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  • Oliviero Beha
     
    21
    gen.
    2015

    Per il Colle non chi sono, ma chi sono stati

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    Chi "è stato" il prossimo Presidente della Repubblica?
     
    Chi "è stato" il prossimo Presidente della Repubblica?

    Premesso che agli italiani sembra davvero importare poco questa corsa per il Quirinale, una sorta di calciomercato di risulta per vecchi marpioni e nuove (!?!) proposte mentre i numeri economici proseguono il loro precipizio, invece che la solita critica a raso vorrei fare una proposta “costruttiva”. Se fossi il direttore di un tg meglio se in prima serata, ovviamente almeno tendenzialmente libero altrimenti non potrebbe capitarmi nel leccaculismo imperante, per interessare i cittadini a una scadenza così importante ricorrerei a un metodo semplice quanto disatteso: la memoria. Preparerei un’accurata scheda biografica, e nel caso ce ne fossero le premesse anche bio-bibliografica, per ciascuno dei possibili candidati al Quirinale. Sulla scorta di Tocqueville, che diceva che estrapolando una frase dal contesto puoi mandare in galera chiunque, seguendo tutta una letteratura nel merito ricostruirei le figure interessanti e interessate al Colle con riferimenti i più accurati e incisivi possibile su ognuno di loro.

    Senza tifo pro o contro, senza partecipare a questa lizza per bieco vantaggio come accade oggi in cui i media e i loro proprietari “investono” interessatamente sull’uno o sull’altro. Garantendo soltanto il massimo della precisione e dell’abbondanza di particolari personali, professionali e politici, senza alcuno sconto. Fate con me uno sforzo di astrazione. Si comincia con Amato, e la sua lunga carriera di studioso al servizio del potere, qualunque potere, dal “poker” di Craxi contro Di Pietro all’ultimo ventennio in cui, supremo collettore di pensioni, ha praticamente continuato a studiare da primus a spese nostre. La sua vita, le sue abitudini, le sue frequentazioni, insomma un “com’era”, non tanto un “com’è” fissato alla parete dell’attualità come un insetto da un chiodo. Si continua con una delle mie favorite (penso debba essere stata davvero una splendida signora, una via di mezzo tra la corrispondente di De Roberto, la pupilla di Verga e una protagonista pirandelliana), Anna Finocchiaro: come fare a non rendere l’idea di una vita intensa, anche nei pomeriggi dedicati alle spese minute all’Ikea con scorta per impedirle di rompere qualche lume…, dei suoi campeggi parlamentari all’ombra dei D’Alema, delle disgrazie penali in famiglia ecc.? E si può seguitare con Mattarella, una biografia densa di cariche anche in nome del fratello assassinato e poi della riforma elettorale maggioritaria che porta il suo nome, di Casini con tutte le sue giravolte ecc. ecc.

    Insomma, specie per i più giovani ma in una società di lotofagi a qualunque età, la Rai per esempio pagata da noi ma pilotata da loro potrebbe svolgere un preziosissimo lavoro di ricostruzione della nostra storia passato-prossima con un semplice ma onesto lavoro di archivio. Noterete che non ho fatto alcun cenno alla chiamata a Palazzo Chigi da parte del premier giovincello di Luca Cordero di Montezemolo, cui trent’anni fa fu risparmiata dal duo Gianni Agnelli-Cesare Romiti, per aver riscosso denaro da chi presentava all’Avvocato, l’onta del carcere: semplicemente, il fortunato svernò alla Cinzano…

    Naturalmente nessun telegiornale farà questo. Non quelli della Rai, i cui vertici Gubitosi-Tarantola non saprebbero neppure levarsi dal letto senza protezione politica con i loro direttori in commovente scia, non quelli di Mediaset (cfr. Cesano Boscone), non quello di La 7 (NapoMentana potrebbe, ma sarebbe un’idea non partorita da lui e dunque…), né di Sky giacché una simile operazione lineare e asettica sarebbe “rivoluzionaria”…

    Peccato, perché come potete immaginare sarebbe un’iniziativa semplicissima, di grande impatto e novità. Un’opera di autentica informazione… Capirete anche voi che in questo ignobile pantano trattasi di sogno per noi e di incubo per loro.

    Oliviero Beha, Il Fatto Quotidiano

    Postato da Redazione
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    Dopp. .
    23/01/2015 alle 01:21
    Medio borghese con cellulare in vista al bar, vota pd che veste ovs mangia macrobiotico vede masterschef tifa Roma o Juve o le solite" grandi"( de che?) che si accontenterà di stipendino e pensioncina ( della madre) che campa con quattro risparmi alla giornata, crede ancora nell onestà e al semaforo alza la voce e manda a quel paese vigili o postino, fa spesa con tessere omaggio e al computer sogna di essere per una sera uno dei tanti personaggi della fantasia o del cazzeggio più " Smart" o cool..con questo livello umano uno,come Renzi campa duecento anni di rendita..povero paese
    Dopp. .
    23/01/2015 alle 01:07
    Cosa non darei per vedere la finocchiaro a reti unite con le fonzies e " chi non si lecca le dita gode solo a metà..quel paraculo di servillo ( che sarebbe perfetto per quel paraculo di tornatore) già si prepara a esaltare l'immagine distorta di Napolitano e balablab e poi tanto ci pensa la solita parte migliore del paese tanto decantata dalla parte migliore del paese a ingoiare la pappa e apportare avanti la parte migliore del paese come sempre..povero paese
    Dopp. .
    23/01/2015 alle 00:54
    Intanto il duo alfano Renzi porta avanti la Roma..la fiorentina e pure le milanesi..ma aalllla ggente che cazzo gliene frega che è tutto taroccato( come lo e la partita del colle..per cui non frega appunto un cazzo a nessuno)? Vuoi mettere però in questo stato di disperazione sociale..fare il ganzo al bar o sul treno dopo il lavoretto da dipendente con i venti euri lordi in più di Renzi...

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