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  • Oliviero Beha
     
    10
    set.
    2014

    Mi chiamo Matteo, risolvo problemi

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    Matteo Renzi
     
    Matteo Renzi

    Mi domandano spesso se sono dalla parte di Renzi oppure contro. Domanda mal posta: è tifosa, calcistizzante, da politica-derby, senza alcuna profondità. Ma resta l’interrogativo fondamentale di questa stagione italiana, con qualche riverbero estero. Ebbene, sono sicuro di poche cose e le elenco nell’ordine.

    Matteo Renzi è di gran lunga il più bravo a fare il Renzi oggi in Italia. Tutti quelli che lo circondano, con maggiore o minore aderenza, distano da lui diverse incollature e quanto più tentano di imitarlo tanto più risultano risibili. Ma che significa “fare Renzi”? È questa, temo, la domanda che più si avvicina alla situazione nostrana, politica e culturale, nelle varie versioni riformistiche o parariformistiche, economiche, lavorative, legislative ecc. Fare Renzi vuol dire in definitiva semplificare, agevolare, risolvere o sembrare di risolvere problemi. Che non ha creato lui, non foss’altro per l’età non ancora “anta”. Non è un caso se la parte più forte delle sue intemerate, vedi l’ultima alla Festa dell’Unità di Bologna, è sempre quella rivolta al confronto con il passato. Parlano D’Alema, Bersani e compagnia cantante? Per Matteo è un calcio di rigore che va dal rimarcare gli errori del passato all’orgoglio retorico di non prendere lezioni da gente simile.

    La forza di Renzi, di essere e fare il Renzi, risiede insomma per lo più nel passato, che non lo contemplava. Grandioso paradosso: l’uomo nuovo, giovane, rottamatore, che prende forza come Anteo dalla terra bruciata fatta prima di lui. Quando si passa al presente per non dire al futuro, in questo momento all’apparenza “murato” per un intiero Paese, perde colpi e anzi più va avanti più deve preoccuparsi del gigantesco Bounty che deflagra intorno a lui, in ultimo forze dell’ordine, riforma impropria della giustizia, jobs act sbriciolato.

    Naturalmente in una politica fattasi totalmente comunicazione, le parole contano più dei fatti che appunto non si vedono. Obiezione: anche gli 80 euro sono parole? Sono un fatto che è però risultato una parola di grande impatto comunicazionale. Ed elettorale. Dopo decadi di politichese e un ventennio berlusconiano, Renzi si è avviato nel linguaggio sulle tracce del suo predecessore di Arcore oggi ai servizi sociali ma egualmente presente nelle fasi più delicate della politica renziana.

    Renzi usa parole semplici, e suscita empatia ed emozioni. Ha portato al massimo livello almeno finora quella che i linguisti chiamano “legame fatico”, ovvero di contatto, dal greco antico: è l’elevazione a potenza nel messaggio diffuso al popolo della domanda “come stai?” che stabilisce un primo e spesso indifferente (in realtà non mi interessa) contatto tra parlanti. Renzi costituisce un colossale e abilissimo “come stai?” rivolto a tutti, anche a chi non lo vota.

    Anche il parallelo con Berlusconi, di cui Matteo sarebbe il proseguimento democristiano, di una politicissima impoliticità, regge poco se contestualizziamo il paesaggio dei due: Berlusconi vince contro una sinistra ancora degna di questo nome, sia pure spesso sedicente e idealmente agonizzante, Renzi vince nel vuoto della politica, contro cariatidi e carneadi della vecchia stagione distribuiti lungo tutto il fronte. Se le cose stanno così, stare per o contro Renzi può avere un interesse pratico momentaneo ma non focalizza la questione: se non Renzi chi?, è la domanda immediatamente successiva che rimane solitamente senza risposta a meno che non si pensi a una riedizione di vecchi merletti o alla scommessa del M5S. Ma ovviamente Renzi dovrebbe dipendere da quello che fa, non solo dal fare benissimo il Renzi. E qui il rischio non è che caschi l’asino, ma l’intera mandria.

    Oliviero Beha, Il Fatto Quotidiano

    Postato da Redazione
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    giovanni savazzini da Parma .
    22/09/2014 alle 11:14
    Fino a 2 settimane fa Renzi mi sembrava uno che parlava troppo. Però la riforma della giustizia con la sentenza di primo grado entro un anno e il Job Act che tende a favorire le assunzioni Vere mi fanno pensare che stia facendo molto bene. Dopo che sono passate queste due leggi, manca solo un abbassamento Potente delle tasse sul lavoro, non il 10% sull'IRAP che fa ridere, che allora si vedranno i risultati: prima sulle assunzioni e poi sul rapporto deficit / PIL. Ma l'abbassamento delle tasse sul lavoro è decisivo, altrimenti Arrivederci!
    Dopp... .
    12/09/2014 alle 14:28
    La personalita( doppia tripla) di Renzi ha smerdato tre generazioni..quella dei reduci del fascismo, il medio borghese di sinistra con valori contraddittori( venire da una famiglia fascista ma fare il dipendente e votare il partito per convenienza) e i giovani cresciuti col mito degli anni ottanta o novanta ( quando ancora non c'erano i cellulari che sostituivano i giocattoli )e finiti per diventare carne da hamburger( da infilare per slogan in polpettoni dal politico di turno)..il Renzi con la sua retorica scavalca e li recupera in un meraviglioso soffritto delicato da tirare su con vino..e ne fa carne da macello per saponificazione( come il meraviglioso bolognini in un suo film)....ovviamente in tutto sto processo di valori che non siano quelli miseri di facciata neanche l'ombra..
    claudio cavallini .
    10/09/2014 alle 22:47
    Amici ,lasciate perdere siamo nati Servi e abbiamo bisogno di un padrone da riverire sul quale sfogare poi le nostre frustrazioni per poi ritornare ad adorarlo,,,non c'è niente d fsre è così da sempre..nati SERVI...per la prima volta però,in Italia nasce una speranza di speranza il N5S e per la prima volta una grossa parte d'Italia apre gli occhi...purtroppo però la paura di fare uno spregio al Padrone ritorna immediamente a chiuderli mettendo la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi...che però lasciano fuori il sedere.,appunto--Non lo conoscete i Renzi ( il Mendella della politica) non ce lo leviamo più ..il suo Ego non lo copre nemmeno l'ombra del cupolone ....AUGURI--Claudio da Pontassieve ,è già ,da pontassieve il paese di Renzi..
    giuseppe .
    10/09/2014 alle 22:45
    Mamma mia! Tutto questo mare di critiche! E allora 3 cose da risolvere (Marchionne) e cosa più importante, come? Scommetto che non mi darete nessuna indicazione. Per quanto mi riguarda sono con Renzi. Avanti tutta. E se poi dovessi restare deluso, ci sono sempre i gelati a tirarmi su.
      Emanuele66 .
      10/09/2014 alle 23:18
      Molto ben argomentato.... la sintesi di un'idea (averla). Vuole sentire una critica sullo stesso livello? L'italia era al baratro. Grazie a Dio c'è Renzi così si fa un passo avanti. Badi bene: non sono uscito dal sentiero da lei tracciato: parole contro parole - nessun fatto. In un certo senso... pura autocritica. Altro che processi Stalinani... con avvocati così chi ha bisogno del processo di Norimberga? Non siamo qui venuti a lodare Renzi ma, a seppellirlo! Egli ricreerà Roma (l'Italia) più bella e più grande.... che pria! Tornando a materie così poco congeniali ai renzisti... tipo la realtà: Annuncio vendita auto blu: ricavo di 50000 euro una tantum (eh si! una tantum) mentre MENSILMENTE i parlamentari M5S (meno, molti meno di quelli del solo PD) fanno risparmaire LA STESSA MONETA: OGNI MESE. Chi propone i tagli viene tagliato - anche lì avanti tutta? Il PD (quello di cui Renzi, se non erro, è segretario quasi per acclamazione)... il PD fu tra quelli che assieme ai compagnucci della parrocchietta gabbò gli italiani ricicciando il finanziamento ai partiti come rimborso elettorale MOLTIPLICANDOLO OLTRETUTTO... a sentenze arrivate ampiamente dopo che i buoi hanno lasciato la stalla lo stesso PD fa spallucce e si tiene il maltolto. Anche lì avanti tutta? Il solo entourage di miss. Bindy (se non erro la presidente del partito di Renzi) costa un botto - Perché i renzisti non se lo pagano dassè? Alla voce mettiamo mano al portafoglio macchinalmente infilano le mani in tasca agli italiani - nessuno scandalo SI è SEMPRE FATTO COSì. Anche lì avanti tutta? MA LO FANNO ANCHE GLI ALTRI! Dunque è una questione di precedenze? Prima leì... ma no si figuri, prima lei... C'è sempre TEMPO per rifarsi una vita. Intanto gli italiani vanno in tram. Scusi, non vorrei averla annoiata con dettagli tipo la realtà. I sogni sono tutt'altro. Potessimo dormire tutti!
    Emanuele66 .
    10/09/2014 alle 19:25
    Il buon Rino Gaetano ne sapeva di qualcosa di "gente capace solo di chiederti: come stai?" - dagli anni 70 ad oggi l'Italia è passata attraverso un pò di tutto per arrivare ad oggi sostanzialmente uguale ad allora: con un sacco di interrogativi "veri" irrisolti e peggio ancora "nemmeno posti da chi di dovere"... chi mai "comanda" in Italia se di fatto alcuna rivoluzione vera arriva a sconvolgere equilibri ampiamente consolidati? Chi magheggia per proporre in extremis il solito "mattatore" a riolvere problemi - proprio come il Mr. Wolf del Tarantiniano Pulp Fiction? Sembro uscire fuori tema rispetto al post indicandovi due libri, uno di Mautone sulla scomparsa di Rino Gaetano - l'altro giorno della civetta (Sciascia) ma in realtà rimango saldamente sull'argomento... In Italia N O N E' C A M B I A T O N U L L A e ancora non cambia: tutto passa sulla gente che viene "democraticamente" chiamata alle urne per votare "el leader maximo" deciso in altri ambienti (visto che le "primarie" PD altro non possono chiamarsi che paravento mentre quelle della ....concorrenza? latitano tuttora) Cosa potrai mai cambiare se la gente continua a schierarsi col più "potente"... con chi la blandisce a colpi di 80 euro (curioso: Caligola ne offrì 800 al suo avvento...) o peggio ancora con chi la minaccia ricciciando ciclicamente l'ennesima sanguinosa "riforma del lavoro" non tanto per rilanciare l'economia quanto per parare "altre" soluzioni: tagli alla politica, al clientelismo, al malaffare, all'inefficienza? Questo essere abituati, "allevati" per tifari impedisce la maturazione della società italiana: anagraficamente nasce cresce e muore ma nella massa rimane "inerte" rispetto agli eventi che sostanzialemnte subisce... così siamo colla Nato qualunque puttanata combinino gli USA, siamo anti-comunisti qualunque puttanata gli anti-comunisti combinino, siamo "tifosi" per educazione e meglio ancora: per "cattiva" educazione. Gli "educatori" ci irridono dai loro scranni nelle redazioni dei giornali e telegiornali: per decine d'anni ci hanno fornito domande a risposta incorporata: giusto e cattivo l'hanno deciso loro... come direbbe Gaetano: "tutto questo: ce l'hanno raccontato" - il nostro compito rimane "schierarsi" ma, ca va sans dire "dalla parte giusta" e ci verrà detto al momento opportuno dai paraculi addetti all'uopo e nelle percentuali richieste ovvero: senza mai disturbare il manovratore (seriamente). Un coro di "scemi- scemi" si riversa su chi osa eccepire... come "osano" pochi coraggiosi scrittori uscire dal gregge? Come "osano" questi neofiti della politica M5S "opporsi" quando la parola stessa è stata svuotata del suo nobile significato da decenni di decisioni concordate tra cinque/sei persone in nome della "politica politicante ed esercente"?
    ANTONELLO PROIETTI .
    10/09/2014 alle 14:06
    Buongiorno sig. Oliviero. Ieri sera, dopo anni di lotta ideologica a Porta a Porta e tutto ciò che, secondo me nell'era berluscaniana, rappresentava; cioè mistificazione, propaganda e compagnia cantando...ieri sera sono stato attenzionato, come non mi succede da alcuni anni (a febbraio compio 50 anni), da come questo "ragazzone", forgiato boy schout, certificato CEI e cresciuto all'ombra della fù "Balena bianca"...mi toglieva le risposte "di principio", dalla bocca. Insomma, per uno come me che nasce missino di provincia (Viterbo), soffia nel vento di Fiuggi per avere una destra moderna e non becera e forcaiola, rifiuta il PDL, si perde dietro a due o tre simboli di protesta e poi caldeggia Grillo e, finalmente ritorna a votare "consapevolmente e convintamente"...lo sono ancora! L'informazione che c'è ora dai Palazzi è sicuramente maggiore, chiaramente non amo e non voglio conoscere il caos (famiglia, impresa...50 anni), ma nonostante ho un naturale rigetto dalle parti del PD, ma no contro l'anima veltroniana che, a parole ricalca le intenzioni di Renzi, senza le cortine fumogene delle grandi questioni etiche (Prodi II° docet). Sento continuamente frasi ed intenzioni che per anni hanno affollato la mia categoria (PMI_appalti pubblici)in tutte le salse, badite e ribadite...oggi sono al centro dell'azione di governo (vedi modifica AVCP ad Anticorruzione ed altro). La domanda se c'è o ci fa, è una domanda che viene naturale, come respirare...perché la cosa straordinaria di questa incredibile epoca è la seguente: l'inizio del nuovo millennio in Italia è stato caratterizzato dalla disillusione che tanto c'è Pantalone. Come al solito, in Europa tale iniziative sono state sempre prerogativa dei Tedeschi e gli Italiani in quei tragici decenni di recessione e crisi dei valori, si è dovuta in prescia e prescia...adeguare. A guidare l'esecutivo il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, figlio "spirituale" dell'amatissimo Giorgio La Pira, artefice del fare (vedi Isolotto etc...), in nome e per conto di una giustizia sociale (vedi Robin Hood), resasi necessaria per lo squallore con cui tanta/troppa politica ci ha ridotto. Amen
    francesco .
    10/09/2014 alle 13:55
    Dopo 5 anni, con il M5S che qualche sindaco ce l'ha per cui è semplice andare a vedere come lavora si parla ancora di scommessa. Perchè Renzi cosa è? Renzi vince contro il passato. Sì, contro il passato degli altri ma contro il proprio? Che passato ha Renzi che faccia dire a Lei o a chiunque altro che Matteo non sia una scommessa uguale se non più ardita del M5S? Eppure qualcosa ha fatto: il presidente della provincia di Firenze, dove brilla per essere stato condannato dalla corte dei conti e per voler costruire l'inceneritore più grande del mondo e il sindaco di Firenze dove brilla quello che non ha fatto. Forse se ci fosse meno stampa appecoronata Matteo non sembrerebbe il salvatore della patria

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