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  • Oliviero Beha
     
    26
    giu.
    2015

    Da Don Milani a Matteo Renzi

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    renzi-new-yorker

    In un’intervista che dire prona è poco allo statunitense “New Yorker”, Renzi dice che quando avrà finito con la politica (o la politica con lui, è da vedersi) si dedicherà alla scuola, farà il professore. Come la moglie, insegnante precaria. Ora, la scuola italiana ha già tanti problemi che il minaccioso profilarsi di Renzi all’orizzonte è davvero maramaldeggiare su di essa. Vile, tu uccidi (o finisci) un uomo se non morto con ferite gravi. Che cosa sia la scuola, che fini debba proporsi, che rapporto ha con una visione del mondo e una società come quella contemporanea, quali debbano esserne i valori di fondo, non recessivi, e quali quelli che le situazioni tendono a far cambiare con razionalità e onestà intellettuale: ecc,ecc.

    Di tutto questo nella cosidetta “buona scuola” su cui il Premier ha fatto votare l’ennesima fiducia parlamentare non c’è nulla. E il tutto mette i brividi negli insegnanti di buona volontà, nei genitori responsabili, prima o poi anche nei ragazzi che rischiano di uscire dalla scuola più vuoti di come vi siano entrati. La famosa “lettera a una professoressa” di Don Milani fa ancora testo. Con questa gente siamo al tweet, invece, e alla prospettiva che ”Renzi si dedichi alla scuola” in prima persona. Poveri noi…

    o.b.

    Postato da Redazione
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    3
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    Franco Tremul .
    28/06/2015 alle 23:35
    Certo che insegnerà, e prenderà pure un nome d'arte: Don Matteo...
    Dopp. .
    26/06/2015 alle 17:31
    Signor beha ma del " il sistema Catania " che i giornalisti servi si stanno inventando per far fare le solite markette alle televisioni? Ovviamente poi i soliti distinguo..." Non tutto il calcio è malato" ..." Riguarda solo poche partite" .." I dirigenti non c'entrano" .." È colpa dei calciatori"
    Dopp. .
    26/06/2015 alle 17:20
    La scuola è inutile e nessuno vuole dirlo..continua a essere campo di battaglia per stipendifici e propagande varie, è inutile come necessità di crescita personale, come idea di futuro generazionale e cazzate varie..deve esistere come un moloch resistendo ai cambiamenti sociali per continuare a produrre inulite assistenzialismo, fosse per me abbatterei questo istituto e lancerei direttamente solo scuole di specializzazione nei vari rami professionali,,figuriamoci poi che credibilità potranno avere nel mondo del lavoro le scuole quotate in borsa..

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