• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    29
    gen.
    2015

    Quer pasticciaccio brutto di Via XX settembre…

    Condividi su:   Stampa
    totoquirinale

    Facendo il verso a Gadda, ecco che dai giorni del Colle esce di tutto. Berlusconi che propone Casini dopo i loro trascorsi pre-montiani, il M5S che tira fuori strumentalmente Bersani dopo averlo ripudiato due anni fa magari anche solo per “affiancare” Prodi e spiazzare tatticamente il Pd, lo spettacolo del Quirinale che certamente non è indeito ma è invece inedito lo scenario disastrato del Paese. Invece pare che le due cose – come sempre – non stiano insieme…

    Mi piacerebbe che s’andasse a votare, senza Berlusconi di stanza a Cesano Boscone e per misurare elettoralmente davvero Renzi, ma naturalmente chiedo troppo…

    Oliviero Beha

    Postato da Redazione
     commenti
    Commenti
    4
    Lascia un commento
    Dopp. .
    30/01/2015 alle 17:48
    Sentire i pareri della gente sul presidente della repubblica senza poterlo votare e ridicolo..d'altronde come una partita di calcio vi sezionata in diretta con mille replay che non accetta la moviola..ipocrisia pura.." Se si andasse al voto per il colle vincerebbe ancora la sinistra...quindi meglio non votarlo..." Ho il quaranta per cento e decido io...quindi non votiamo più..grande esempio di democrazia calata dal basso..
    homofaber .
    30/01/2015 alle 00:27
    Da via Merulana a via XX Settembre il tratto sarebbe breve, se non fosse che di mezzo s'erge un tentativo di stazione ferroviaria da tempo adibita a casbah (con tutto il rispetto per i vicoli nordafricani) che rende uniforme e 'armonico' lo sfacelo civico a quello istituzionale; non v'è più differenza ormai, tra un pasticciaccio non letterario e un'elezione (presidenziale, elettorale, condominiale), tra l'obbrobrio urbano e l'impestare statale (così come popolare; non credo che il popolo sia sensibilmente migliore di chi elegge o acconsente che devasti). L'attimo dell'elezione del suo massimo rappresentante, che costituzionalmente non gli compete (ma tanto che cambierebbe considerando come votiamo?), è paradossalmente per il popolo sovrano la meno grottesca e umiliante delle sopraffazioni (a parte Napolitano, capitato in un vuoto politico e statale mai prima pervenuto, i Presidenti erano solo figurine vintage ai servigi della parrocchia che li aveva insediati). Poco o nulla in confronto a un presidente del Consiglio clandestinamente nominato e mai eletto; al primo partito nazionale votato (dal popolo, appunto) che può nell'indifferenza totale non aver voce al governo (con il 5 Stelle, al di là di ogni gradimento o stima, è successo); all'impossibilità di scegliere una faccia pulita, con o senza preferenze (tanto le segreterie inseriscono comunque i soliti findus o i rampanti già vecchi). Certo, proprio per lo sfruttamento massimo (dei poteri precipui del Presidente, per carità) ma spesso anche per l'abuso (è andato ben oltre) esercitati da Napolitano, forse l'elezione assumerebbe diverso significato e spessore. Ma considerando che in landa si ricicla più il marcio che l'ancora igienico (riallacciandomi a un recente topic) sia per i beni di consumo sia per gli esseri umani; e che i mediocri si fidano ed eleggono solo i loro affini, diventa conseguenziale ascoltare la scaletta sciroppata dei pretendenti, gracchiata tronfiamente dai grammofoni e dagli illuminati d'ufficio: con Mattarella, apparente trasversale candidato in chiara pole (al di là delle apparecchiate recriminazioni di Silvietto, in perenne minuetto col capataz o capomastro). Ma senza impestarsi in eventuali manfrine o depistaggi, ci si potrebbe aggrappare (per chi non si delizia con gli attuali in pectore) a non trascurabile statistica che vuole il conclamato spesso mai eletto Presidente: accadde persino per Giulietto in lotta con Forlani, poi entrambi beffati al sedicesimo giro da Scalfaro (al primo scrutinio aveva appena sei voti, poco più al penultimo); con l'eterno Amato nel 2006, insidiato da D'Alema, Letta e già allora da Casini e la Finocchiaro (ora subito scomparsi) poi tutti bruciati proprio da Napolitano (appena al quarto scrutinio, ma nei precedenti tre non arrivava a 10 preferenze); con Leone (al ventitreesimo voto, Nenni e Fanfani i candidati perdenti); e addirittura con Pertini (eletto al sedicesimo round, Amendola e De Martino partivano in prima grata). Ora, però, incombono altri fattori, che (probabilmente) spengono anche l'eventuale effetto sorpresa o strategia oppositoria (male minore più che lecito, ma poco comprensibile): innanzitutto perchè i registi e i guastafeste dell'incoronazione sono mediocri, tecnicamente scarsi, senza fantasia e poco esperti (non solo politicamente: è proprio che non conoscono, non vanno, oltre i nomi che sentono e che si bisbigliano all'orecchio); e poi, perchè i burattinai massimi monopolizzano l'opinione dei partners di partito (nella vecchia Dc, ad esempio, esistevano realmente mille correnti quasi tutte autorevoli; ora sono scaramucce che si ricompongo puntualmente in sede di voto) e soprattutto 'inciuciano' con i teorici oppositori, garantendosi supremazia e poco permettendo correnti e ipotesi alternative. Quindi, è probabile che ricorrano al candidato più semplice e più sintonizzato al loro 'fare', quindi eventualmente Mattarella (ma ne dubito, alquanto).
    Dopp. .
    29/01/2015 alle 22:12
    Napolitano fa l'ultima mossa per regalare il centrodestra a Renzi..con questa sua immagine da dittatore che zittisce giornalisti( quelli che si sono già sottomessi e quelli che continuano a fare previsioni..) e minoranze..Renzi si è accaparrato i voti degli ex fascisti diventati di sinistra e poi democristiani...e da oggi anche il mio( voglio essere dalla parte migliore ora e non più uno sfigato anarchico) ..un vero capolavoro alla Sidney lumet
    Dopp. .
    29/01/2015 alle 20:38
    A me sembra che Napolitano e i suoi papaveri decideranno loro ancora, e ognuno reciterà la sua falsa approvazione o il suo falso disgusto..tanto quello che conta alla fine e mentenere un po' di potere

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Facebook
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio