• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Succede a Marsala dove la libertà di stampa fatica a ...
    10
    giu.
    2013

    Succede a Marsala dove la libertà di stampa fatica a sbarcare…

    Condividi su:   Stampa
    www.marsala.it
     
    www.marsala.it

    di Giacomo Di Girolamo

    A Marsala, fare inchieste ed essere un giornale libero è un danno, è un danno d’immagine alla città. E’ quello che pensa il sindaco della città, Giulia Adamo, che ha citato in giudizio il quotidiano online Marsala.it chiedendo un risarcimento per danni di immagine per 50 mila euro. E’ un cazzotto, di quelli che fanno male, un tentativo di gambizzazione di una testata indipendente. Ed è soprattutto un precedente pericoloso, perché qui il sindaco porta in tribunale una testata non per un articolo specifico ma per la sua attività quotidiana di inchiesta e approfondimento. E lo fa non come privato, ma in nome della città di Marsala. E’ tutta la città in sostanza che cita marsala.it. Un atto che si potrebbe definire di “bullismo istituzionale”, di concezione del potere d’altri tempi, per cui chi lo detiene si sente in diritto di fare un po’ come vuole, e a nome di tutti. Un tentativo di affossare un quotidiano online, deliberatamente, che quotidianamente scrive di mafia, sprechi e corruzione nella pubblica amministrazione. Perché non liscia il pelo dal verso giusto. Perché si è indipendenti, perché si affrontano le storie a testa alta senza la “sindrome del vassallo”. 50 mila euro possono sembrare troppi?

    No, secondo il Comune di Marsala. Infatti non solo www.marsala.it ha il vizio della “linea editoriale di critica” nei confronti dell’Amministrazione Comunale ma bisogna tenere conto anche della crisi. Cosa c’entra la crisi? Certo, non fa che aumentare il danno al Comune di Marsala. Il danno è “palpabile - scrive l’avvocato - tanto più in un contesto storico di grande difficoltà per tutte le istituzioni a causa della crisi economica e della crisi di credibilità”. Quindi: se un Sindaco non è credibile, non solo è colpa della stampa, ma bisogna pagare i danni… www.marsala.it, secondo il Comune di Marsala è “lesivo dell’immagine dell’ente collettivo”. Più dello stesso Sindaco Adamo che utilizzò, quando era  deputato regionale, i soldi pubbici per comprare un regalo di nozze per un collega dell’Ars.

    E’ un precedente unico, come dicevamo, nel tanto tormentato rapporto tra informazione e potere in Italia. Non è mai accaduto infatti che un giornale venisse citato da un’amministrazione comunale in nome dell’intera città. Un precedente, che se passasse, potrebbe essere preso a modello da diverse amministrazioni per tentare di zittire l’informazione libera.

    E in difesa di questa libertà diversi cittadini marsalesi e non hanno protestato contro l’atto del sindaco scendendo in strada brandendo, silenziosamente, i cartelli con su scritto “Non nel mio nome”. Non nel nome dei cittadini un sindaco può arrogarsi il diritto di portare in tribunale i suoi capricci personali. Non nel nome dei cittadini un sindaco può abbattersi contro la libertà di stampa.

    Postato da Redazione
     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook