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  • Oliviero Beha
     
    22
    feb.
    2016

    Pupone e Caimano, doppio crepuscolo

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    Francesco Totti
     
    Francesco Totti

    Sono passati 15 anni da quando una mano arguta metteva insieme in una formula ritoccata nei cartelloni elettorali capitolini Francesco e Silvio, il primo avviato a vincere il suo scudetto romanista, il secondo candidato a diventare nuovamente (e questa volta per tutta la legislatura) presidente del Consiglio: “Meno tasse per Totti”…  Era il momento migliore per il 25enne fuoriclasse, ai tempi assai più maturo in campo e forse fuori della sua età, asso romanissimo, romanistissimo e riconosciutissimo in una carriera già superlativa. Ed era anche il momento politico aureo del Caimano, che da oltre vent’anni si era costruito un piedistallo mediatico-finanziario con il trust tv e da 15 l’investitura popolare grazie al Milan pluridecorato. Due famosi, il regista-finto-centravanti-trequartista in realtà in grado di fare tutto con il pallone per un’intelligenza superiore tra le più rapide del dopoguerra, e il tycoon sprecato per la politica dove ha fatto gravi danni sulla spinta della telemutazione antropologica degli italioti e invece accertato intenditor di pallone in una miscellanea pubblica più unica che rara, che la storia tramanderà tra leggi ad personam e coppe intercontinentali.

    Adesso l’autunno sembra arrivato per entrambi. Berlusconi celebra il suo trentennale milanista perché è la cosa principale che gli è rimasta vista l’esiguità di Forza Italia e il predellino sottrattogli da Renzi (che non risulta esperto neppure di pallone), in un’orgia mediatica in cui spuntano alla memoria campioni, successi, denari oggi latitanti. L’ottavo re di Roma è invece agli stracci con il club e con la squadra cui ha dedicato tutto se stesso con gli esiti che sappiamo, da vincitore parziale (un po’ come Giggi Riva in Sardegna) e da contrattualizzato plutocrate desideroso di rinnovi.

    In realtà erano almeno un paio d’anni buoni, forse più, che il timore di arrivare allo scontro e una coltre di ipocrisia generalizzata avevano impedito di chiarire con Francesco nel modo più “corretto” e “rispettoso” per tutti e non solo per Totti una situazione di generale disagio. Anche adesso ragionare su chi sta dalla parte di chi è semplicemente insensato e offensivo per la verità: piuttosto la domanda è perché e come e per responsabilità o colpa di chi si è arrivati a questo punto di autolesionismo generale, in un clima e in una temperie in cui perdono davvero tutti, simboli inclusi, e non vince nessuno. L’eroe eponimo così spiritoso nella pubblicità e pieno di buoni sentimenti nella vita privata si è negato il diritto di scendere dal ring da vincitore, che è come dicono gli inglesi la vera misura del valore della persona (dello sportivo, del calciatore).

    Tutti gli altri, nella Roma italo-americana albertosordesca come pure sulla panchina di prima e di ora, sapevano benissimo che c’era un “caso Totti”. Non l’hanno affrontato e ne dovrebbero pagare le conseguenze, anche per la stilettata umorale inferta al popolo del tifo roman-tottesco, persino al cuore di coloro i quali pensavano che per il capitano/un solo/capitano fosse arrivato il momento di smettere.

    Quasi quasi va rivalutato il pugno duro di Conte e della Juve con Del Piero, in circostanze analoghe: almeno nessuno ha creato una situazione così disagiata. Dispiace anche dall’esterno, quindi fuori dalle diatribe su Totti, ieri a mezza bocca e oggi urlate, che un finale simile occorra a un giocatore di tanto talento, un vernacolo calcistico internazionale se mi si passa l’ossimoro, un campione del mondo per caso se volete (nel 2006 era un convalescente in gita simbolica in Germania che pure segnò un rigore decisivo, perché da fermo era comunque inarrivabile…), di certo un’Erma del Gianicolo pallonaro.

    Un po’ tutti non sono stati all’altezza di Totti, Francesco compreso, ed è la nota più dolente in quest’autunno dei patriarchi, mentre intravedo il cerone e i trattamenti buffi e goffi sul volto del tanto umano Berlusca che seguita a festeggiare il tempo che passa e che entrambi hanno firmato non potendo fermarlo.

    Oliviero Beha, Il Fatto Quotidiano

    Postato da Redazione
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    12
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    max .
    24/02/2016 alle 01:48
    Io parlo di politica, non di calcio...
    Dopp. .
    23/02/2016 alle 23:13
    Magari uscirà un bel dossier di Totti con le bande criminali di Roma..per regolare i conti
    Dopp. .
    23/02/2016 alle 23:08
    prezzi e disprezzi
    Dopp. .
    23/02/2016 alle 23:02
    Dinamiche stupide di pareggi ridicoli..giocatorini da quattro soldi che si fanno infinocchiare da subito per ricevere il regolo qualche minuto dopo..chiamate le forze speciali americane, qui non hanno intenzione di porre un freno a questo bordello, forse non bastano nemmeno i carri armati..
    Dopp. .
    23/02/2016 alle 22:54
    Pappokkionen alla tedesca
    max .
    23/02/2016 alle 11:03
    Il buffone renzi è ancora peggio del suo maestro berlusca. Dalla padella alla brace.
      Dopp. .
      23/02/2016 alle 22:56
      Non esagerare ora, Renzi non ha mai corrotto arbitri e comprato partite
        max .
        24/02/2016 alle 01:50
        Io parlo di politica, non di calcio...
    Dopp.. .
    23/02/2016 alle 00:08
    Non e sempre vero che se ne vanno i migliori..ma è vero ( quasi sempre) che quelli che vengono dopo sono pure peggiori
    Dopp.. .
    22/02/2016 alle 23:54
    Bellissimi adesso i commenti dei servi di Sky e Mediaset che dicono " la Roma l'Inter e la Fiorentina hanno ancora chance per lo scudetto...tutto in gioco..campionato bellissimo" certo..poi stadi decadenti, bilanci al collasso, arbitri corrotti, partite apparecchiate con giocatori alla melo e chiellini coi piedi a banana..sono una cosuccia da insabbiare per vendere il prodotto più importante dell'economia del paese..
    Dopp.. .
    22/02/2016 alle 23:43
    per i progressisti di sinistra finalmente " pallotta ha tirato fuori le palle contro quello stronzo vecchio di. Merda facendo vedere chi comanda, una grande società finalmente" ...finalmente con la mancetta delle unioni civili i " i froci staranno zitti e non romperanno le palle al re che ha il diritto di fottere allo svinimento alla faccia loro "..litalia migliore che avanza alla faccia di moralisti parolai zitelle isteriche froci mani ballerine storpiatori della realtà..
    Dopp.. .
    22/02/2016 alle 23:31
    Malago e la Rai di alfano perché non fanno uno speciale sui pareggi apparecchiati di Juve e Napoli? Perché questo paese di merda si nasconde dietro ad un vile e falso tifo tra due fazioni facendo finta che ci sia una rivalità..mentre questo fottono e magnano a più mani dovunque? Quando il m5s incomincerà ad organizzarsi sul " terreno" per fare una rivolta vera contro questo merdaio? Troppo facile la risposta...tre lettere

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