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  • Oliviero Beha
     
    28
    gen.
    2015

    La pagliuzza greca e la trave italiana

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    Alexis Tsipras
     
    Alexis Tsipras

    Altro che “una faccia una razza” come hanno sempre detto i greci agli italiani che mettevano piede sulla loro terra. Formula di ampio respiro antropo-culturale tradotta oggi in una sorta di “vengo anch’io” da parte della sinistra (?!?) italiota dopo la vittoria di Syriza ad Atene. Così come fa sorridere chi da noi storce il naso sulla mini alleanza forzata di Tsipras con i destrorsi Greci Indipendenti di Kammenos anti-euro. Forse sarebbe il caso di guardare con più attenzione e onestà intellettuale alle faccende impresentabili di casa nostra, invece che discettare sulla loro faticosa democrazia. Cominciamo dal Quirinale, mettendo una tessera dello scandaloso mosaico vicino all’altra. È vero o non è vero che magna pars di questa elezione dipende da un signore che il terzo grado di giudizio ha sentenziato come decaduto da senatore e interdetto dai pubblici uffici? Eppure Berlusconi è o non è uno dei mandanti per il nuovo presidente della Repubblica? Dice: ma chi glielo può impedire, è un suo diritto, è un privato cittadino che non svolge appunto alcun ruolo pubblico. Forse siamo così abituati alle furbe storture nostrane che non facciamo più caso alle enormità che ci passano sotto gli occhi (cfr. Wittgenstein…): il problema non è Berlusconi Silvio, varrebbe lo stesso discorso per chiunque altro. Il problema è che nessuno dalla primavera 2013 quando il Pd presentò una bozza di legge sui partiti (entità al momento appunto gassose) ha fatto nulla perché si legiferasse in proposito.

    Dunque Renzi, segretario del partito di maggioranza, tratta con Berlusconi decaduto ma leader di una bocciofila (per intenderci fino in fondo) ovvero di un’associazione privata denominata Forza Italia per far eleggere Tizio invece di Caio sul Colle. Ma è normale? E tutto il sistema politico-mediatico si inchina di fronte a tanta normalità? Che cosa c’è di “politico” in tutto questo? E non è un paradosso che dopo vent’anni di assoluta berlusconizzazione del Paese si sia ancora a questo punto? Altra tessera, l’Italicum. Sirene e fanfare perché passa al Senato. Ma che cosa sta passando, in un Parlamento eletto da un “Porcellum” illegittimo e incostituzionale (cfr. Consulta e Cassazione)? Un’altra formula altrettanto illegittima e incostituzionale. È vero, prima il premio di maggioranza era fasullo perché non prevedeva soglie. Adesso c’è il fatidico 40% di lista per aggiudicarselo. Ma il 40% di che? Dei votanti, e non di coloro che hanno diritto al voto. Al di là delle valutazioni sociopolitiche sull’astensione e il dato in base al quale vota ormai solo un italiano su due, non trovate che ci sia una piccola rogna da risolvere?

    Se c’è uno sbarramento del 3% per ogni partito che voglia approdare in Parlamento, chi è sotto e non entra viene contabilizzato in quella famosa o famigerata maggioranza del 40%, contro cui in realtà ha votato. È l’ennesimo gioco delle tre carte di una dirigenza politica che vuol mantenere il controllo della situazione, altro che Grecia. E Renzi va avanti come un treno, anzi come Orfeo che non deve voltarsi al richiamo di Euridice, alias vecchia politica: ma se proprio non vuole voltarsi, almeno un’occhiatina ai lati non potrebbe darla? Di sicuro non può non rendersi conto che il vallo tra la politica che amministra il Paese e il Paese stesso si allarga ogni giorno di più, nei numeri come nel clima che si respira per strada. No, non siamo la Grecia con Syriza, e non so come andrà a finire là. Mi basta guardare senza lenti filtrate quello che sta accadendo qua giorno per giorno, accettato e discusso “come se fosse vero”. Lo è, ahinoi, ma poi non ci lamentiamo se continuiamo a scivolare lungo un piano inclinato che nessuno vuole rimettere in asse.

    Oliviero Beha, Il Fatto Quotidiano

    Postato da Redazione
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    Giulia Daniele .
    29/01/2015 alle 07:06
    lo stesso discorso si addice alla alleanza europea tra M5S e Farage. Così come Tsipras, l'alleanza con movimenti e gruppi di destra sono utili a condurre battaglie in Europa per ostacolare lo strapotere di banche e finanza e mirare ad una Europa vicina ai cittadini. Ed entrambi, Tsipras e M5S, diversamente da Renzi, non si sono alleati con condannati in via definitiva, né infilano "manine" nei testi di legge per adeguarli agli interessi di privati, né tantomeno riscrivono la costituzione democratica di una nazione. Ergo, la realtà della casta politica italiana non ha assolutamente niente di simile o di comparabile.
    Dopp. .
    28/01/2015 alle 22:46
    La coppa Italia sembra affari tuoi..il codacons che dice?
    soprano francesco .
    28/01/2015 alle 19:54
    Penso che la logica dovrebbe stare alla base di ogni ragionamento. L'irrazionalità che impera nell'uomo contemporaneo, soprattutto imposta dalla falsa scienza e filosofia, non ci permette assolutamente di sperare in un modello di vita dignitoso per tutti. Oggi lo spirito punta l'occhio solo sulle cose materiali, escludendo ogni forma di razionalità diretta al bene di tutti. Egoismo estremo, falsa umanità, falso bene utilizzato per barattarlo con il male. Io non mi meraviglio per nulla che la società umana si trovi ad attraversare il massimo grado del degrado.... e così la politica..... che non è altro che un suo prodotto......... anzi la sua eccellenza. Io prevedo che il futuro sarà tanto peggiore del presente.
      quisotto .
      02/02/2015 alle 18:13
      Purtroppo e dico purtroppo condivido in pieno le tue idee,caro Francesco,Pero' qui? sembra che siamo solo in 2 pensarla cosi.Per me l'unica soluzione che ho gia' espresso in altri blog e'se il popolo italiano non si rivolta come e' successo in quel del Il Cairo,non cambiera' mai niente.Sono tutti deliquenti.Io sono un fans dei 5 STELLE.MA SOLO SE AGISCONO CON IL POPOLO IN PIAZZA A FARE LA RIVOLTA QUALCOSA FORSE CAMBIERA'.CIAO
    melina pitari .
    28/01/2015 alle 19:24
    Mi dica la colpa di tutto questo -sfacelo- di chi e'? Del popolo pecora , dell'informazione che ha pasteggiato con le cronache sulle olgettine i finti vulcani ecc. oppure di Matteo Renzi,?E proprio vero chi ultimo arriva male alloggia. Almeno ci sta provando a differenza di tutti coloro che nelle loro nicchie fingevano di opporsi massimo in realta' difendevano il loro status.Se sbagliera' , e ' sbsgliers'ci saranno gli strumentinprt corregere
      Dopp. .
      28/01/2015 alle 22:53
      Anche monti ci ha provato...( col voto di chi poi..) ed è finito via dando una mazzata di tasse al paese..questo famoso popolo pecora ein gran parte quello che si è spostato dalle zoccole di arcore alle zoccole della leopolda..passando per le zoccole sobrie alle zoccole raccomandate di letta...ogni stagione ha le sue zoccole..ma alla fine sempre zoccole sono..quindi..

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