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  • Oliviero Beha
     
    29
    apr.
    2015

    40 milioni per la comunicazione durante l’EXPO?

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    expo

    Lettera inviata al sito InPiu.net

    Caro Direttore,
    le contese di politica interna ed europea e il dramma del terremoto nepalese hanno distratto l’attenzione da una notizia davvero sorprendente riportata dal Fatto Quotidiano. Sul sito di quel giornale c’è scritto che la Regione Lombardia ha bandito alcune gare per attività di comunicazione e organizzazione di eventi per 40 (quaranta) milioni di euro. La notizia secondo me è proprio questa: che in epoca di spending review una regione decida di impegnare una cifra così importante per organizzare imprecisati eventi e imprecisata comunicazione, avendo comunque attivi, si badi bene, i propri uffici di relazioni esterne, di cerimoniale etc etc. Siccome la cosa mi sembrava assurda ho voluto leggere i bandi e gli allegati e vi è scritto che tutto deve ruotare intorno all’Expo, talchè i 40 milioni dovevano in buona misura essere spesi nel corso dell’Expo (che si conclude ad ottobre 2015), per coordinare la comunicazione delle amministrazioni lombarde e rendere intellegibile la concretezza dell’azione “della nuova giunta” (testuale) di fronte ai cittadini etc etc.

    L’altra notizia è che il bando e gli allegati sono stati pubblicati il 30 luglio 2014, le offerte dovevano arrivare entro il 2 ottobre 2014, le buste dovevano essere aperte il 3 ottobre e benché tutto fosse stato fatto dalla Azienda Regionale Centrale Acquisti (ARCA – la Consip regionale…) e per via telematica secondo le più recenti prescrizioni di legge, all’inizio di marzo 2015 le aggiudicazioni definitive non c’erano e i contratti non erano ancora stipulati benchè i partecipanti ai quattro lotti fossero in numero ridotto: rispettivamente 8,6,5,8 partecipanti. Nell’ambito dei chiarimenti richiesti dagli aspiranti partecipanti, che per legge è obbligatorio rendere pubblici insieme alle risposte, e che si trovano quindi in rete, colpisce la richiesta che riporto qui sotto:

    Chiedo la vostra cortese collaborazione per inquadrare con più chiarezza le concrete opportunità di business che la stipula della Convenzione potrebbe apportare (il testo del disciplinare di gara non esclude infatti lo scenario in cui il fatturato totale nel periodo di stipula della Convenzione sia, ad esempio, nullo). In particolare, in riferimento al lotto 1, chiederei indicazioni più chiare su quale parte del budget dichiarato di 7.400.000€ sarà effettivamente speso. In assenza di tale informazione, è’ infatti difficile, se non impossibile, poter valutare l’opportunità dell’investimento necessario alla partecipazione alla gara ed alla costituzione del team richiesto. A questa legittima richiesta di un’imprenditore, seguiva una risposta burocratica che  richiamava le clausole del bando, che lasciano mani libere alla Regione circa le somme da spendere effettivamente (che possono anche essere, sempre a discrezione della Regione, aumentate di un quinto  rispetto al budget a base di gara e il tutto di conseguenza può raggiungere i 48 milioni di euro). Vorrei chiedere: come giustifica Maroni questa schifezza?

    Continua a leggere sul sito InPiu.net

    Postato da Redazione
     commenti
    Commenti
    1
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    Franco Tremul .
    29/04/2015 alle 19:53
    Inquietante.

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