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  • Oliviero Beha
     
    31
    lug.
    2014

    Calabria mia, benché il parlar sia indarno…

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    ventimiglia

    Al netto degli insulti (ognuno si esprime come crede) e delle ridicole accuse di “razzismo”, vocabolo che così viene svuotato del suo più serio significato, mi pare che la mia breve nota su “Il Fatto quotidiano”a proposito di Ventimiglia abbia sollevato alcune questioni. Addirittura c’è stato chi ha pensato che l’amministrazione comunale dovesse

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    difendere penalmente “l’immagine della città”: cabaret puro. Sia pure brevemente, dunque parliamone possibilmente dopo aver letto o riletto l’articolo con un minimo d’attenzione. 1) Non attribuisco affatto genericamente ai “calabresi” le colpe di niente. Ognuno è responsabile di ciò che fa, la responsabilità penale è personale e lo scioglimento del Comune per mafia dovrebbe confermarlo. 2) L’osservazione sul mio viaggio all’estero “italiano” è una metafora. 3) La percentuale altissima, inarrivabile in qualunque altro luogo, di calabresi, di qualunque età, nella comunità di Ventimiglia qualcosa dovrebbe suggerire: cosa? Ditemelo voi che la conoscete così bene. Che siano arrivati per lavorare c’è scritto, dei boss al confino pure, delle’ndrine la cui longa manus funziona perfettamente alla frontiera anche. 4) Se qualcuno afferma che la stampa italiana è correa nello sfascio del Paese, io gli do ragione e non mi sento chiamato in causa, proprio perché anzi mi batto contro questa correità da sempre. Come mai i calabresi onesti (che voglio sperare la stragrande maggioranza) non fanno lo stesso invece che cianciare di “razzismo”? 5) Di coloro che resistono, quotidianamente e culturalmente, ho fatto cenno. Ognuno si riconosca in chi vuole. 6) La brevità dell’articolo mi ha permesso di parlare solo di sfuggita della nuova amministrazione, che so (e scrivo) non essere compromessa con i predecessori delinquenti. Ma quando scrivo che è una nuova gestione “speranzosa” che conosce i linguaggi sto dicendo che nessuno nasce sotto un pero. Non fraintendiamo ad arte. 7) Ritengo comunque molto utile la reazione al mio articolo, anche qualche canzoncina a volte sveglia il paziente dal coma. Consiglio dunque, al di là dei limiti dell’estensore (oltre a quello di non essere purtroppo calabrese…) con i quali convivo da tempo con pazienza che vi prego di condivudere…, di non straparlare più stolidamente di razzismo o malafede o di libri da vendere. Sono boomerang, ragazzi…, vi tornano indietro in luoghi appartati e magari non ve li meritate neppure. Ad maiora. Oliviero Beha

    Postato da Redazione
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    Andrea Tundra .
    07/08/2014 alle 15:12
    Complimenti per l'espressione "i calabresi onesti"... nemmeno Borghezio...
    Andrea Bonelli .
    04/08/2014 alle 15:25
    Signor Beha ho letto e riletto,sarò ottuso ma io vedo solo pregiudizi imprecisioni e leggerezze. Tutto questo per cosa? Per denuciare la mafia? Oltre ad essere arrivato tardi,ha sparato su tutto e tutti...geniale! E' come annientare la razza umana al fine di debellare il cancro. Complimenti merita il premio Pulitzer.
      Roberto .
      04/08/2014 alle 20:16
      Se lo è detto da solo... ed eviti di parlare di cancro anche per metafore.
    giobatta .
    01/08/2014 alle 08:14
    Le risposte psicologiche del Dr. Beha agli stimoli ambientali meritano un approfondimento; attento, quanto breve: curiosamente Behaviorista. Sotto questa luce potremmo parlare di Behaviorismo “ingenuo”. Credo però che il Dr. Beha abbia da tempo superato i limiti anagrafici propri dell’ingenuo. Quindi si danno n. 3 casi: 1. Il Dr. Beha ha volutamente offerto una prova infantile del proprio intelletto; 2. Il Dr. Beha ha involontariamente offerto una prova infantile del proprio intelletto; 3. Il Dr. Beha ha visitato Ventimiglia in braghe corte, palla in mano e cappello dei Gormiti; Fossi in Lui non saprei cosa scegliere. Gio’ Batta
      dani .
      21/08/2014 alle 17:59
      Signor Giò Batta la Sua ironia è un toccasana per la mia anima ... il Suo post è l'unico che merita di essere letto. Complimenti vivissimi
    PINO di A .
    01/08/2014 alle 04:51
    Non ho capito fino in fondo il senso di questo post. Io sono "calabrese",me ne vanto e ne sono orgoglioso. Ho la "fortuna" di non essere un malandrino ma so quanto è difficile essere onesti in Calabria e fuori la Calabria per molti di noi. Alla Stragola, località vicino San Giovanni in Fiore,c'è un ceppo che ricorda il ferimento e l'arresto di due giovani veneziani ufficiali di marina poi trucidati a Cosenza nel Vallone di Rovito : I fratelli Attilio ed Emilio Bandiera. Sono morti per liberarci dal giogo borbonico e dalla nostra profonda ignoranza e sono stati traditi dai calabresi. La loro madre ha maledetto la nostra terra e tutti noi; io non ho paura della sua maledizione ma sono certo anzi certissimo che fino a quando la Calabria non vivrà il suo vero Risorgimento sarà sempre insieme ai suoi abitanti schiava del prepotente di turno. Un grazie al Oliviero che è un grande ed onesto giornalista come pochi in questo derelitto paese.
      FrancoAQ .
      01/08/2014 alle 19:44
      Caro Pino è un piacere leggere, anche se accade raramente, cose scritte prima che con la "mano" con la testa. Per quanto mi riguarda sei uno di quelli che non ha nessun motivo per essere accomunato a nulla di spiacevole. Peccato che per molti, contrariamente a te, è più facile arrabbiarsi col medico che fa la diagnosi che non con la malattia. Un saluto
      Daniela Piccolotto .
      04/08/2014 alle 12:42
      Bravo Sig. Pino, concordando con l'analisi di Oliviero Beha lei dimostra di essere - prima che calabrese - una person intelligente e onesta. Mi congratulo con lei per il suo commento.
    Nicola .
    01/08/2014 alle 03:29
    Eg. Sig. Beha, sono un ventimigliese che risiede all'estero Personalmente sono fiero delle mie origini per meta' liguri e meta' calabresi (comprendo i due dialetti come altre 5 lingue). Personalmente ho sempre vissuto questo mio multiculturalismo come una ricchezza che mi ha permesso di ambientarmi e in paesi lontani partendo dalla Francia e finendo dall'altra parte dell'oceano da dove le scrivo, lavorando onestamente come mio nonno che emigro'dalla Calabria con un cartone dopo aver combattuto 9 anni di guerra in Africa. Non voglio entrare nel merito della questione della 'ndrangheta. Il problema e' che lei vede Ventimiglia come molti altri italiani senza coglierne il vero significato, l'eccezione culturale ventimigliese, perche' nella visione che lei offre, essa non si identifica nello schema della citta' tipo della provincia italiana (per questo forse dice sono stato all'estero). I Ventimigliesi meriterebbero molta piu' attenzione da parte di una patria che li ha sempre ritenuti ai margini. Potrei fare un lungo elenco di situazioni. L'unica cosa che consiglio ai Ventimigliesi di prendere coscienza della propria ricchezza culturale (forse in questo magari e' stato anche di aiuto), delle opportunita' che offre la vicinanza con la Francia e di quanto, altri illustri personaggi stranieri anche di passaggio come lei, abbiano amato questa terra...La invito a ritornare e rileggere Ventimiglia sotto un altro punto di vista. Un ligure-calabrese americano.
    Pasquale .
    01/08/2014 alle 01:57
    Buonasera Oliviero Con il tuo articolo hai colto decisamente nel segno sul momento che sta vivendo Ventimiglia. La mafia, che sia camorra, ndragheta o chi per essa, è riuscita addirittura a distruggere l'infrastruttura ferroviaria del parco Roja che RFI dismetterà a Dicembre, volendo gestire il traffico merci (compreso le merci pericolose) in maniera impossbile e contro ogni regolamento nella stazione centrale. Le cause dette da RFI sono assurde, non veritiere e meschinamente pilotate. E con problemi ai treni di merci pericolose ci sarà da ridere. La nostra zona, ferroviariamente parlando, è fuori da ogni collegamento. E da Dicembre saremo ancora più isolati. E la tratta autostradale Ventimiglia Sanremo è la più cara al mondo. Le nostre industrie, ivi comprese quelle monegasche e della Costa Azzurra, non hanno sbocchi e i trasporti sono carissimi, a svantaggio della competitività. Si poteva fare interporto, lavaggi, manutenzione. Ora non ci sarà nulla di tutto questo avremo pochi treni e sporchi visto che HANNO COSTRUITO UN'OFFICINA A SAVONA quando al Parco Roya c'era già. PD e PDL pretendono la chiusura del Parco Roya per costruirci qualcosa. Ma chi deve costruire? Centri commerciali MONOMARCA? mah, costruire per mettere 130 posti di lavoro e distruggerne 1000 in centro. Durante la campagna elettorale il ministro Lupi è venuto a Ventimiglia per sostenere la campagna del centro destra. SI sarebbe parlato del Parco Roya. Lo aspettavamo sul cancello ma non si è visto. Dopo poco apprendiamo dal giornale sul web che ha PARLATO DI FERROVIA DALL'AUTOPORTO DISINFORMATO TOTALMENTE DAL CANDIDATO DEL CENTRO DESTRA E CHE HA CONVINTO IL MINISTRO A SPINGERE SULLA CHIUSURA. Ora il ministro non sa niente della situazione reale della ferrovia e di Ventimiglia. Perchè? Sarebbe interessante ricevere risposta. L'area ferroviaria dovrebbe tornare agli ex proprietari dei terreni ma il Comune ignora tutto. In sede di accordo di programma RFi ha risposto alle domande della minoranza (Movimento 5 stelle e Frontalieri) che nutrivano molti dubbi sulla chiusura annunciata. RFI risponde in maniera assolutamente poco competente e inacettabile per dei Dirigenti. Una preparazione pari a 0 da chi proviene dal ramo lavori e invece messo a dirigere la movimentazione treni perchè tagliando ha salvato numerose poltrone di altissimi vertici. E la sicurezza sta calando sempre più, la regolarità dei treni in caso di inconvenienti pure. E sarebbe evidente il perchè son tesi e si indignano tanto per un articolo che, a modo, suo, ha colto MOLTO nel segno. Ma in un momento troppo importante per qualche AMICO. Consiglieri regionali poi ammirati dalla cittadinanza perchè si danno da fare. peccato che l'unica cosa che fanno è scrivere nei loro comunicati quotidiani dirò... vedrò... farò.... e poi non dice... non vede... non fa... E il ventimigliese ha poco da lamentarsi. Guardando il film La Mafia uccide solo d'estate di Pif peronalmente vi ho visto Ventimiglia. La mafia c'è ma il ventimigliese si gira dall'altra parte. Non ci saranno assasinii ma costruzioni e appalti in atto. Città commisariate dove proprio i commisari hanno spianato la strada alla mafia. Commisari prefettizzi che durano 6 mesi in più rispetto al limite massimo consentito per firmare l'accordo che permetterà alla mafia di costruire. Per eventuali approfondimenti sulla vicenda o chiarimenti sono a disposizione anche tramite mail o di persona. Anche per l'invio delle domande e risposte di rfi e comune e di ogni altra documentazione ricavata. Capiresti il perchè di questi commenti ed entreresti in contatto con una realtà assurda. Locigamente made in Ventimiglia
      Daniela Piccolotto .
      04/08/2014 alle 12:47
      Buondì PasquALE, mi fa davvero piacere scoprire che a Ventimiglia ci sono persone come lei, che condividono il contenuito dell'articolo di Beha invece di fingere un'indignazione he fa soltanto ridere. Grazie.
    Stefano .
    31/07/2014 alle 13:07
    a prescindere dall'articolo di Beha, che è un "giornalista", non si può pretendere da loro la verità. Il clamore suscitato da questo articolo tuttavia rimarca una particolarità : - il calabrese è orgoglioso d'esser calabrese, ma , se gli si dice che è un calabrese si altera.
    Antonio .
    31/07/2014 alle 11:25
    Cara Nadia,sei molto fortunata a vivere all'estero perchè a Ventimiglia come tu sai la situazione non è molto facile.Lascio questo commento dopo letto il tuo qui nel blog di Beha e dopo averne scritto un altro su facebook dove molti miei concittadini sono insorti contro l'articolo sul pensiero di Beha su Ventimiglia.Nel mio post scrivevo che condividevo una parte di quell'articolo - ben sapendo che potevo tirarmi addoso critiche dai miei concittadini-.Fare autocritica, ecco quello che dovremmo fare e forse avere anche un pò di coerenza. Maggioranza Comunale sciolta per presunte infiltrazioni MAFIOSE:ricordo a tutti ogni tanto di leggere qualcosa sulla CASA DELLA LEGALITA'giusto a titolo informativo. Ricordo altresì, di fare un passo indietro di circa dodici quindici mesi per ricordare tutti gli attentati a BAR , RISTORANTI,AUTOVETTURE E QUANT'ALTRO. E di ricordare, ancora, l'indignazione che tutti abbiamo provato e scritto su tutti i mezzi di informazione:cartacei, online e network.Forse Beha avrebbe dovuto aggiungere alcune cose secondo me importanti.Qundo negli anni sessanta c'erano le grandi emiggrazioni dal sud verso il nord, la Liguria ha avuto un grande sviluppo con la floricoltura. Calabresi, Pugliesi e Abbruzzesi su tutti hanno sfruttato ogni centimetro quadrato di terreno. Forse chi oggi scrive alcune critiche , naturalmente sacrosante, non è a conoscenza di tutto questo. Avrebbe, sempre secondo il mio modesto avviso,dovuto valorizzare molto di più di quello che ha fatto la nuova amministrazione di Ventimiglia. Ragazzi giovani ma onesti tutti dall'ultimo fino ad arrivare al sindaco. Giovani che io conosco tutti e sono sicuro che lasciandoli lavorare saranno capaci di far ritornare una nouva immaggine alla nostra Città. Immagine che tutti, anche coloro che hanno espresso critiche a Beha, hanno riconosciuto essere stata INFANGATA. Chiudo per associarmi al commento lasciato da Marina Brezza sui Personaggi altamente acculturati che la Regione Calabria ci ha regalato.
    Giuseppe .
    31/07/2014 alle 10:54
    Credo che il sig. Beha abbia capito che non se ne puo' piu' di questo razzismo (altro nome non c'e' per definire le squallidissime tesi del suo articolo) e che la prossima volta ci pensi due volte prima di diffamare una regione e con essa tutto il sud (di quale nord, poi?)
      Giuseppe .
      31/07/2014 alle 11:01
      Di quello dell'Expo, del Mose, delle mutande verdi, dell'irreprensibile Vasco Errani, di Carige, e ci fanno pure la lezioncina sulla mafia.
    d'eusebio massimo .
    31/07/2014 alle 10:28
    Premetto che non sono calabrese di origini.... risposte per punti : 1)Direttamente non si attribuisce nulla a i calabresi, ma secondo me è proprio sbagliata l'impostazione dell'articolo, c'è troppo equivalenza tra calabrese-ndrangheta, l'ndranghetista è calabrese, ma il calabrese non è per forza ndranghetista, invece per tutto l'articolo si percepisce questo tipo di equivalenza. 3)"Prima all’inizio del ‘900 furono richiami di lavoro, poi durante il secolo breve ci si misero le ‘ndrine a manipolare il territorio intrecciando con facilità la politica e gli affari, barattando il confino di molti con il confine (francese) di tutti. " la motivazione di questa venuta di calabresi a Ventimiglia (ma anche di siculi e campani) è direi al 95% solo causata da lavoro, praticamente monaco è stata costruita dagli italiani e i frontalieri ventimigliesi si contano in migliaia di individui (badanti, donne delle pulizie, lavoratori dell'edilizia,operai ecc).Gli ndranghetisti fuggiti da faide del sud o venuti a cercar fortuna al confine ce ne sono ovviamente, ma sono solo una minima parte 6)"e ier l’altro, nelle ultime elezioni, è spuntata una lista semicivica molto giovane, alla rottamazione style, che comunque, a giudicare dagli intrecci politici con i predecessori “sciolti”, probabilmente capisce bene tutti i linguaggi. "Premetto che non sono un "ultra" di questa nuova amministrazione e non ho frainteso ad arte, ma mi sembra che questa frase non renda giustizia alla nuova amministrazione. Non voglio difendere la mia città per campanilismo, la città è un disastro e la mentalità della gente pure (della gente ...non della gente di origine calabrese)per non parlare delle mafie, infatti appartego a un gruppo "Alternatiava Intemelia" che è stato forse il più attivo nel cercare di svegliare il "paziente in coma"con varie manifestazioni (vada sul sito o sulla pagina FB), ma perchè ha detto delle cose non corrette da vari punti di vista, e mi spiace dirlo, ma l'articolo sembrava estrapolato da un discorso da bar con venature razzistiche più che scritto da un autorevole giornalista.....pazienza tutti possono sbagliare...
    Mary .
    31/07/2014 alle 10:23
    Lei prima getta fango e poi cerca di ritirarlo, salvo poi rimescolarlo. Ma le colpe sono sempre dei meridionali? A soggetto, i napoletani , i calabresi e poi i siciliani? Ma non le sembra un po' riduttivo , a "mò di barzelletta" questo "pensiero" basato sulle sue elucubrazioni? Ma voi " mammole" ventimigliesi o milanesi etc etc.... cosa avete fatto in questi anni? avete guardato i "calabresi ndranghetisti" che deturpavano il territorio? MA FATECI IL PIACERE!
    michele .
    31/07/2014 alle 10:21
    Sig. Beha il suo articolo è stato corretto. Ha avuto l'impressione che hanno tutti....
      d'eusebio massimo .
      31/07/2014 alle 10:44
      puo' essere che sia l'impressione che hanno tutti, ma il discorso è che il problema è che ci sono i calabresi, o che i ventimigliesi(doc, calabresi, siculi, napoletani, abbruzzesi) non hanno senso civico e tengono di merda la propria citta???
        Daniela Piccolotto .
        04/08/2014 alle 12:54
        Esatto Massimo, senso civico pari a zero. Sembra di stare a Lagos non in Italia. Le strade sono piene di immondizia, il fetore lo sentiamo tutti, nessuno che cita il problema dell'accattonaggio....i decibel che ci perforano i timpani...tutto molto civile, vero?
    Roberto .
    31/07/2014 alle 10:06
    Mi permetto di dare ai lettori una nuova definizione di mafia: "la mafia è un'associazione a più forme con fini di illeciti vantaggi. Si pone come intermediazione parassitaria ,alcune volte imposta con mezzi violenti,tra la proprietà e il lavoro,tra la produzione e il consumo,tra il cittadino e lo Stato. Raggiunge il suo culmine quando tramite questa intermediazione si sovrappone e assorbe la proprietà,il lavoro,la produzione,il consumo,lo Stato e in ultimo il cittadino con la sua coscienza". Questa riflessione mi è venuta vivendo e lavorando in questi anni nella provincia d'Imperia.
      twentymiles .
      03/08/2014 alle 23:34
      Complimenti Roberto.
    Nadia .
    31/07/2014 alle 09:42
    Grazie Oliviero Beha. Sono originaria di Ventimiglia ma vivo all'estero (quello vero) da diversi anni. Ho capito il senso della sua analisi nel suo primo post, che condivido pienamente. Le accuse di razzismo, snobbismo e opportunismo mediatico da persone desuete a leggere e riflettere con attenzione e abituate a giudicare in base al motto "ogni scarrafone è bello a mamma sua". Se Ventimiglia è tuttora in condizioni di degrado e stagnazione, è anche e soprattutto all'incapacità di fare autocritica dei suoi abitanti. Mi dissocio completamente dai miei concittadini che le hanno rivolto tali insulti. Grazie per aver avuto la pazienza - non dovuta e come lei scrive, probabilmente "indarna" - di rispondere con un secondo post. Chi voleva capire, a mio avviso capiva giá dal primo.
      Daniela Piccolotto .
      04/08/2014 alle 12:57
      Esatto Nadia, sono genovese, vivo a Ventimiglia e anche io condivido il contenuto dell'articolo di Beha.
    Marina Brezza .
    31/07/2014 alle 09:10
    Era chiaro- che questo articolo gioiello nella sua composizione ideativa e stilistica- era anche una provocazione, e giustamente le reazioni ci sono state. molteplici...la più parte di pancia purtroppo... Ricordano un po' quelle dei Sardi dopo la trasmissione di Brontolo con quella esternazione di Paolo Villaggio. Molti si ricrederanno pensando a quante volte Oliviero Beha abbia riconosciuto, intervistandolo, i grandissimi meriti di un grande calabrese, il procuratore Nicola Gratteri, che si è insediato ieri a Palazzo Chigi a presiedere la commissione-antidoto contro la criminalità organizzata. I Calabresi veri siano fieri di lui, dell'altrettanto grande uomo di cultura Salvatore Settis, archeologo di fama oltreconfine, figura che azzera, per quanto può, certe immagini stereotipate di italiano medio, e ancora siano fieri, sempre i calabresi di oggi, di Nicola Morra, senatore del movimento cinquestelle in lotta quotidiana al parlamento per il bene dei cittadini. E siano fieri ancora di quei manipoli di resistenza della stampa locale, che so che esistono, pur non essendo io calabrese.
    Salvatore .
    31/07/2014 alle 08:34
    Sì, sono sempre i lettori a fraintendere. Giusto.

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