• Biografia
  • articoli
  • rubriche
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    04
    mar.
    2015

    Uno solo al comando: e se sbaglia strada?

    Condividi su:   Stampa
    matteo-renzi

    A un anno di distanza dal suo “rude” insediamento a Palazzo Chigi a spese del mezze-maniche Enrico Letta, al premier capita “l’incidente di Arezzo”, l’uso (abuso) di un elicottero “blu” per trasferirsi da Firenze a Roma. È un episodio capitale per misurare l’impatto che Matteo Renzi ha avuto e potrebbe avere sul Paese e non solo sulla scena partitocratica che sembra sempre sul punto di ingoiare la platea, così distante da essa. Non mi riferisco solo alla palese contraddizione esistente da un lato tra il viaggiare in elicottero non essendo indispensabile così come l’uso fatto per le vacanze di Natale a Courmayeur, che fa tanto Berlusconi, e dall’altro le proclamate battaglie per la spending review, i risparmi, la riduzione delle auto blu, ecc. No, e neppure mi fermerei al confronto immediato con Mattarella e i suoi recentissimi viaggi “comuni”. Credo invece che guardando al “fenomeno Renzi” da qualche distanza anche temporale queste apparenti minuzie possano contare, e avere un significato politico, in una dimensione pubblica collettiva cui il sistema mediatico di volta in volta dà e toglie senso.

    Renzi rappresenta il rinnovamento in un’Italia vecchia e stantia che ha visto andare indietro a gran velocità tutti i suoi indicatori, non soltanto economici? E dunque da “uomo solo al comando”, certo non nuovo alla politica anche se appena arrivato agli “anta” dedicati per metà a essa, il premier/segretario ha puntato tutto sull’avvicendamento al potere, nelle istituzioni, nelle regole del gioco, elettorali e non. La sensibilità di grana grossa degli italiani lo ha finora premiato, indipendentemente dagli effettivi risultati ottenuti: era troppo importante il corpo a corpo che lui aveva instaurato con il “vecchiume colpevole” della casta, non solo politica, perché ci si fermasse a valutare davvero le conseguenze del suo operato. In ballo c’era una bilancia, su un piatto della quale era la situazione di un anno fa con tutte le figure di primo e secondo piano che ne erano responsabili, e sull’altro lui, da solo, che proclamava sfracelli. Così nella percezione di molti (cfr. il pienone di voti alle Europee) è progredito il messaggio “peggio di così non può andare, siamo rovinati, proviamo lui, è giovane e vuol innovare”.

    Che cosa può cambiare se usa con eclatanza l’elicottero per spostarsi, se gioca con la sua immagine pubblica fregandosene delle conseguenze, se si rende disponibile ai ribaltoni del salernitano De Luca, maestro pasticciere elettorale che adesso vorrebbe sparisse la legge Severino che ha già fatto la sua vittima preferita, Reo Silvio? Sono tutti segnali, e molti altri ne potrei citare, che non possono non incrinare l’identikit tutto di un pezzo, da autentico peso sul piatto della bilancia di cui sopra, dell’uomo solo al comando.

    La via è insomma rischiosissima: se gli italiani lo hanno adottato a forfait, all’ingrosso, più per quello che non era o diceva di non essere che per l’applicazione dei suoi enunciati, si pone l’ipotesi che possa avvenire il fenomeno opposto, che cioè tutto quello che gli italiani capiscono o sono in grado di distinguere si rovesci contro di lui, molto di più che per l’opposizione della sinistra interna al Pd, un Italicum ultradiscutibile e un Senato forse incostituzionale. È come se scendessero tutti sul suo stesso terreno, quello a pelo d’erba della comprensione superficiale di ciò che non si può proprio evitare di comprendere, e quindi la sua immagine a tutto tondo possa subire una sorta di riesame. L’uomo è vispo, e – dicono – “più cattivo di Berlusconi”. Può essere, ma a maggior ragione stupisce che non abbia fatto i suoi conti in questo senso. Se sbaglia strada, non è un grande problema. Lo diventa se se ne accorgono.

    Oliviero Beha, Il Fatto Quotidiano

    Postato da Redazione
     commenti
    Commenti
    5
    Lascia un commento
    Dopp. .
    05/03/2015 alle 22:16
    Woooooooooohhhhh
    Dopp. .
    05/03/2015 alle 00:05
    ....poi ti accorgi che la finale di mastersheffff e importante per soddisfare il proprio orgoglio raffinato..e che la polemica sul " io so chi ha vinto" ( come se poi fottesse a qualcuno sapere che quello per cui tifiamo e stato aiutato..) deba scatenare dibattiti su " eh ma allora cracco ci ha giocato sopra milioni di eruro?? Non ci credo e poi il pd gli ha dato le stelle... Non può sputtanarsi...
    Dopp. .
    04/03/2015 alle 23:56
    Trovo ridicolo questo voler mettere insieme Renzi con Putin e farlo apparire quello che non è ..come se con salvini al comando non avessimo la stessa scena patetica di scendiletto da quattro soldi dalla merkel o dallo zar dei noantri, trovo ridicolo fare supposizioni su suicidi misteriosi o sul perché su MPS non saltino fuori nomi importanti...come trovo ridicolo sentire supposizioni su favori a squadre o su partite accomodate ( come se al tifoso della squadra che vince fottesse qualcosa sapere che il suo presidente l'ha taroccata..)...in un paese senza morale tutto passa e nessuno se ne fotte e diventa più importante il non detto del giorno prima
    Dopp. .
    04/03/2015 alle 23:46
    C'è gente che dice di aver votato tale de Luca perché in questi anni " non ha cementificato tutto e ha lasciato un po' di verde per i bimbi e i cani...perché ha superato il bassolinismo( che cazzo vuol dire?) ...un uomo di sinistra con le palle insomma come ce ne son pochi..
    Dopp. .
    04/03/2015 alle 23:41
    Se si va allikea in massa per trovare il mobile che assomiglia a quello antico che arreda in soggiorno che non è uguale ma costa decisamente meno..se si va nelle bancarelle cinesi o al cambio oro..se ci si accontenta di ottanta euro( o dei contratti del job ct), di essere mediocri, di tifare per la propria squadra di cialtroni ...insomma i segnali di son tutti..una democrazia ridicola che può essere facilmente calpestata dal primo,sgherro uscito alcolizzato dall osteria ..

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Facebook
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio