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  • Oliviero Beha
     
    09
    gen.
    2015

    Sul terrorismo nebbia da diradare

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    charlie-hebdo

    Ci sono tre aspetti di fondo che confluiscono sul terrore in Francia, a partire dall’eccidio nella redazione di “Charlie Hebdo”. Il primo è quello di cronaca, che mette a rischio di attentati difficili da contrastare qualunque Paese non vada a genio all’ Isis, o ad Al Qaeda. Sulla mattanza nel settimanale satirico ci sono alcune incongruenze logiche e logistiche già trattate da tutti, che per ora rimangono tali. Il secondo aspetto sale subito al livello di “scontro di civiltà”, laddove sia “scontro” che “civiltà” sono sostantivi da approfondire nei vari risvolti, politici, religiosi, sociali ed economici. Le colpe, le responsabilità storiche, il background degli interessi finanziari che trasformano lo scenario. Il terzo aspetto si concentra sul motivo dell’attentato, e sul bersaglio di esso: la libera satira contro chiunque, Maometto, il Corano, i valori islamici compresi.

    Il punto sembra essere: si può fare, oppure no, della satira a rischio? Le due posizioni, cioè la libertà d’espressione ad ogni prezzo e il senso di opportunità modello “così te le vai a cercare”, sono riflesse nei media di tutto il mondo, tra chi mostra le vignette incriminate per solidarietà e chi invece se ne guarda bene per convenienza o igiene generale.

    Ebbene, si può pensare il peggio di una vignetta e della satira che esprime, si può sostenere “io non l’avrei disegnata” per qualunque ragione adducibile, ma se mettiamo su un piatto della bilancia una matita e sull’altro un kalashnikov capiamo subito che non può pesare di più l’arma propria, pena la trasformazione di una critica in un omicidio.

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    E’ una sconfitta per tutti, sono dei morti che ci riguardano comunque, e nascondersi di fronte a questa evidenza richiamando quelle che in questo momento sono poco più che sottigliezze è un insulto alla libertà del vivere.

    Io ti offendo con una vignetta e tu mi ammazzi? Suvvia, basta ricordare uno straccio di Voltaire, francese, guarda caso…

    o.b.

    Postato da Redazione
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    3
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    Dopp. .
    12/01/2015 alle 01:23
    Comunque notevole anche il derby di Roma fintissimo( con doppia impupata di Totti) e la ridicola merce di scambio Juve napoli( in pratica de laurentiis ha svenduto Pino Daniele per una supercoppa..)..magari se minnniti si muovesse insieme ad alfano per scardinare questo sistema mafioso( per Juve Roma il pd ha fatto interrogazione ridicola) avrebbe poi anche un senso dare lezioni di terrorismo ad altri paesi
    Dopp. .
    12/01/2015 alle 01:16
    Come diceva l'ottimo rosi " nessuno esce vivo dalla morte..contro la quale non puoi farci nulla" ..qui mi pare che stiamo facendo un processo su come le persone scelgono di morire..basterebbe dare la libertà a questi personaggi che usano la religione per fare violenza di trovarsi tutti insieme in una moschea o luogo adiibito( magari con fantocci finti) e permettere loro di farsi saltare in aria in piena libertà..magari ne verrebbe fuori anche un business( loro pagano e fanno anche un servizio utile a loro stessi e alla società..sarebbe un perfetto modello di integrazione..
    Emanuele66 .
    09/01/2015 alle 21:18
    Premesso che non sono un estremista religioso - ne estremista e ne religioso - mi chiedo: c'è la satira su Gesò? Non mi riferisco a battutine spiritose sul camminare sulle acque o che.... parlo proprio di satira pesante. Mi chiedo poi chi siano stati i mandanti "morali" se di questo si vuole parlare, dell'uomo che girò per ore su di un'isola scandinava massacrando decine di giovani ivi riunitisi!? Ci furono? Esiste un analogo dell'ISIS, di Al Qaeda e se c'è come mai non ci venne mostrato? Da che guerra è venuto quell'uomo? Chi lo ha manipolato, chi lo ha tradito perché si rivoltasse contro la società che l'accoglieva? Da che ambiente proviene l'estremismo religioso in genere? Una riflessione: perché prendersela con una nazione - la Francia - che pur nel suo sciovinismo e classismo strisciante mantiene una posizione equidistante - laica - rispetto alle religioni - di più: una nazione che sostiene fattivamente i Palestinesi (mussulmani o no?) proponendone - unica potenza - il riconoscimento all'ONU e sostenendone l'ammissione al tribunale internazionale? A rischio di fare della dietrologia (ma tanto la manipolazione dei media è tale che nessuno la prenderà in considerazione)... non è un'altro stato, uno stato in difficoltà su più fronti, a beneficiare di queste cose?

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