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    07
    giu.
    2013

    La crisi, i “saggi” e le condanne di Berlusconi mentre l’Italia brucia: un (tragico?) pasticcio da chiarire

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    berlusconi

    Mancano una cinquantina d’anni (64 d.c.) al duemillesimo compleanno dell’incendio di Roma da parte di Nerone (anche se ci sono versioni diverse). Assisto dunque con timore al ballottaggio per il nuovo sindaco… A vantaggio di Ignazio Marino c’è il fatto che ancora non ha bruciato niente… E’ una garanzia? No. Ma basta rovesciare il discorso… Ai tempi di Nerone c’erano saggi molto rispettati, quorum il più famoso Seneca. Ai tempi di Letta (i due), di Alemanno ecc., il termine “saggio” è quasi spregiativo. Nella società svaccata in cui viviamo, spregiativo perché un uomo assennato e d’esperienza non è considerato un bene per la collettività, ma quasi sempre un rincoglionito da tenere in disparte. E nel caso del plotoncino di figure rappresentative scelte dal governo (da Napolitano?) per riformare Costituzione e legge elettorale- perché i “saggi” vengono associati alla politica di complemento o addirittura giudicati “inutili e perditempo” in partenza da loro omologhi famosi, cfr. Giovanni Sartori.

    Qualcuno osserva che mentre l’Italia brucia, metter mano alla Costituzione non sembra una priorità inderogabile. In questo senso la cronaca diaria, anche presa a caso, di qualunque giornale, destra & sinistra & il resto, ci dice abbastanza sull’incendio che invade le fasce più deboli e lambisce tutti fuorché le caste, che si sono arricchite negli anni delle vacche grasse e dell’illegalità galoppante. Proprio adesso si doveva riformare qualcosa che comunque è nel complesso ancora resistente e apprezzabilissima come la nostra Costituzione? Dice: è per votare diversamente e per rinnovarci. Benissimo. Voglio prendere sul serio questa considerazione, anche se le carte in mezzo alle fiamme forse prenderanno subito fuoco…

    Ma di sicuro almeno la buona fede dei “saggi” e dei loro committenti deve essere a prova di bomba per “scherzare costituzionalmente con il fuoco” come stanno facendo. E’ a prova di bomba? Ci dovremmo fidare della stessa classe politica, sia pure declinata e declinante in modi leggermente diversi, che ci ha portati allo sfascio? Facciamo finta di sì per sviluppare uno straccio di discorso. Torniamo ai “saggi”. Sempre i giornali con tutti i loro limiti in una medianicità che ormai (s)governa pienamente la nostra vita, non possono esimersi dall’informarci che sì, va tutto bene, i “saggi” cominciano a lavorare, c’è bisogno di tempo ma non ne perderanno ecc., ovviamente però a condizione che il governo delle “larghe intese”, discutibile (per usare un eufemismo pacificatore) fino al midollo in tutte le sue sfaccettature, regga il tempo necessario.

    Ma se un giorno via l’altro Berlusconi dice chiaramente che, se la Consulta il prossimo 19 giugno confermerà la bocciatura del legittimo impedimento, nella sua nutrita “odissea” giudiziaria finora gli ha permesso di scamparla, lui farà saltare il tavolo governativo, delle due l’una: o si sa che in qualche modo verrà salvato, e allora è tutta una recita istituzionale e compositiva di poteri che dovrebbero essere invece autonomi (giudiziario ed esecutivo, con il corredo del legislativo…), oppure stanno giocando ai “saggi” mentre noi bruciamo. Che ne dite, ustionati di vario grado?

    Postato da Redazione
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    Doppigioc .
    10/06/2013 alle 14:38
    Marino a Roma farà cose diverse da alemanno..farà finalmente cose di destra era ora, basta con invertebrati mentali che non riescono nemmeno a farsi a pipì addosso, c'è bisogna di una destra forte e moderna e letta rappresenta tutto questo!
    dina .
    07/06/2013 alle 14:05
    A quanto pare Napolitano stà dando una mano (a sua insaputa?) a realizzare il sogno di Licio Gelli.

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