Paolo Crepet e Maddalena (Qui il programma).

    La cornice è quella di Palazzo Collicola, fra le location più ambite del Festival dei Due Mondi, edizione 2013.
    Abbiamo incontrato Oliviero, sciamano della parola, chiamato anche in questa seconda edizione a moderare gli incontri di “Istinto di conversazione”

    Cosa succederà durante questi incontri?
    “Succederanno cinque cose almeno” risponde, “uno: si cerca di disegnare le parole. Quindi ci si affida all’immaginazione delle persone che ascoltano e alla curiosità degli ospiti che parlano”.

    Due.
    “Due, si parli come in un’altra epoca con una conversazione gratuita, che
    è un piacere”.

    E poi?
    “Poi c’è la rappresentazione del sapere tra generazioni: padri e figli”.

    Quattro.
    “Il quarto punto è conversare con interesse richiamando l’attenzione di diverse
    persone senza bisogno di ridurla a merce televisiva”.

    Cinque?
    “La quinta è la più importante e me la sono dimenticata. La sentirete lì…”

    Come nasce l’idea di “Istinto di Conversazione”?
    “L’idea nasce dall’incontro tra una mia trasmissione radiofonica, ‘Radio a Colori’ su Rai Radio 1, e una suggestione di Mauro Luchetti, spoletino, nato e cresciuto con il ‘Festival dei 2Mondi’, proprietario e fondatore della società Aleteia Communication. Nella mia trasmissione, fine secondo millennio, avevo inserito la  rubrica ‘Istinto di conversazione’ giocando ovviamente sull’istinto di  conservazione delle persone. Poi l’incontro con Mauro: Aleteia significa verità, mi disse. Perché non facciamo qualcosa sulla verità? Ma la verità, pensammo, è prima  di tutto parola. Allora se dobbiamo ragionare sulle parole e liberarle dalla sovrastrutture, significa liberare l’istinto. Quello di conversazione. Ecco com’è andata”.

    L’anno scorso la prima edizione. Quest’anno vi attende la prova della riconferma. Aspettative?
    “Siamo sereni. Tutto il team sta lavorando molto per questa seconda edizione, sotto l’attenta guida della vestale degli incontri, Maria Carolina Terzi. La vera sfida è invece un’altra: in un Paese che va indietro alla velocità del suono riconquistare il piacere della parola è un grande traguardo”.
    © Riproduzione riservata

    Postato da Redazione
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