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  • Oliviero Beha
     
    13
    mar.
    2015

    Quanto smog su Berlusconi…

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    silvio-berlusconi

    L’assoluzione in cassazione di Silvio Berlusconi per il” Ruby-gate” ha suscitato quasi più polemiche per come è stata riportata dai media che non per la sentenza in sé. E’ il solito derby che insieme al protagonista e ai suoi avversari di genere “complementare” ci avvelena da oltre vent’anni. Più di Mussolini… Resta una nebbia che provo a diradare per sinteticissimi punti.

    1) E’ stato assolto comunque, e la Cassazione non può essere buona o cattiva, giusta o ingiusta, onesta o disonesta in base ai desiderata dei commentatori. La sentenza si deve a una legge, la Severino, che ha cambiato le carte in tavola? Benissimo, o malissimo, ma intanto andava credo spiegato alla vigilia, come ipotesi, e non dopo, e comunque se il Parlamento, facitore di leggi, è fonte di illegalità non può dipendere solo da Reo (ex) Silvio.

    2) Fa sorridere a questo punto tutto il passato di una giustizia “condizionata” o “ad orologeria”. Adesso, dopo l’assoluzione, i giudici vanno bene e hanno rimesso a posto il calendario gregoriano?

    3) Il comportamento di Berlusconi e del suo “bunga bunga” interminabile è un fatto privato se lui è un privato, ma da Premier cambia tutto. La moglie di Cesare non ha insegnato nulla? Sono necessari i vescovi per ricordarlo?

    4) Gli schieramenti pro-Silvio o anti-Silvio continuano a mandare un odore poco raccomandabile. Nel primo caso non si vuole capire, per convenienza o tifo, nel secondo sembra sempre che Berlusconi sia una merce pregiata e non soltanto il responsabile più vistoso di una decadenza italiana complessiva inarrestabile. Pare insomma funzionare un po’ per tutti, sia pure in modo opposto, da gigantesco alibi, alla lettera “un altro luogo” dove trasferire il ragionamento e le informazioni. Un fenomeno che ci perseguita da troppo tempo e che confinare in una sentenza della Cassazione mi sembra leggermente riduttivo.

    5) Non so se agli italiani le “cene eleganti” paiano un bordello oppure un pretesto per “battere” il Nostro (il loro). Di sicuro l’insieme è la testimonianza di come sia scomparsa dalla faccia della (nostra) terra qualunque ombra di facoltà critica. Un Paese tossicodipendente cui lo spread del pensiero ha giocato un pessimo scherzo.

    Oliviero Beha

    Postato da Redazione
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    Dopp. .
    15/03/2015 alle 15:15
    Renzi aveva previsto la ripresa, che sarebbe diventato premier che avrebbe fatto fuori Berlusconi e Bersani che landini faceva politica che la Juve vinceva il campionato
    Dopp. .
    14/03/2015 alle 00:38
    Domanda ..ma le hostess( o madrine o zoccole) della kermesse milanese dellaceto balsamico di farinetti..verranno scelte da tarantini, Renzi, verdini , letta, o verranno a loro insaputa?
    Dopp. .
    14/03/2015 alle 00:34
    Il problema e che si propongono per il dopo Berlusconi gli stessi tromboni di sempre..che verdini schifani e cicchitti vari vogliono che " Berlusconi vada a casa" per far spazio a loro salvo poi dare la colpa al Berlusca del loro fallimento " perché il cambiamento e stato troppo tardivo e Berlusconi ha sbagliato tutto" ...come andrà a finire e palesemente ridicolo..Berlusconi cercherà di limitare i danni economici compiacendo ancora a Renzi..poi quando si andrà ad elezioni farà la vittima e si ricomincerà coi nazareni del altri anni..povero paese

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