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  • Oliviero Beha
     
    16
    dic.
    2014

    Hanno scambiato la Roma per la Juve

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    genoa-roma

    Nel giorno della “congiura di Palazzo H” al Coni, il simpatico “delitto” commesso dal duo Renzi-Malagò con la candidatura di Roma & company ai Giochi 2024, la Roma assorbe come una spugna molta mediaticità sportiva.

    Il giorno dopo Genoa-Roma si consuma un rosario di polemiche che farebbero domandare all’ignaro: ma scusate, perché urlate se in campo non c’era la Juventus? Tuona grezzamente com’è suo augusto costume il tapino Preziosi degli omonimi giochi, un presidente dalla fedina sportiva non esattamente immacolata (ne ha fatte più lui con le valigette pieni di soldi che Carlo in Francia, e non sto parlando di Ancelotti…): è roba di mafia, Carminati e Buzzi non hanno giocato con Totti solo perché erano ristretti nelle patrie galere. E la cosa leggermente comica è appunto che la Roma venga trattata come se fosse la Juventus, ovvero una squadra e un club tradizionalmente graditi al Palazzo Rotondocratico. Intendiamoci. Una settimana prima, certamente la squadra di Garcia non si era potuta lamentare dell’arbitraggio contro il Sassuolo, e casomai una sorta di juventinite di riporto andava dissotterrata allora. Ma domenica scorsa l’unica vera ragione per scatenare le proteste era un monumentale pregiudizio: ovverosia che un Genoa stralodato per il bel campionato che sta facendo con lo scalpo del Milan ancora gocciolante fosse destinato a sbarrare la strada alle spoglie della Roma, un pareggio (appunto) discutibile alle spalle e l’eliminazione in Champions molto dolorosa, per le casse e gli umori del club. Tale pregiudizio ha fatto sì che si guardasse all’arbitraggio con una lente deformata , quella modello “senza aiuti vinciamo noi, perché stiamo meglio e al momento siamo più forti”. Un pregiudizio smentito dal campo che andava sostituito da un giudizio o addirittura meglio da un post-giudizio serio, a freddo. Figuriamoci, sarebbe come chiedere a Preziosi e compagnia (a proposito, l’eccellente tecnico Gasperini non sembra soltanto il leggendario mago Zurlì ma anche un po’ l’inchiestista principe Barbacetto, per la completezza della simiglianza) di leggersi i manoscritti del Mar Morto.

    E così si risfoderano per la Roma attuale retropensieri assai più vicini – per ora – al costume juventino o almeno a ciò che gli si attaglia nella storia e nella cronaca di meriti valorizzati anche da fattori esterni. Come è sempre accaduto a chi vince, peraltro, giacché il carro del vincitore funziona da straordinaria calamita, che si abbia in bocca un fischietto o dell’altro. Un occhio non di parte segnala che, fuori disgraziatamente dalla Champions per non aver sfruttato di più l’iniziale momento negativo del Manchester City che andava battuto a casa sua (in aggiunta alla vittoria di Mosca, buttata via), la Roma sta confermando per il secondo anno consecutivo valori di eccellenza, almeno in rapporto alle nostre miserie italiote. È a un punto dalla Juventus, non del tutto sfavorita finora dagli arbitraggi (a Firenze c’era un rigore contro la Juve e uno a favore, solo che il primo era a metà primo tempo, il secondo nel recupero: vorrà dire qualcosa di diverso, oppure no?). E se non consideriamo il tanto discusso e “rocchesco” scontro diretto a Torino, la Roma avrebbe fatto più punti della stessa Juve. Per dire come se la battano e come la novità siano quelli di Garcia, piuttosto che quelli di Allegri. Si aggiunga che per un’oculata gestione ciò che conta è rimanere in orbita Champions, dal momento che questa competizione a colpi di milioni sta allontanando una ventina di squadre (10 molto buone o buone, altre 10 affidabili) dal resto d’Europa. A pensarci bene è come se nel calcio si realizzasse sotto gli occhi di tutti la distinzione tra euro/calcio forte ed euro/calcio debole, quello di cui si parla con la Merkel, Juncker, Draghi, Samaras (il premier, non il calciatore…), ecc. E con la Juve la Roma si sta stabilizzando in quel lotto, anche se in febbraio Tevez giocherà con il Borussia Dortmund gli ottavi di Champions e Totti “solo” i sedicesimi di Europa League a Rotterdam.

    Due sorteggi fortunati, nel doppio senso che alla Roma va bene che la Champions della Juve continui con presumibili affaticati riverberi sul campionato. Che tutto questo sia stato puntato e zoommato su una partita complessivamente “normale”, senza effetti specialmente scandalosi come è stata Genoa-Roma, ci dice che c’è in giro un gran bisogno di capri da sgozzare, che si chiamino Juventus o li si faccia passare per tali nel caso della Roma pallottesca. E questo segnale non è solo né tanto un segnale calcistico, bensì sociale, di malessere continuo lontano anni luce dalla sensibilità con cui si vuol candidare Roma alle Olimpiadi estive. Non sono un nemico della patria olimpica, semplicemente ribadisco che i Giochi non hanno mai arricchito (specie nelle ultime edizioni) la città-Paese ospitante, ma solo il gruppo “cooperativo” organizzatore. Adesso (leggi il lavoro della Procura) – e a Roma – mi si dice che cambierà tutto. Può darsi, ma perché ci devono sempre trattare come indigeni con gli anelli al naso?

    Oliviero Beha, Il Fatto Quotidiano

    Postato da Redazione
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    Alberto Dal Pane .
    20/12/2014 alle 01:44
    Ma lei, sig. Beha, non si vergogna? È già arrivato al punto di soffocare il pudore, il senso di giustizia ? Può scrivere tranquillamente delle falsità e dormire tranquillo la notte? Anche lei annoverato tra i tifosi beceri, vittima del pregiudizio anti juventino ? Certo che un rigore non dato a tempo ormai scaduto vuol dire qualcosa di diverso, ovvero che in caso di trasformazione l'altra squadra non può più far nulla, mentre se subisci un rigore a metà primo tempo, puoi anche pareggiarlo e rimontare, questo vuol dire caro Beha! Che peccato, credevo che lei, intellettualmente, fosse onesto! Ah, ridateci Arpino!
    francesco .
    16/12/2014 alle 20:05
    Il mio mito Oliviero questa volta ha "svalvolato" entrando nel clima di anti-juventinità che io chiamo, senza mnezzi termini, MAFIA MEDIATICA (anti-juve e pro-roma). Tutti sbagliano, su Oliviero sia un po' più sereno quando si parla di juve (almeno quella attuale).
    francesco dal pane .
    16/12/2014 alle 15:20
    Condivisibile la critica a Preziosi,ma la juventus che "ci azzecca"? Costume Juventino? Forse beha si era messo il baby-doll..Meriti per fattori esterni? Dopo i boati del fatto su Juve-Roma che ancora ritornano, sì ritornano, Beha e compagni si sono ben guardati dal commentare roma sassuolo e genoa roma, dove Preziosi a parte, credo che ci fossero tutte le ragioni per parlare di arbitraggio favorevole alla Roma. Oppure Beha ha un metro particolare per misurare l'area di rigore, rigore su Pogba, goal genoa,pareggio col Sassuolo...E a Firenze? L'innocenza di Beha paragona il mani involontario di Chiellini con quello volontarissimo di Pizzarro,la Roma avrebbe più punti? Perchè Beha ci deve trattare come indigeni con gli anelli al naso?
    Antonio .
    16/12/2014 alle 14:44
    Qualche anno fa tenevo un blog, collegato al il portale con cui attualmente collaboro, in cui esprimevo "opinioni semiserie sul calcio", definizione espressa nel nome del blog stesso. Feci riferimento, nella didascalia di una foto di Preziosi, alla valigetta di Genoa-Venezia. Mi si scatenò contro un'orda di genoani furenti, compreso qualche personaggio che sembrava riconducibile alla società - ovviamente rimasto anonimo - che minacciò neppure troppo velatamente facendomi capire che sarebbe stato meglio se mi fossi fermato, perché non c'era mai stata nessuna valigetta, come a loro dire appurato dalle indagini - indagini concluse con la retrocessione del Genoa in C a tavolino. E niente, solo un racconto di vita vissuta...
    BOTTAZZI EROS Re .
    16/12/2014 alle 14:43
    Sign.Beha,le scrivo dopo aver letto il suo articolo sul Fatto,del quale sono abbonato.Certamente Preziosi ha solo da tacere e in fin dei conti ha parlato a vanvera al termine della gara con la Roma.Ma ,osservo, che su 4 delle ultime partite giocate dalla Roma 3 allenatori sono stati espulsi (colantuono,mancini gasperini) mentre Di frencesco è rimasto in panchina senza protestare dopo una partita che si puo definire RUBATA dalla Roma.E' vero,la juve non è "del tutto sfavorita dagli arbitri",ma non evidenziare il netto rigore su Pogba in juve-samp mi sembra un classico dei giornalisti alla "romana".Lei sà benissimo (l'ho vista anni fà con la palla, lei ci sapeva fare) che la "tirata"per il collo del giocatore samp e quindi l'abbassamento della parte alta del corpo provoca per forza il tiro alto;questo al netto del comportamento del giocatore che senza protestare se ne è andato per fatti suoi.Hanno anche scritto/detto dei tiri dalla bandierina irregolar: si potrebbe fare un film di 2ore di giocatori del campionato che hanno fatto cosi.Poi lo fà Marchisio 4/5 volte e allora è una vorgogna.So' che a scrivere a roma contra la roma è difficile e questo comportamento non lo riguarda,ritenendola un sperpartes da sempre;questa volta però ha un po' ecceduto ;alla fine il sapore che mi è rimasto in bocca è quello descritto. Auguri di buone feste a lei a suoi cari a firenze, citta che ho amato grazie a mio figlio che per 6anni vi ha vissuto. Bottazzi eros reggio e.

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