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  • Oliviero Beha
     
    29
    dic.
    2014

    Caro Fico, forse c’è un equivoco

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    rai-viale-mazzini16

    Caro Roberto,
    intanto ti ringrazio per la cortesia e la celerità di una risposta a quello che non era un attacco a te, ma una pura constatazione di fatto. Con un equivoco di fondo, in cui temo (per mia colpa?) siano caduti anche altri frequentatori del mio blog e della mia pagina Facebook, almeno a giudicare dai loro reiterati commenti: in ballo non c’era tanto né solo il mio programma “Brontolo”, né io stesso, come mi scrivi. Perché mi è invece chiaro il confine tra le tue competenze, il tuo ruolo, le tue responsabilità di Presidente di Vigilanza e invece l’autonomia dei palinsesti Rai. Quindi nessuno, di sicuro non io quando ci siamo visti in quell’unica volta nel luglio 2013 senza poi alcun risultato né teorico né pratico, ti chiedeva di intercedere per una trasmissione o per il suo conduttore, benché risulti che l’intiera Vigilanza si fosse espressa a loro favore, come dimostrazione esemplare di “non faziosità”, leggi “un’altra informazione è dunque possibile”.

    Invece avevo cominciato un discorso con te sui limiti oggettivi della Rai, sulle ruberie, la confusione tra pubblicità e informazione (pubblicitaria), il leccaculismo spinto, la scelta dei dipendenti senza concorso, le infornate di dirigenti, giornalisti, presentatori, conduttori ecc. in totale regime di opacità. Voglio dire che il mio pensionamento forzato mentre impazzano gli ottuagenari, e la censura di “Brontolo”così gradita ai vertici Rai, dopo quella di “Telepatia” e molti altri miei programmi, diventavano episodi atti a misurare proprio l’assenza di quella trasparenza di cui parli, così necessaria e augurabile. La trasparenza si misura sulla realtà ed io infatti di realtà aziendale e mediatica ti parlavo. Davvero mi ci vedi a negoziare in privato un “aiutino” per continuare a mostrare la “faccettina” dal video? Il tutto mentre la libertà e l’indipendenza dell’informazione hanno assunto un’importanza decisiva e una mutazione tra il grottesco e il delinquenziale, come il M5S ha sperimentato sulla sua pelle a ogni piè sospinto.

    Del resto chiunque mi conosca, dentro e fuori della Rai, sa benissimo che mi sono sempre battuto contro questa degenerazione profonda e superficiale insieme del tessuto umano e professionale della azienda pubblica per certi versi più delicata del Paese. Insomma, caro Roberto, io non incrocio i guantoni con un Gubitosi perché mi fa i dispetti e premia i suoi amici, ma casomai- anche se la cosa non mi attrae particolarmente perché come dicono gli inglesi “anche per i pugili ci sono le categorie”, e dunque…- perché quel modesto Vicerè impersona una stagione fallimentare (anche numeri alla mano) e c’è piena documentazione di tale rovina. Credo che siano argomenti di tua pertinenza. Di questo avevamo cominciato a discutere, ma abbiamo poi smesso prematuramente di farlo, mentre appunto chiudevano “Brontolo” e me stesso, per mancanza di interesse sul tuo versante. E’ esattamente il nocciolo del mio primo post sulla materia, qui, a un anno e mezzo da quel colloquio.

    Detto questo ad onore di verità, ti auguro insieme a un eccellente anno nuovo una rinnovata opera di “trasparenza”, a partire dalla messa a fuoco di dita come “Brontolo” per arrivare alla luna da esso indicata su cui Vigili per elezione. Se avessi bisogno di aiuto, non fare complimenti, come leggi sono facilmente raggiungibile.

    o.b.

    Postato da Redazione
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    Commenti
    8
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    rosa .
    01/01/2015 alle 23:09
    Perchè Bianca Berlinguer alla festa del Fatto quotidiano esprime opinioni condivisibili, mentre in televisione dice cose diametralmente opposte? Perchè Santoro e Formigli non hanno il coraggio di invitare ospiti inusuali come lei? Solo Paragone con la Gabbia ha avuto il coraggio di ritagliarsi uno spazio di autonomia.
    Dopp. .
    30/12/2014 alle 17:39
    Odio le persone coi sorrisini finti..se tutti zappassero un po di più..e si truccazsero un po' meno per vedere le rughe..andrebbero in pensione prima
    cesare .
    30/12/2014 alle 08:55
    Oliviero , massima stima ...... In ogni caso penso che il dialogare di due persone come voi porti sempre bene , perchè alla base c'è l'onestà di intenti e di idee. Cordiali Saluti e buon anno nuovo.
    antonio d. .
    29/12/2014 alle 21:41
    oliviero sei grande. ci sono in giro pochi giornalisti come te. quello che dici sulla rai e' grave e preoccupante ma temo che sia vero. infatti alla rai, in video, girano sempre le stesse facce. sono i piu' meritevoli? boh? e renzi che dice? cosa fa? tutto bene?
    Federico Luciani .
    29/12/2014 alle 20:27
    Chapeau.
    claudio .
    29/12/2014 alle 20:22
    Se tutti avessero la vostra signorilità negli scambi... Vi ammiro entrambi, continuate così
    Roberto Fico .
    29/12/2014 alle 18:16
    Caro Oliviero, non ho mai pensato una cosa del genere altrimenti non avrei risposto. Cercavo solo di spiegare che il lavoro è molto più ampio e richiede visione generale e soluzioni definitive. Fondamentalmente diciamo la stessa cosa e come cittadini viviamo gli stessi disagi rispetto la servizio pubblico radiotelevisivo. Sarò sempre contento di un confronto franco con te. Ti auguro buon anno così come a tutti i lettori del tuo blog! Roberto Fico
      marina brezza .
      30/12/2014 alle 18:23
      Caro Roberto questa tua risposta è del tutto evasiva, deludente e inconcludentemente conclusiva del discorso. (la considero cioè buonista, alla "volemose bene") Non rende affatto giustizia a noi cittadini- prima che teleutenti paganti canone-! spero che Oliviero Beha riprenda il discorso sul Badante di domani (sua rubrica del mercoledì del Fatto quotidiano) e batta il ferro finché è ancora caldo o, per lo meno, tiepido...auguri a te,nel senso di cui sopra.

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