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  • Oliviero Beha
     
    01
    dic.
    2014

    Uno vale 5? Strano…

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    movimento 5 stelle

    Pesa come un macigno la formula politica, etica e comunicazionale “uno vale uno”, su cui si è retta finora la marcia sociale, webbistica, elettorale, parlamentare e governativa (localmente) del Movimento di Grillo. Che è “stanchino”- variabile politicamente soppesabile ma non decisiva -, come lui dice introducendo il Direttorio a 5 stelle e 5 teste poco amalgamabile con la formula ricordata.

    Il punto è in sostanza: le contraddizioni di un M5S che ha fatto tanto in Parlamento e negli enti locali (non in tutti…), anche se non gli viene abbastanza o per nulla riconosciuto dalla connivenza del sistema mediatico, stanno superando la sua consistenza politica oppure no? Il Direttorio è un’ammissione di “sconfitta” o solo il registro di una trasformazione? Spero che sia la seconda, temo che sia la prima essendo lo status contemporaneamente di lotta e di governo ormai ai limiti della sostenibilità. Che fare? Leccarsi le ferite, e ricominciare…, se non si è troppo stanchi o troppo Grillodipendenti…

    Oliviero Beha, Il Fatto Quotidiano

    Postato da Redazione
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    giovanna .
    01/12/2014 alle 20:31
    Premesso che in tutti gli altri partiti c'é molta meno democrazia che nel movimento 5stelle senza che la stampa si preoccupi di informarci della kiriade di casi osceni verificatisi, esprimo perplessità sull'articolo e su quanto accaduto in casa grillina. A me non pare che i 5 siano stati chiamati a comandare gli altri(o almeno voglio sperarlo!) ma a sostituire grillo nell'esame sei casi di presunta violazione di principi e regole. Sarebbe bello che non ci fosse bisogno di controllo ma purtroppo così non è e non si puó rischiare che tutto finisca come negli altri partiti, pieni di voltagabbana arrivisti e imbroglioni. Anche io sono rimasta allibita dalla violenza controproducente ed ingiustificabile con cui Grillo ha eseguito le prime espulsioni ma, ad essere sinceri, in molti casi si è trattato di persone che non erano da espellere ma da non candidare. GAMBARO e gli altri due espulsi che hanni votato la fiducia a Letta, ce li vogliamo ricordare? GAMBARO FULMINATA SULLA VIA DI RENZI E PRONTA A CORRERGLI DIETRO PERCHÈ " .....LO STO STUDIANDO........HA UN LINGUAGGIO MOLTO NUOVO.......HA ALLE SPALLE UN VRANDE PARTITO E ANCHE QUESTO È IMPORTANTE..."....ecc. ecc, vi pareva roba da lasciare nel movimento una così???!!! E ORELLANA che col suo voto salva il governo Renzi, vi pare un soggetto da tenersi in casa?! Purtroppo, dove non ci sono clausole che impediscono agli scilipoti di attecchire, in poco tempo rimane ben poco del progetto originario. Dr. Beha perchè non parla mai del fatto che molti espulsi erano infiltrati? Per il resto, d'accordo con lei che Grillo esagera e magari sconfina in una caccia alle streghe davvero allucinante e autolesionista. Ma ricordiamoci che non è un politico; usa ancora il linguaggio del comico e si arrabbia senza alcun senso del limite e dell'ironia, ma è pur sempre un privato cittadino che si è impegnato in tante battaglie cccivili e ha mandato in Parlamento tantissime persone di valore che hanno fatto un lavoro egregio.
    elisio sallusti .
    01/12/2014 alle 19:46
    la mia metafora, da sempre, è quella che paragona il M5S a un passeggero che si trova dentro una carrozza trainata da cavalli, ma guidata da un cocchiere che non segue le direttive di chi sta dentro la carrozza. Dal di dentro puoi chiedere al cocchiere di andare da una parte, ma lui va dove crede, devi metterti seduto sul cocchio vicino a lui e se non esegue le tue direttive puoi prendere in mano le redini, o addirittura buttarlo giu dalla carrozza. Ma forse prima erano troppo inesperti per fare tutto ciò, ma ora credo siano maturate le sperienze necessarie a scalciare il cocchiere. Forza M5S è ora di andare all'assalto!!!
    Giancarlo Milani .
    01/12/2014 alle 15:08
    Sono tutti ragazzi e ragazze, donne e uomini, in gamba quelli che ci rappresentano in Parlamento. La nomina dei 5 rappresentanti, primis inter pares, era obbligata e non è segno di "sconfitta" ma è segno che Grillo ha ritenuto maturo il tempo per lanciarli. Noi non dobbiamo abbandonarli ma continuare a sostenerli.
      andrea barsotti .
      01/12/2014 alle 19:38
      Forse a lanciarli avrebbe dovuto essere il movimento intero oppure i depuatti o senatori m5s, invece vi ritrovate con il prodotti preconfezionato da Grillo. E' ricadiamo sempre a bomba, la mancanza di democrazia interna.....ma tanto a voi non ve ne frega nulla.
    claudio .
    01/12/2014 alle 13:15
    Il direttorio è figlio della maturazione dei ragazzi rispetto alla filosofia del Movimento. Affiderebbe la sua auto a suo figlio di 8 anni? No, lo farebbe casomai quando è maggiorenne e ha la patente. Allo stesso modo Grillo non poteva lasciare il movimento5stelle nelle mani di persone di cui nessuno si fidava, di cui nessuno sapeva la preparazione e motivazione nel movimento. Oggi le cose sono cambiate e si può creare un direttorio. Se sei adulto puoi camminare con le tue gambe. Ovvio che ci sono stati errori ma l'importante è crescere.
    Gianluca .
    01/12/2014 alle 13:09
    La politica italiana ha dimostrato (e continua tuttora) a dimostrarci che il lassismo e le maniche larghe sono ben sfruttati dai tanti che sono in politica per arricchirsi o per sfuggire a qualche malefatta. Non posso credere che uno come Greganti dai tempi di Mani Pulite è sempre rimasto al suo posto (ovvio che è recidivo, è stato protetto!) Il rigore è fondamentale perché dimostra la differenza con gli altri, a costo a volte di risultare impopolare. Preferisco votare per chi è attento e vigile a chi sgarra, perché allo stesso modo porterebbe avanti la nostra nazione. E in questo momento storico serve precisione e correttezza, non chiacchiere senza seguito
    Federico Luciani .
    01/12/2014 alle 12:53
    Non c'è che da continuare a provare con tutte le proprie forze, questo proverò a fare, per quel che posso. Lei esprime i dubbi di tanti, dott. Beha, anche i miei. Ma l'intellettuale italiano si è così abituato al ruolo di avvoltoio, da scambiare l'umanità e i suoi drammi per un banco di esperimenti. Tutti dobbiamo sforzarci di andare più a fondo, anche lei e tutti i suoi colleghi. E' in gioco tanto di più che l'ennesimo partitello di mangiapane a tradimento.
    cesare .
    01/12/2014 alle 12:27
    Si deve andare avanti ,cercare di distribuire meglio il carico di lavoro , anche fare autocritica serve sempre anzi mettersi in discussione penso sia sempre positivo. Sicuramente si deve evolvere in un sistema meno Grillo dipendente e più Movimento....anche per far capire a molti che il 5 Stelle non è solo Grillo ma molti ragazzi volenterosi e per bene ....... non tutti .....ma questa è l'umanità.

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