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    18
    lug.
    2013

    Chi si occupa dei poveri?

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    In Italia 10 milioni di disoccupati
     
    Chi si occupa dei poveri?

    Non si scherza più: che ne pensate? (o.b.)

    di Domenico De Masi, www.inpiu.net

    Nell’autunno del 1842 giunse a Londra il ventiduenne Friederich Engels, rampollo di una ricca famiglia di industriali renani, che avevano una filiale a Manchester. Friederich, colpito dalle misere condizioni in cui versava la classe operaia inglese, per comprenderne la portata e le cause condusse una scrupolosa ricerca sociologica durata ventuno mesi. Il 15 marzo 1845 dette alle stampe La situazione della classe operaia in Inghilterra, destinato a diventare un “classico” della letteratura sociologica.

    Cosa troverebbe e cosa farebbe un redivivo Engels se venisse oggi in Italia? Troverebbe quasi 10 milioni di italiani in forte disagio economico (che l’Istat graziosamente chiama “povertà relativa”) e circa 5 milioni in tale stato di indigenza da non riuscire ad acquistare neppure beni e servizi essenziali per una vita dignitosa.

    Dopo di che Engels si chiederebbe: “Ma quale partito, quale sindacato, quale leader si fa carico di questi milioni di poveri, facile preda di populismi ed estremismi?”
    Alla povertà, questi nostri concittadini sommano la totale assenza di un’organizzazione interessata alla loro dignità economica, alla loro educazione politica e alla loro aggregazione sindacale; un’organizzazione capace di trasformarli in una forza valorizzabile per il riscatto di se stessa e dell’intera collettività.

    A quanto pare, l’unico che ha capito il dramma, l’importanza e il possibile ruolo di questi milioni di infelici è Papa Francesco. Ma cosa riuscirà a farne? Un popolo di santi? L’elettorato per una nuova Democrazia Cristiana?

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    Postato da Redazione
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