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  • Oliviero Beha
     
    26
    ago.
    2015

    Dal maggioritario al renziario via Berlusconi

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    Nunzia De Girolamo: "Torno in Forza Italia. E non ho paura del cerchio magico"
     
    Nunzia De Girolamo: "Torno in Forza Italia. E non ho paura del cerchio magico"

    Sempre intriganti, anche loro malgrado gli incontri del meeting di “Cielle”: il premier ruggente ad esempio ha detto che “l’Italia è in pausa da vent’anni per colpa di berlusconismo e di anti-berlusconismo”. Credo che di fondo abbia ragione, ma suggerisce anche almeno un paio di domande consequenziali. Innanzitutto lui dov’era in questi vent’anni, oltre a partecipare ai programmi tv di Mike Bongiorno? Era un mistico di Cappadocia? Non pare…

    E poi per curiosità, al di là di letture ben più approfondite su berlusconismo e anti-berlusconismo in una chiave antropologica e sociale più importante di quella esclusivamente politica, si rende conto che nell’antagonismo che cita sta tutto il fallimento del maggioritario nel nostro Paese? Che altro è stato infatti il maggioritario, accolto come una rivoluzione più che una riforma che introduceva la Seconda Repubblica (absit…), se non tutti questi anni di Berlusconi contro i suoi avversari più o meno sedicenti e disponibili? E ancora: su queste basi, che cosa resta dello spirito e della lettera di quella legge Mattarella del’93, poi ripetutamente manomessa, che sulla base di un referendum popolare molto netto doveva farla finita con le quarantennali pastoie del proporzionale? È vero, chi c’era ed era vigile ricorderà che, fuori dalla cerchia più o meno stretta della politica di allora, il popolo votante era così stufo del proporzionale associato più o meno giustamente alle colossali nequizie di Tangentopoli che avrebbe votato qualunque cosa che non fosse il proporzionale, magari anche il buddismo… Ma resta il fatto che allora si apriva o si sarebbe dovuta aprire una stagione tutta nuova, sulle ceneri del “non moriremo democristiani” d’antan.

    Ebbè? Invece vent’anni del Cavaliere prima inarrestabile e poi arrestato contro tutti, vent’anni di politica sempre più personalizzata e insieme svuotata di senso, se non quello di stare “o di qua o di là” ma nel senso più vieto e bieco dello schieramento? Che cosa resta di quel maggioritario che doveva “americanizzarci” semplificando e chiarendo, facendoci uscire dalla palude opaca dei troppi partiti sempre nel suk di governo e sottogoverno per guadagnare finalmente “governabilità” e “stabilità” (caratteristiche che tra l’altro non vanno necessariamente insieme)?

    Adesso l’ex ministro con beghe giudiziarie beneventane, la florida Nunzia De Girolamo, rientra dal Ncd (Noleggio con diligenza?) in “Forza Italia” perché Berlusconi se l’è fatta ripiacere. Vespaio di polemiche nel gineceo della ditta, a partire dalla Mussolini che difficilmente risulta implicita. Ma intanto, motivandolo con la previsione aggiornata che il loro leader, il senza quid Alfano, si riunirà a Renzi, la De Girolamo ripassa di là. Per carità, in questo clima va tutto benissimo e magari qualche tapino, quorum ego, difenderà comunque l’art. 67 della Costituzione e il riferimento alla mancanza di “vincolo di mandato”. Ma se pensiamo ai tempi, alle persone e ai modi della politica di allora, diciamo Calamandrei al posto di Verdini, vengono i brividi. Quell’articolo contemplava l’indipendenza e la libertà di giudizio e di voto, le miserie di oggi solo interessi del momento da difendere o da riacquistare. Nel viavai di questa legislatura, come delle ultime, non si riesce a rintracciare neppure volendo una briciola di quegli ideali e di quei valori, e neppure di quelli che nel ’93-’94 con il maggioritario ora sbriciolato ci avevano spacciato per “ricostituenti”. Vent’anni di grottesca presa in giro per arrivare al renzismo avanzato del Partito della Nazione? Davvero ci meritiamo questa fine?

    Oliviero Beha, Il Fatto Quotidiano

    Postato da Redazione
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    2
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    Franco Lebrino .
    27/08/2015 alle 04:46
    Il SERENISSIMO politicante attratto dai riflettori non perde l'occasione di esibirsi in pirotecnici discorsi e come sempre il prato resta offeso dai detriti ancora fumanti.
    malefico .
    26/08/2015 alle 20:02
    Sig. Oliviero lei si sbaglia perché l'Onorevole De Girolamo deve ripassare in Forza Italia in quanto essendo compagna all'Onorevole Boccia del PD con Alfano che sposta l'asse a sinistra lei deve bilanciare la traiettoria al centro ritornando da dove proveniva. Formado di la prima famiglia DC di fatto.

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