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  • Oliviero Beha
     
    20
    ago.
    2014

    Le parole erano pietre, oggi sono razzi

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    Alessandro Di Battista (Movimento 5 Stelle)
     
    Alessandro Di Battista (Movimento 5 Stelle)

    E’ passata qualche decina d’anni da una polemica sui giornali tra –mi pare – Moravia e Testori (senza eredi: ti guardi attorno e ti viene da piangere) che evocavano Carlo Levi e il suo “Le parole sono pietre”. Oggi, con l’evoluzione del sistema mediatico, sono diventate razzi. Rende bene l’idea la polemica scatenata dal testo sul blog di Grillo di Di Battista, a proposito del “dialogo con il terrorismo”, ripresa ieri qui da Vauro con una serie di considerazioni politiche, di sostanza. Che tralascio per il momento in favore della forma, anche se ovviamente le due cose sono assai collegate. Mi limito a ricordare che prendendo come metro di misura un attentato anche Pietro Micca va considerato il peggiore dei terroristi ed è roba nostra, della nostra storia, senza andare troppo lontano geograficamente. La forma prevede una sorta di partita a scacchi nella comunicazione, materia nella quale il M5S dovrebbe essere in grado, da Grillo in poi, di tenere lezioni accademiche. Uno fa una mossa tenendo conto della possibile/probabile contromossa dell’avversario. E quindi occhio al contesto e all’autore e all’autorevolezza della comunicazione.

    Per esempio scambiate le frasi di Di Battista con quelle del Papa (“Tanti pezzetti di conflitto, è la Terza guerra mondiale” o anche “Quante volte, con la scusa di fermare l’aggressore ingiusto, le potenze si sono impadronite dei popoli e hanno fatto una bella guerra di conquista?”o “L’Isis va fermato ma una sola nazione non può giudicare come si ferma un aggressore ingiusto, no ai bombardamenti”) e avrete un effetto tutt’affatto diverso, pur essendo le medesime parole. Non sembra dunque che per il M5S o almeno per il Di Battista in questione la faccenda sia così maneggevole come si pensava o come si vorrebbe, a partire dall’uso invasivo e pervasivo della Rete. E’ già stato abbondantemente scritto che per esempio la “colonna infame” dei giornalisti da parte di Grillo non sia risultata una trovata straordinaria, ma al contrario autolesionista.

    Per quel che vale, pago prezzi salati per la mia considerazione critica (in senso negativo, l’aggettivo sarebbe una vox media ma tant’è…) nei confronti della categoria. Ma qui la questione si pone diversamente, e tale hit parade dei “nemici” mi pare un lusso che il M5S e Grillo non si possono permettere: citando Talleyrand, è peggio che un crimine, è un errore. Lo stesso tipo di discorso – ma dubitativo -vale per l’intervento di Di Battista. Era evidente a chiunque che della sua lunga nota sarebbe stata ripresa, e ripresa così, soltanto la frase estrapolata, in modo da attaccare lui e il Movimento che rappresenta. Certo, per difendere chi da un pezzo esporta guerra e bombarda altri popoli, senza eccessiva distinzione tra soldati e civili, ci vuole una faccia che ha a che vedere con un’altra nota parte del corpo: sfido chiunque a sostenere il contrario, dopo i disastri combinati in Iraq e in Afghanistan, come si vede tutt’altro che finiti. Però delle due l’una: o Di Battista aveva messo in conto le polemiche, e addirittura ha scritto quello che ha scritto apposta, e allora deve fare i conti con la sostanza di ciò che ha scritto, e si può discutere se sia stata una mossa scacchistica in termini di comunicazione e di politica intelligente oppure no, vantaggiosa oppure no. O invece non aveva preventivato che da ciò che sosteneva sarebbe stato estratto solo ciò che conveniva alla controparte, intesa come tutto il resto della politica in circolazione, e allora siamo alla frutta. Non è affatto un problema di lana caprina, sta anzi diventando un punto essenziale della politica. Lo ha dimostrato e lo sta dimostrando Renzi, anche se il presente in parte si è già incaricato di chiedergli il conto: di sola comunicazione si può trionfare, ma si può anche finire male. E in fretta, all’andata e al ritorno.

    Oliviero Beha, Il Fatto Quotidiano

    Postato da Redazione
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    13
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    Dopp.. .
    25/08/2014 alle 15:21
    Ancora considerazioni sulle crisi mondiali..1) la guerra e come un virus, o meglio la violenza che scaturisce dalla guerra e un virus che contagia popolazioni e difficilmente si placa con dei muri di separazione2 ) e evidente il fallimento della politica di " integrazione" religiosa e sociale tramite l'utilizzo delle diplomazie politiche...3) ONU ecarrozzoni vari in questi anni non sono serviti a un cazzo4) il ruolo ipocrita dei social, nati per diffondere socialita e condivisioni e finito per essere fonte di odio, invidia e ricettacolo di violenti e spionaggi a vari livelli( forse servivano concretamente solo a questo...)5) l'informazione va a singhiozzo..o come un tram su una rotaia scassata..e sempre più ostaggio del potere e viene quasi voglia di farsela da se andando a vedere e toccare con mano la realtà
    Dopp.. .
    25/08/2014 alle 14:52
    La cosa che stupisce ancora una volta e il tentativo di nascondere le crisi mondiali mettendo i capri espiatori al centro..prima era bin laden..ora questaltro...poi c'è la gara a chi prende per primo il boia di turno...i burattini del sistema che cambiano nome ma vengono usati sempre dal potere per i suoi fini propagandistici..si dice che la gente muore ammazzata per fame...ma è anche vero che muore ammazzata "per troppi soldi"
    Vanni .
    21/08/2014 alle 21:09
    Vi ricordate di Dair Yassin?
      Vanni .
      21/08/2014 alle 21:12
      Chiedo scusa per l'errore: Deir Yassin
    Emanuele66 .
    21/08/2014 alle 20:07
    C'è un paese che uccide deliberatamente reporter: DELIBERATAMENTE.. c'è un paese che intavola trattative di pace mentre organizza assassini mirati dei leader oltre frontiera... c'è un paese che piega la verità e la giustizia alle necessità del momento... la sua Corte Suprema decide solo quello che fa comodo al Governo ed all'Esercito... c'è un paese che istituisce blocchi navali, erige muri, pretende (ed incassa) connivenze da paesi europei. Quel paese si chiama Israele... se lo dico come privato cittadino posso anche avere appoggio o quantomento avere l'accesso ad un dibattito equilibrato con chi mi sta davanti... Ora: che accade se lo dicessi in pubblico o lo dicesse un parlamentare qualunque: si sa che è la verità.. questo lo si sa. NON SI PUO' DIRE perché altrimenti il primo cretino che capita (un Casini a caso) poi si fa intervistare ad Otto e Mezzo per fare l'amico di Israele contro i razzisti (per giunta: mussulmani) pro Palestinesti. L'opportunismo è una cosa meravigliosa? Occorre farsi manipolare e censurare "da quello che potrebbero ritorcere"? A ben vedere rimarrebbe pochino di cui parlare, anche il TEMPO ATMOSFERICO IN FONDO E' UN ARGOMENTO PERICOLOSO. Meglio stare zitti, meglio così. Meglio non contare nulla, meglio stare a casa propria. Meglio farsi i cazzi propri, come consiglia Razzi: in fondo PERSONALMENTE ci si guadagna. Una ormai - chiaramente - cretina al cubo come la Boldrini fa parte dello schieramento che - QUALUNQUE STRONZATA DICA fruisce della "protezione mediatica" per cui viene tenuta al calduccio. Forse lei sa che accade a chi tocca i fili e - furba! - preferisce non toccarli...Persino il cinema un tempo provava a dire qualcosa... "Il signor Smith va a Washington" è un vecchio, vecchissimo film con protagonista un giovane e filiforme James Stewart... vi si illustra bene che accade (qui e là, allora ed ora...) a chi tocca i fili e, ostinato, li ri-tocca, li ri-ri-tocca: AFFINCHE' PIU' ALCUNO DEBBA MORIRNE... affinchè non vi siano più reticolati, recinti, cosa (vere) da lasciare non dette: Molto meglio di me queste cose la ha dette NOAM CHOMSKY nel suo "Il Pirata e L'imperatore". Aerei civili abbattuti? Oddio che barbarie! Che barbarie! Israele abbattè un volo civile siriano finito in una tempesta di sabbia - tante scuse! La prossima volta, stiano più attenti... I SIRIANI. Con ciò non c'è l'ho specificatamente con gli israeliani: sono una nazione canaglia tra le altre (la nostra inclusa), un luogo artificiale riempito artificialmente di significati: sono tanti i morti dietro la sua fondazione ma i sei milioni di ebrei, i milioni di zingari, di omosessuali, di oppositori politici... erano tutti cittadini EUROPEI perseguitati per motivi razziali, di orientamento sessuale o politico. Con un cinismo assurdo le potenze sopravvissute (GB e Francia) e quelle cresciute (USA) durante il conflitto stabilirno la nascita ARTIFICIALE di Stati... A PROPRIO USO E CONSUMO. E' vietato persino obiettare? DEI CURDI PERSEGUITATI IN TURCHIA NON FREGAVA NIENTE A NESSUNO: LA TURCHIA AVEVA MANO LIBERA... ma ora sono perseguitati dall'ISIS ed i tempi sono cambiati... siedono su tutto quel PETROLIO! Quando Hitler cominciò a perseguitare gli ebrei secondo quanto pianificato nella conferenza di Wannsee sapete che disse? L'europa non ha fatto niente PER GLI ARMENI (una deportazione di massa con annessa marcia della morte ordita dal governo turco contro una minoranza inerme... DUE MILIONI DI MORTI)... dunque perché dovrebbe voler fare qualcosa oggi? Guerra del Vietnam... in sordina alla guerra MAGGIORE si svoglie lo sterminio in Indonesia: CINQUE MILIONI DI MORTI colpevoli di essere comunisti, le ambasciate (ed i governi) GB ed Olandese CONNIVENTI. POLPOT stermina il suo stesso popolo MA L'AMERICA E LA CINA STANNO A GUARDARE: deve intervenire il Vietnam a far finire tutto. Dove sono gli aguzzini, dove le vittime? I responsabili giaponesi dell'unità 731 durante la seconda guerra mondiale (vedasi The Philosophy of a Knife e The Man Bhind The Sun) pur colpevoli di atrocità e sterminiio anche DI MASSA (nebulizzazione di antrace ed altri bacilli sulla popolazione della Manciuria) vennero GRAZIATI in cambio dell'acquisizione delle loro competenze nella guerra Batteriologica. La lista è lunghissima, veramente lunga. Ma forse non ne possiamo parlare, non è questa la sede. Ci sarà certamente un'imbecille che cercherà di addossare qualche cosa a Beha. D'altronde il silenzio è d'oro: vi ricordate dello scandaletto dei giornalisti "aiutati" dal comune di Milano ad avere alloggio in appartamenti di pregio del proprio patrimonio ma a prezzi ridicoli? No? Certo la categoria aveva ben poco di cui vantarsi ma dai! Sono tutti amici, in fondo chi se la prende in culo è in fondo alla fila e, di destra di sinistra e di centro... sanno stare al mondo. Così va il mondo diceva Kurt Vonnegut. O no?
    Antonio Cacciola .
    21/08/2014 alle 07:02
    Mi perdoni Beha,, che c'entra Pietro Micca col terrorismo? E glielo chiedo da siciliano che come tale non gliene può fregare di meno degli eroismi savoiardi. A- Pietro Micca era un soldato, in servizio sul luogo dell'azione. B- Non si fece esplodere, morì non volendo, sapendo che poteva succedere, pur tentando di mettersi in salvo. C- Le vittime furono solo soldati francesi, nemici in quel momento. D- L'esplosione avvenne in una galleria che doveva condurre i soldati francesi ad occupare posizioni strategiche e non in un vagone di metropolitana. Si documenti prima di dire cose a casaccio. Non intervengo sulle altre amenità a sostegno di Di Battista, tranne che per farle notare che se tutti coloro che hanno fa faccia come il fondoschiena difendono le azioni degli asini, ciò non autorizza né a ragliare, né a cercare il dialogo con chi raglia ancora più fragorosamente più forte. Che inoltre sarebbe pure perfettamente inutile. Ciò non si faccia la domanda. Siamo già alla frutta ed Ella ne è la ciliegina.
    homofaber .
    20/08/2014 alle 17:49
    Non credo si possa tutto equiparare ad una partita a scacchi o ad una scelta strategica (implicanti l'opportunità o meno di un muovere, agire, dire). L'ululato, sentitissimo e cristiano (non cattolico, per carità) diffuso da Di Battista dubito preventivasse alchimie mediatiche o formulasse postulati alla nazione; ritengo sia semplicemente l'analisi laica ed oggettiva di una persona onesta ed intellettiva che avendo parola pubblica (legittimamente conferitagli dall'elettorato) tiene soprattutto a chiarire o, quanto meno, a dare supporti al suo popolo per meglio capire e decriptare l'invisibile che ci fanno girare intorno: giusta o errata che sia la sua visuale, correctly o blasfeme che siano le sue parole, limpido o artato il ricevitore umano del segnale. Le rare cose propedeutiche a un divenire migliore - per tutti - sono fuoriuscite sempre dalla passione e dal disinteresse (qui reperibili solo al mercatino vintage), raramente e solo occasionalmente da speculazioni, transazioni o baratti. Sul sacro fuoco che pervade l'albo sempre più album (-ino) di corso Vittorio Emanuele II, ogni considerazione sarebbe simmetrica allo sfacelo di qualsivoglia professione o mestiere di questa landa sempre più brulla, desolata e desolante. La verità (o quel che si percepisce tale) non può conoscere mezzo nè fine e neppure filtri do ut des: è nuda, e andrebbe sempre e comunque divulgata
    Mario Marchionna .
    20/08/2014 alle 16:51
    Oddio, di sola comunicazione Berlusconi c'ha campato vent'anni....
    emidio .
    20/08/2014 alle 16:50
    Lei caro giornalista, vola troppo alto, scenda nel campo di battaglia, diventi cronista di guerra, questa è una guerra parlamentare, i consigli comunali hanno il fiato sul collo, non restiamo più a guardare, siamo e saremo l'ultima spiaggia, non gestiscono più il voto, è solo questione di tempo e Francesco lo sa.
    Adriano Marco .
    20/08/2014 alle 14:09
    Vogliamo confrontare le analisi grossolane e pericolose di Di Battista,con l'argomentare razionale e puntuale di Razzi, o con le dotte disquisizioni etniche di Tavecchio?10
    Giulia .
    20/08/2014 alle 12:35
    Credo che Di Battista abbia semplicemente fatto un'analisi razionale, dettagliata, imparziale, dei fatti che i nostri politici, o pseudo tali, mai sarebbero stai in grado di argomentare. Penso che dietro quel post non ci sia stato nulla di calcolato , il fatto è che oggi chi esprime pensieri, concetti, idee in modo diretto, libero, limpido è fuori dal coro, è scomodo ai più, da fastidio al sistema ,quindi meglio estrapolare, travisare, manipolare ipocritamente, subdolamente poche parole tolte dal contesto e darle in pasto al popolino, meglio far credere che Di Battista è un pericoloso sostenitore del terrorismo, piuttosto che ragionare sulle cause dello stesso. Spero tanto che la gente impari a ragionare con la propria testa e si renda presto conto di quanto venga manipolata, perché questo accada è fondamentale approfondire, informarsi, essere critici, curiosi,è in gioco la nostra libertà di pensiero e di espressione. Ci vorrebbero più Di Battista in politica e più Beha nel giornalismo italiano. Purtroppo intransigenza, correttezza, onestà intellettuale sono sempre più rare, mentre ipocrisia, opportunismo e servilismo dilagano in ogni settore.Chi è onesto non prende posizione per calcolo, ne va della sua dignità.
    Pasqualino Sotgia .
    20/08/2014 alle 11:37
    Mi chiedo quali argomenti sia "opportuno" trattare? Tenendo conto del fatto che se si sceglie un tema piuttosto che un altro si viene accusati di non trattare l’altro tema, quello che non abbiamo ancora trattato, che è urgentissimo!! Per non parlare di come sono stati sviluppati male i temi precedenti……… Come se ne esce?
    Francesco Cornacchia .
    20/08/2014 alle 11:34
    Non vedo perché dovrebbe essere solo una mossa scacchistica quella di Di Battista e non una presa di posizione quale, invece, ritengo che sia con tutta evidenza. E solo in un paese come il nostro, dove l'informazione non funziona, un personaggio pubblico deve fare i conti con le reazioni malevoli e maligne dei media prima di esprimere genuinamente un parere.

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