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    28
    dic.
    2014

    La Rai e una miniquestione personale…

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    rai-viale-mazzini16

    E’ un post apparentemente molto personale, quello che state per leggere ed io per scrivere nell’ultima, gelata, domenica del 2014. Apparentemente perché riguardando la Rai riguarda un po’ tutti. Su Il Fatto di oggi Malcom Pagani intervista Renzo Arbore: il titolo è “Dalla Rai nessuno mi chiama perché mi credono rimbambito”. Ebbene, a me capita il caso opposto. Nessuno mi chiama dalla Rai, la principale azienda di servizio pubblico del Paese per la quale in varie forme ho (sub)lavorato per un quarto di secolo, ”perché non mi credono rimbambito”.

    Sono stato espulso dalla Rai grazie al congegno del pensionamento usato non solo o tanto burocraticamente, ma come leva di potere: tu non fai parte della scia di partito o d’area o di qualunque sottopotere sul mercato, e io ti espello, se sei invece dei “nostri” ti trattengo in qualunque modo. Da Vespa in poi, l’elenco è lunghissimo. Ciò che mi dispiace di più, potete credermi, è che non sono io il censurato, ma voi, intesi come pubblico, come destinatari di informazioni e di opinioni. Io posso stare sulle scatole a chiunque anche legittimamente (non mi sono troppo né sempre simpatico neppure io…), ma privare la collettività di un bene immateriale come quello che cercavo di offrire è grave. Mettete queste parole a confronto con quel che si vede abitualmente in tv, e in via di bontà natalizia non fatemi il torto di reputare un cascame di vittimismo questo mio dispiacere. In altri tempi a gente come i vertici e le dirigenze di una Rai ridotta così sarebbe stato dato fuoco…

    P.S. Nessuno del M5S né tantomeno Fico, presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza, se n’è mai minimamente fregato.

    o.b.

    Postato da Redazione
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    Mario .
    30/12/2014 alle 17:09
    Stimato Oliviero, non è un post personale. L'appiattimento generale, fa spavento. Hai ragione quando scrivi che è una censura al pubblico, a noi tutti. Anche per te, tanti auguri e resisti. Per te stesso e per noi.
    Adriana Armanni .
    30/12/2014 alle 11:51
    Caro Beha, so che quanto scrive purtroppo è più che vero. Chi ancora non se n'è accorto ne prenda atto, perfavore. Non posso giudicare l'operato di Fico perché non ne ho i mezzi, so però che a fronte di molte rimostranze inviategli contro le decisioni prese sul palinsesto di Radio1, non ha mai risposto. Il palinsesto a tutt'oggi non è migliorato ed ogni briciolo di cultura ed informazione "SERIA" viene eliminato o non messo in onda. Da aprile 2014, come gruppo Fb Con Parole Mie, stiamo combattendo per poter riavere un palinsesto Radio1 che non ci consideri capre senza cervello e che sia all'altezza dei suoi doveri di radio ammiraglia dello Stato Italiano. Abbiamo ottenuto 3 interrogazioni parlamentari ed altri interessantissimi risultati, ma ancora non vediamo miglioramenti. Noi continuiamo per non essere capre, ma cittadini pensanti!
    alberto conparolemie .
    29/12/2014 alle 23:34
    Purtroppo non posso far altro che sottoscrivere edv aggiungere il Suo ai tanti, troppi, giornalisti che hanno fatto del servizio pubblico una "cosa" seria poi liquidati senso motivi professionali. Nell'aprile del 2014 dirigenza di radio uno Rai, che definire ottusa è dire poco, ha liquidato il prof Broccoli e la sua trasmissione, Con Parole Mie, riempiendo radio uno di repliche di Fiorello e di calcio. Se questo è il servizio pubblico. ...io ne resto fuori. Lei oltre ad avere la mia stima ha la mia solidarietà. MA PER DIO RIBELLIAMOCI! PACIFICAMENTE. ...RIBELLIAMOCI
    Luciano Crimi .
    29/12/2014 alle 16:26
    scusi ma dove sta la censura in un programma mai andato in onda?
    silvana biasutti .
    29/12/2014 alle 09:37
    Buongiorno Beha, con radio a colori, mille anni fa lei ha dato voce alla mia (e di alcuni altri) protesta per il taglio di olivi secolari di un privato (tagliati dallo stesso) a Montalcino. Quella trasmissione pesa ancora sui miei rapporti con il suddetto, tuttavia ha contribuito a risvegliare 'qualcosa' nella zucca dei troppi che si limitano ad andare a prendere un caffè al bar e il resto niente. Ora più che mai - sempre di più - ci sarebbe bisogno di qualcosa, di qualcuno, anzi di molti come lei, con la stessa passione e onestà (scusi de le do dell'onesto: so che non si usa). Con stima.
    cesare .
    29/12/2014 alle 09:00
    Salve Oliviero , lei gode della mia massima stima sempre a prescindere anche quando non sono d'accordo con le sue opinioni. Vorrei professionisti come lei franchi e schietti anche e soprattutto nella parte avversa. Mi dispiace il suo ps. perchè per correttezza dovrebbe ammettere che nonostante gli sforzi dell'Onorevole Fico sulla trasparenza e sulla RAI è chiaramente e palesemente isolato e osteggiato da tutti. Se volete che i parlamentari del 5 Stelle procedano nella loro opera e cosa cavolo vi costa per una volta ammettere che stanno facendo di tutto e contro tutti per un portare un briciolo di onestà in sto M..... di paese..... Scusi lo sfogo , ma belin e mai possibile che si deve sempre dire del male e mai del bene ..... Buona Giornata ..
    Raffaella .
    28/12/2014 alle 20:07
    Gentile Oliviero Beha, siccome ho molta stima di lei, ma mi lascia perplesso il suo post scriptum, me lo può spiegare? Perché questo attacco contro il M5S? Vorrei capire. Grazie.
    Raffaella .
    28/12/2014 alle 20:01
    Gentile Oliviero Beha. ho molta stima di lei. Proprio per questo le chiedo una spiegazione, perché non capisco il finale del suo articolo. Il post scriptum relativo al M5S. Perché?
    Mauro Sacchetto .
    28/12/2014 alle 13:53
    Caro Oliviero, ti do la mia solidarietà! Non è da oggi che, anche, la Rai avrebbe bisogno di essere completamente ristrutturata, come del resto il nostro disgraziato Paese ormai incapace di autorimodernarsi; il sistema (chiamiamolo così)è ormai troppo diffuso e ramificato sì da coinvelgere anche il più insospettabile tra i Cittadini (per non parlare ovviamente del degrado morale di chi detiene il potere a qualsiasi livello. Speranze? Non a brev termine
    rino felisio .
    28/12/2014 alle 12:15
    sono rammaricato,di avere il servizio pubblico a pagamento,con programmi, fatti in ora di punta di ascolto,di un livello molto basso,i conduttori ignoranti e altezzosi danno e tolgono la parola a loro piacimento, dando così alle trasmissioni un tenore noioso e di parte, sono dei soldatini dei potenti di turno.A te come a tanti professionisti in vari campi va l'apprezzamento di tanti di noi ,purtroppo siamo su un piano inclinato si va sempre peggio.
    Maria .
    28/12/2014 alle 11:59
    Quando non si vuole la verità...c'è qualche mafia sotto. "Bisogna che tutto cambi perché tutto resti com'è". Ma la verità è come la il verme di una mela: prima o poi esce. Peccato quando ormai la mela è da buttare. Caro Oliviero, ti ho ascoltato per anni: i "capi" dell'informazione evidentemente hanno la coda di paglia se l'informazione che tu fai o facevi era così scomoda. Io la rimpiango: mica c'è solo la Gabanelli capace di fare il suo lavoro. Mille, cento informatori piuttosto che una marea di leccaculo con la tessera dell'ordine di giornalisti
    Domenico Ippolito .
    28/12/2014 alle 11:28
    Che dire: sei in buona compagnia! Ricordi il bravissimo Emanuele Rocco, pagato per starsene a casa! Cacciato da quelli che oggi si sono riciclati in un "grande" partito. Per fortuna, tu sei più fortunato di lui perché oggi ci sono altri mezzi a disposizione per portare avanti la tua voce e i tuoi punti di vista. Domenico Ippolito
    Antonio Librando .
    28/12/2014 alle 11:27
    Mi pare, che fosse la trasmissione radiofonica "RADIO ZORRO" che veniva trasmessa, condotta da Oliviero Beha, nel primo pomeriggio, e che era molto interessante. Mi ricordo forse, l'ultima trasmissione andata in onda, dove il conduttore, annunciava la sua cacciata dalla radio, perché non voleva saperne di non parlare contro le lobby dell'acqua minerali, e mi ricordo, appunto che denunciava il fatto che dopo il suo rifiuto a vari "avvertimenti" i vertici della Rai, dalle minacce passarono ai fatti. Mi dispiace che il M5S non si sia accorto di questa situazione che denuncia Oliviero Beha.
    Pasqualino Sotgia .
    28/12/2014 alle 10:52
    È vero, non al caso singolo. In più occasioni, però, è stata ribadita la necessità di rimettere il servizio pubblico in mano ai professionisti "interni" anziché comprare "pacchetti" costosissimi da discutibili aziende esterne (sistema tramite il quale alcuni "pensionati" son rientrati dalla finestra). Forse fare una lista di nomi da salvare non sarebbe stato opportuno.

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