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  • Oliviero Beha
     
    07
    gen.
    2015

    Si scrive Renzi si legge Berlusconi

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    renzi-berlusconi

    Non è facile scrivere di Renzi in un certo modo, e questo giornale lo ricorda quotidianamente, fino alla noia… Non è facile anche perché oltre alle ragioni di corte (mediatica), adesso ci si mette pure l’illustre Financial Times: sostengono in quelle contrade tipografiche che “Matteo Renzi è l’ultima speranza per la classe dirigente italiana”, dal momento che “non esiste più un partito moderato pro Ue di centrodestra. Ecco perché se il premier fallisse, svanirebbe l’ultima opportunità di realizzare la difficile modernizzazione di cui il Paese ha bisogno”. Mi hai detto cotica…!

    Invece di analizzare sia quello che dice sia quello che fa, si rincara la dose sull’unicità dell’opzione-Renzi, quasi bastasse questo gioco di dadi per farlo andare avanti e non indietro. Tralasciato l’esimio pulpito, facciamo anche noi un altro tipo di gioco: poiché parlare di Renzi è così facile agiograficamente ma tanto impervio obiettivamente (o meglio con tendenza a oggettivare i resoconti in proposito), scambiamolo con Berlusconi, invertiamo le figure del Nazareno, leggiamo il nome dell’affidato ai servizi sociali di Cesano Boscone dove è scritto quello del presidente del Consiglio. Riferendoci solo agli ultimi giorni, pensate se a prendere il volo di Stato con tappa famigliare a Firenze, atterraggio ad Aosta e poi elicottero per le piste da sci (se è vero ciò che si è letto), fosse stato l’ex Caimano momentaneamente appoggiato al Centro Anziani. Certo, la stampa si sarebbe divisa come ai vecchi tempi attaccandolo o difendendolo secondo disposizioni politico-imprenditoriali, ma di sicuro sarebbe montata un’onda alta di proteste. Adesso forse il massimo che ci si concede, trattandosi di Renzi e non del Prototipo, è magari osservare che un principe della comunicazione come il premier deve aver sbagliato completamente i suoi conticini. Ma insomma, se tu viaggi regolarmente in treno o in aereo come hanno fatto molti predecessori bypassando “ragioni di sicurezza” con relativo protocollo tirate in ballo normalmente per motivi di comodo, perdi sì qualche ora sulla neve ma ti spacci con facilità per “il premier dei cittadini” che si fa la sua vacanza esattamente come ognuno di loro, senza privilegi. Con la certezza della grancassa mediatica alle spalle, te lo immagini che figurone? Altro che “Matteo sciatore”, avremmo avuto “Matteo uno di noi” da vendere benissimo. Non parliamo poi del secondo, ben più intrigante pasticcio combinato con il comma 19 bis salva-frode del consiglio dei ministri della Vigilia di Natale. L’avesse fatto Berlusconi direttamente nel ruolo di Renzi, e non eventualmente il Verdini d’occasione per tutti e due, ci sarebbe stata una sollevazione di popolo “come ai bei tempi” (virgolettati, perché il ventennio incellophanato di pro e contro Silvio è stato non bello ma tremendo, avendo oggettivamente scavato la fossa al Paese).

    Anche perché ciò che avviene sembra sempre un po’ troppo, qualcosa che va oltre una realtà già sfibratissima di suo, il rammendo di un lenzuolo mezzo stracciato sotto il quale si fa passare di tutto, senza un minimo di consapevolezza e di decenza. Insomma, giocando con i nomi, è un qualcosa che avremmo addebitato senza fatica a Berlusconi, e invece non è farina del suo sacco ma di quello di Renzi che, come dice il sacro FT, sarebbe la nostra “unica opportunità”. Pensa gli altri, verrebbe da dire…

    Anche qui, uno spunto di comunicazione: è stato valutato l’impatto del “salva frode” su questo straccio di opinione pubblica votante rimasto? Giacché non è ammissibile che le “manine” pensassero davvero di farla franca, tutto era dunque previsto “alla moviola?” Ed è davvero Renzi oppure Berlusconi? O tutt’e due?

    Oliviero Beha, Il Fatto Quotidiano

    Postato da Redazione
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    Dopp. .
    07/01/2015 alle 16:18
    E ovvio che qualsiasi cosa faccia ( nel bene o nel male) appare esagerato..e lui che cerca sempre il consenso massimo e di conseguenza anche se butta a terra una cicca di sigaretta deve attendersi il massimo della indignazione..in tutto questo fa ridere come Renzi voglia apoarire a tutti i costi un moderato( di sinistra e anche di destra) semplicemente rifacendo le stesse operazioni mediatiche di un agnelli o il guascone alla Berlusconi ( scimmiottando leggi berlusconiane) quando la realtà nel suo essere tragicomica ti supera...insomma come fai a prendere il treno Al volo quando è già partito con tutte le porte chiuse? Magari Renzi ci riuscirebbe a parole..

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