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    30
    lug.
    2014

    La direttiva Annibale

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    annibale

    di Maria Grazia Enradu, www.inpiu.net

    Richard Silverstein, blogger molto contestato e molto bene informato almeno in termini statistici, ha diffuso una notizia che – se anche solo in parte vera – è stata bloccata dalla censura di Israele. Un soldato catturato durante un’operazione in un tunnel di Gaza è stato ucciso venerdì scorso dai suoi commilitoni, per impedire che divenisse preziosa merce di scambio. Come il soldato Shalit, preso vicino alla recinzione di Gaza, rimasto 5 anni in prigionia e infine scambiato con mille palestinesi, tra le proteste di molti. Questa volta si tratta di Guy Levy, catturato da Hamas dentro un tunnel. Per ucciderlo, gli israeliani hanno usato un sistema rozzo ma efficace: hanno fatto saltare il tunnel e l’edificio sopra, seppellendo tutti, soldato compreso. L’esercito di Israele ha un famoso codice di condotta, molto bello e regole precise, come quella di non lasciare indietro nessuno: morto o ferito, va riportato a casa. I relativamente pochi casi di uomini, o di cadaveri, abbandonati fanno storia. La direttiva Annibale, nome in codice, è stata emanata pare nel 1986, scoperta e ufficialmente annullata nel 2003, ed applicata in pochissimi casi noti. E’ una direttiva formulata da tre alti ufficiali dell’epoca, illegale non solo perché in aperto conflitto con il codice militare ma anche perché non supererebbe l’esame di nessuna corte israeliana. Si sa di soldati che si sono rifiutati di prenderla in considerazione.

    In battaglia possono accadere molte cose, un soldato ucciso da compagni per risparmiargli sofferenze è un caso classico, ma di solito si tratta di un ferito intrasportabile o di qualcuno che potrebbe essere torturato a morte. Non di un uomo sano che Hamas farebbe campare comunque, perché le serve vivo e non certo morto. Nel codice militare c’è inoltre il preciso divieto di obbedire a un ordine illegale e questo introduce un altro aspetto abnorme: chi ha deciso di eseguire la direttiva Annibale per il soldato Levy ha obbedito a un ordine di omicidio. Per ragioni di stato ma omicidio. E più che ragion di stato sembra ragion di governo, di chi vuole battere Hamas a qualunque costo, in una guerra dove israeliani uccidono israeliani, pur di non procedere sulla via della creazione di uno stato palestinese. La notizia andava mantenuta segreta a ogni costo, l’esercito di Israele è spaccato da questa azione su Gaza, ci sono riservisti che si sono rifiutati di presentarsi, piloti che non hanno completato missioni richieste, soldati mandati allo sbaraglio su mezzi deliberatamente inadeguati. La censura e la propaganda coprono molto, ma ogni soldato sa che nella sua vita può entrare la direttiva Annibale: può essere ucciso dal fuoco più amico che ci sia, i suoi stessi compagni che – nel momento decisivo – possono diventare più nemici di Hamas.

    Postato da Redazione
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    giovanni .
    03/08/2014 alle 17:01
    I militari israeliani sono degli eroi, sanno benissimo di rischiare la loro vita per la salvezza del loro paese e lo fanno. Vorrei rettificare il Vs. articolo che non condivido, ovvero è sicuramente vero che il sia soldato catturato sia 4 giorni fà che quello catturato ieri, sono stati uccisi nel far saltare il tunnel con l'esplosivo ma tutti i soldati israeliani lo sanno che se catturati queste sono le direttive previste. Serve per far capire ai terroristi di Hamas, (sembra che in questo articolo quasi vogliate identificarli come resistenza mentre invece sono un regime dittatoriale, che odia il proprio popolo e l'occidente Voi blogger e giornalisti compresi), che l'esercito Israeliano ha la stessa determinazione delle brigate di questi fanatici terroristi. Vi siete mai chiesti perchè vogliono la fine dell'embargo? Ma è semplice non per costruire case, villaggi e per rilanciare l'agricoltura. No infatti non avrebbero investito due milardi di dollari in armi e tunnel, no semplicemente per comprare altre armi e tutto il necessario per uccidere il nemico. E' come se noi andassimo ai confini con L'Istria e gli lanciassimo continuamente missili e facessimo in continuazione attentati nel territorio istriano per riprenderci una terra che ci è stata tolta nel dopoguerra. Io credo che i terroristi di Hamas non vogliono la pace, sono dei mentecatti e mi sorprendo che Voi non lo diciate. Se non mi credete fate un salto a Gaza, andate in giro e vedete come Vi tratta la popolazione vedendo che siete occidentali. Ho degli amici che l'hanno fatto e non sono tornati con le stesse idee di quando sono partiti. Gli misero un tipo a fianco che doveva controllare tutto quello che facevano, dove andavano cosa scrivevano, etc, etc. (fin qua è come nelle dittature all'epoca del comunismo o della Corea del Nord), e non ultimo dovevano proteggere la loro vita dall'odio della popolazione che prova in genere per gli occidentali a seguito degli indottrinamenti all'odio anche fatti nelle scuole da noi finanziate come Onu (è questo neanche nelle peggiori e più feroci dittature si era mai visto). Andate Voi a Gaza e poi ci racconterete se è vero o no, perchè è bello parlare da seduti su una sedia più difficile farlo quando si sta in una terra dominata da fanatici, assasini, integralisti disponibili a usare il loro stesso popolo come scudi umani.

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