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  • Oliviero Beha
     
    04
    set.
    2015

    Non è la foto a essere maledetta

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    aylan

    Discussioni e polemiche mediatico-filosofiche: era giusto pubblicare con la massima evidenza la foto del bambino di 3 anni siriano annegato, con il corpicino finito sulla battigia? Di solito almeno ai minori è risparmiato, per norma e per costume, tale ludibrio. Ma questa volta non si trattava già più di Aylan e della sua mostruosa tragedia. Era la foto riassuntiva di una realtà tremenda che abbiamo sotto gli occhi spesso socchiusi o voltati da troppo tempo. Mi chiedono: tu l’avresti pubblicata? Ebbene sì, in questo caso e con tutto il dolore del mondo e senza bassi fini di cassetta, direi proprio di sì.

    o.b.

    Postato da Redazione
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    1
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    Dopp. .
    04/09/2015 alle 14:56
    La famosa carne da macello che tragedie ipocrisie di altri tempi ( cioè ieri) pensavano di aver seppellito per sempre coi sensi D rimorso messi da parte..ma quei corpi coi pesi dei loro resti riaffioran in superficie per farci veder cosa può fare l'arroganza, l'ignavia..il non saper dare un senso alla vita e agli avvenimenti..tutto poi ci collassa davanti come un macigno ..la famosa " realta" che ci dilania il cuore e ci fa dannare per quello che eravamo, siamo diventati e forse sàremo per sempre..

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