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  • Oliviero Beha
     
    19
    giu.
    2015

    Le buone notizie

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    Stazione Centrale, Milano
     
    Stazione Centrale, Milano

    Riceviamo & Pubblichiamo

    Caro Oliviero, non ti nascondo che ieri mi sono un po’ riconciliato con questo mondo e soprattutto con questa Italia ormai senza più l’anima.
    Ieri sono arrivato alla stazione centrale di Milano, proveniente da Firenze, con un treno freccia rossa partito appunto da Firenze alle 18 con arrivo a Milano centrale alle 19.40.

    Mi sono avviato con un’amico verso l’uscita, quando mi sono accorto che il portafoglio non era più nella mia tasca usuale. Non ti nascondo che per alcuni minuti sono stato preda di un vero panico, pensando a tutta la trafila che ancora una volta in questo mese avrei dovuto fare per denunce, file ed attese per rifare documenti, carte di credito etc. Mentre mi disperavo, una telefonata (la terza, poiché con il frastuono non avevo percepito le precedenti) con un numero sconosciuto mi raggiunge.

    Una voce garbata mi chiede se ero Luciano Donatelli. In quel momento, non so perché dico: mi ha ritrovato il portafoglio!! Dall’altra parte la voce mi dice: sono il capotreno del treno freccia rossa in cui Lei ha viaggiato da Firenze a Milano. Venga verso il treno al binario 14 così le vengo incontro poiché tra poco devo ripartire. In quei pochi istanti mi sono messo a correre con l’entusiasmo di un miracolato. Ho visto venirmi incontro a passo spedito un giovane che avrà avuto 30/35 anni con un bel viso aperto e sorridente. Mi ha detto d’aver fatto in tempo a recuperare il portafoglio dalle mani di un “falchetto” che se ne stava appropriando. Subito si è scusato di averlo aperto per avere un numero di telefono che fortunatamente ha visto sul mio biglietto da visita.

    Composto e sereno, visibilmente soddisfatto, ai miei ringraziamenti mi rispondeva: è il mio dovere, è il nostro dovere. Ho tentato invano di dargli 50€ ( ne avevo 150 ). Ripeteva no assolutamente, è il mio dovere, il mio dovere. Quando gli ho detto che avevo piacere di offrirgli un pranzo, tentando di infilare la banconota nel taschino svicolava e si spostava, ripetendo no grazie è il mio dovere. Non c’era anima viva. A questo punto ho fotografato il suo badge che aveva scritto solo TRENITALIA ,ROBERTO C. MATRICOLA 2935686. Il cognome glie l’ho strappato… si chiama ROBERTO CALAMIA .

    Mi “suona” siciliano, non so perché, comunque un cognome del sud. Un ragazzo come tanti, la faccia pulita, un sorriso aperto. In un mondo che come ripeti spesso tu ci si stupisce di quella che dovrebbe essere la normalità, questi gesti che non fanno “ovviamente” notizia ti rincuorano. Ieri sera non ho visto nessun telegiornale o talk show. Sono andato a letto con una serenità che non mi è solita.

    Luciano Donatelli

    Postato da Redazione
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    Commenti
    12
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    Dopp. .
    21/06/2015 alle 23:13
    D'altronde sarebbe molto bello se il gesto fosse stato fatto più di istinto, di cuore che per mero calcolo personale( paura di esser notato da qualcuno ecc..sai di sti tempi..) ..il gesto rimane bello lo stesso..ma ripeto per me avrebbe valore " autentico" solo nel primo caso..parla uno che è abituato a far elemosina, offerte e regalie varie da tanti anni solo perché credo in certi valori cristiani
    Dopp. .
    21/06/2015 alle 23:07
    Sembra Rossellini..o don Camillo..altri tempi..a me han fregato portafoglio in un locale a Roma, mai ritrovato nonostante denuncia..ora non santifichiamo chi fa il proprio dovere civico per piacere..va bene che nelle scuole ormi si insegna solo a asser furbi, cinici, autoreferenziali...il problema è anche che le nuove generazioni non frequentano ambienti sani ( chiese, gallerie, teatri.. Dove potrebbero aprire la mente) preferendo la feccia di chi sta portando il mondo nel baratro
    Patrizia .
    21/06/2015 alle 18:28
    Grazie Giancarlo per aver precisato. Anche io ed il mio compagno siamo capitreno da 34 anni. Confermo che queste cose capitano quotidianamente. A volte però non si trova un minimo di riconoscenza....ci basterebbe un sorriso. Quindi un immenso grazie al signor Donatelli da parte nostra
    giuseppe .
    21/06/2015 alle 17:49
    E basta etichettare politicamente anche questi gesti che, che come asserisce il buon Roberto, dovrebbero appartenere ad ogni italiano. Avete rotto con questa politica e politici di m..da. destra.sx,centro M5s, e quant'altra feccia.Roberto ha assolto solo al suo dovere come tanti agenti operatori del servizio pubblico.
    Giancarlo .
    21/06/2015 alle 13:06
    Sono un capotreno , dalla matricola posso dire che sono stato assunto nello steso periodo di Roberto. Posso dire che queste cose accadono se non ogni giorno almeno due volte a settimana, è solo la gentilezza del signore che ha ringraziato giustamente il collega che non fa passare inosservato il gesto che, sicuramente altre volte come a me ma anche a moltissimi colleghi sarà successo senza aver pubblicità. In dieci anni di servizio potrei citare almeno 100 ritrovamenti. Ho rispedito scarponi da montagna costosissimi in Australia, uno zaino pieno di pc e tablet in Inghilterra, un pc ad un avvocato importante.... sempre senza troppa pubblicità come l'evento e non io, avrebbe meritato.
    Giuseppe .
    20/06/2015 alle 08:18
    Mi unisco a quanti hanno voluto testimoniare approvazione e solidarietà al Sig. Caramia. Aggiungo Sinceri Sentimenti di ammirazione per i Genitori del Sig. Caramia che gli hanno trasmesso in famiglia questi Sani principi di vita.
    Stefano P .
    20/06/2015 alle 00:54
    Sono veramente contento per questa notizia , che sa un po' più di città piccola di provincia, che di metropoli , dove di solito difficilmente accadono di queste cose. Al Sig. Calamia va il nostro plauso , per il suo senso civico e onestà , cosa rarissima di questi tempi.
    Maurizio .
    19/06/2015 alle 17:04
    Ho recentemente letto un libro di aneddoti e esperienze su risposte del pubblico ai messaggi pubblicitari.Vi era un capitolo dove adottando un certo di linguaggio che faceva riflettere su conseguenze negative portava molte persone a comportamenti negativi, della serie così fan tutti, viceversa in un messaggio del cartello positivo faceva forza sul fatto che la comunità si aspetta questo da lui.Non so se sono riuscito a trasmettere il senso, ma la morale è che più notizie buone si danno più ci si sente confortati che anche se siamo onesti non siamo soli, il nostro gesto non è stato vano, si crea il senso civico il senso del bene comune. I media dovrebbero fare un tg delle cose belle che riempie il cuore alla gente che sta per scoraggiarsi.Grazie per questa bella storia anch'io dormirò meglio
    Giorgio Cociani .
    19/06/2015 alle 15:53
    speriamo che questa trasgressione del giovane capotreno non abbia serie ripercussioni nella sua carriera. Simili gesti potrebbero costare il licenziamento in tronco. Normalmente, hai successo quando rubi a man bassa. Ah, ma non è un politico........ Scusatemi se non mi rallegro anch'io, sono sempre più avvilito che una cosa come questa faccia notizia, mi piacerebbe fosse la normalità
    Mariella .
    19/06/2015 alle 13:20
    Mi sento di ringraziare il giovane Sig. Calamia che ha restituito il portafogli, il Sig. Donatelli che ha resa pubblica la cosa, e Oliviero Beha che ce l'ha fatta sapere. Mi sono commossa e non mi vergogno.
      Marina .
      19/06/2015 alle 14:31
      complimenti a Roberto Calamia, secondo me vota M5S!!!
        Francesco .
        19/06/2015 alle 18:26
        Ma basta con ste cose...vota non vota...goditi la bella storia...invece di pensare sempre al tifo da stadio in politica.

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