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  • Oliviero Beha
     
    18
    giu.
    2015

    La battaglia sulla Nutella

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    nutella

    Sul fronte della Nutella ecco i primi caduti. Segolene Royal, già con il nome che sembra uscito da un film con James Bond, lascia il campo e si scusa: la Nutella, malgrado l’uso dell’olio di palma che è causa della deforestazione dannosa per il pianeta, va bene lo stesso. Lo dice con le dita gocciolanti anche Lady Renzi. Troppo forte l’interesse economico, e poi i Ferrero sono brave persone. Resta il punto di fondo: ma questa deforestazione, che contribuisce all’ecoprecipizio cui stiamo assistendo, viene dopo il “gusto delizioso”?
    o.b


    Dagospia.com
    NESSUNO TOCCHI LA NUTELLA – DOPO LE ACCUSE ALLA FERRERO E L’ABBUFFATA DI PROTESTA DELLA MOGLIE DI RENZI, LA ROYAL FA MEA CULPA: “MILLE SCUSE” – GIA’ NEL 2012 PARIGI AVEVA MESSO NEL MIRINO LA NUTELLA PROVANDO AD ALZARE LE TASSE SULL’OLIO DI PALMA
    Da Bush padre che offese i produttori di broccoli della California a Bush figlio che, piccato per la mancata adesione della Francia all’invasione in Iraq, decretò un cambio nel nome delle patatine: tutti gli scivoloni della diplomazia gastrica – La Royal ha sottovalutato la potenza di un brand che i suoi conflitti globali li ha sempre vinti tutti.

    1. NUTELLA, MILLE SCUSE DA SEGOLENE
    Anais Ginori per “la Repubblica”

    È finita con «mille scuse» l’ultima sfida tra Francia e Italia. Una battaglia più dolce e meno cruenta di tante altre combattuto in passato. Dopo aver invitato i francesi a «non mangiare» la Nutella, accusata di contribuire alla deforestazione a causa dell’utilizzo dell’olio di palma, la ministra dell’Ecologia Ségolène Royal è stata costretta a un mea culpa pubblico: «Mille scuse per la polemica sulla Nutella» ha scritto ieri Royal sul suo account Twitter.

    Il “pentimento” è arrivato dopo due giorni di reazioni polemiche e persino di un’abbuffata di Nutella fatta da Agnese Renzi in segno di solidarietà con l’azienda Ferrero di Alba, storica produttrice della crema spalmabile. La first lady ha mangiato platealmente una crêpe con Nutella (notare l’abbinamento franco-italiano) durante una visita all’Expo.

    Le foto hanno fatto il giro dei siti e forse saranno state viste anche a Parigi. Tra l’altro Royal arriverà in Italia domenica prossima insieme a François Hollande proprio per visitare l’Expo. La visita del capo di Stato francese avviene in un clima già teso per la crisi dei migranti a Ventimiglia. Ma la numero tre del governo non aveva certo immaginato di creare un nuovo fronte toccando uno dei simboli dell’orgoglio italico.

    Lunedì sera, in un’intervista a Canal+ , la ministra ha invitato i telespettatori a non mangiare più Nutella per salvare il pianeta dalla deforestazione. In vista della conferenza sul clima in programma a dicembre a Parigi, la Royal ha spiegato che «la massiccia deforestazione è una delle cause del riscaldamento globale».

    E quando il giornalista ha obiettato che la Nutella «è buona», il ministro ha concesso: «Sì, ma dovrebbero usare altre materie prime». Il conduttore ha anche provato a farle capire che si trattava di un attacco diretto a un’azienda, citata con il marchio, ma Royal ha continuato imperterrita.

    L’azienda piemontese ha protestato poche ore dopo, sottolineando di avere anche uno stabilimento in Normandia che rispetta tutte le certificazioni ecologiche. Sul suo sito, la Ferrero spiega che l’olio di palma viene utilizzato «perché conferisce al prodotto la sua consistenza cremosa» ed evita di ricorrere al «processo di idrogenazione, che creerebbe pericolosi grassi “trans” nocivi per la salute».

    L’azienda ha inoltre sottolineato che i suoi prodotti sono realizzati con olio di palma proveniente da piantagioni certificate secondo lo standard Rspo (Roundtable on Sustainable Oil Palm), con il «rispetto dell’ambiente e delle popolazioni». Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, aveva definito «sconcertanti» le dichiarazioni di Ségolène. Già nel 2012 il Senato francese aveva messo nel mirino la Nutella, provando ad aumentare del 300% la tassa sull’olio di palma. L’”emendamento Nutella”, alla fine, non passò.

    La nuova affaire ha scatenato ironie e battute sui social network, non sempre di buon gusto, riaccendendo l’eterna rivalità tra i due paesi. «Prendo atto dei progressi fatti», ha replicato Royal a proposito dei provvedimenti ecologici adottati dall’azienda. «Erano dichiarazioni fatte in una trasmissione umoristica ma capisco che possano avere creato problemi», ha spiegato la ministra in tv, prima di concludere: «Voglio chiudere la polemica».

    Postato da Redazione
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    Dopp. .
    18/06/2015 alle 21:00
    ce ancora chi pensa che si possa salvare l'ambiente..con il risiko
    Dopp. .
    18/06/2015 alle 20:58
    A me fa venire la colite..che me frega..annegassero nella Nutella le loro miserie..tanto ormai i nazionalismi sono solo di facciata..pensassero a chiudere mattatoi..nel 2015 e uno schifo che si uccidono ancora le bestie per sfamare le vere bestie..so io che fine farei fare a certi maiali

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