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  • Oliviero Beha
     
    14
    mar.
    2016

    Torniamo indietro di tre mesi…

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    fiorentina-verona

    Esattamente tre mesi fa scrivevo queste cose. La vicenda della Fiore è andata alla moviola: era chiaro che la nostra non era una velocità di crociera, con il mercato di gennaio si sarebbe andati su o giù. Torniamo sempre alla proprietà e al club, di cui staff tecnico e squadra sono una conseguenza, per incapacità, intenzione di non spendere, mancanza di chiarezza e di sincerità con i tifosi. Solita nebbia dei Della Valle, e così ce la prendiamo in saccoccia (eufemismo). Comunque ecco quanto scrivevo dopo la sconfitta con la Juve, che se non sbaglio era dietro la Fiore.

    Alcune considerazioni per punti, 5, dopo la sconfitta con la Juve che segue quella col Torino, il Napoli, la Roma.

    1) Teniamoci comunque cara questa squadra, perché a sorpresa (chi lo avrebbe detto ad agosto?) sta facendo bene e non ha ancora perduto alcuna possibilità. Speriamo che la proprietà si muova come deve, e che un eccellente allenatore continui così.

    2) La partita allo Stadium ci ha detto però, o confermato, alcune note incontestabili. Per esempio che a portieri invertiti avremmo almeno pareggiato, d’accordo, essendo Tata giù di forma, eppure che comunque Buffon non ha dovuto parare mai. Va bene la difesa super dei Campioni, ma se non riesci mai a tirare in porta del possesso palla non sai che fartene.

    3) La coperta è cortissima: basti vedere i cambi della Juve in un match dispendioso atleticamente e nervosamente, e quel terzetto nostro mandato in campo alla sperinDio a cinque minuti dalla fine. Quindi se si vuole competere, i rinforzi sono indispensabili perché un posto in Champions rimane alla nostra portata come mai negli ultimi anni (a parte il furto al primo Montella fatto dal Milan, ma non giocavamo le Coppe).

    4) Un’ora buona alla pari pur senza pericolosità con la squadra in questo momento più tosta del campionato è una base, non un obiettivo raggiunto.
    5) Il rigore ci è stato fischiato a favore, non contro, proprio come con l’Inter…Beh, in altri tempi non sarebbe successo, anzi ci si aspettava il contrario. Gaudeamus igitur, ma sotto con il mercato: un centrale, un esterno destro, un centrocampista pronto al posto di Suarez e un Menez o un esterno offensivo che salti l’uomo. Bernardeschi non può far tutto. Ma a maggior ragione dopo una sconfitta, alé Viola.

    o.b.

    Postato da Redazione
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    antonio.lanza .
    15/03/2016 alle 09:17
    Il dottor Beha aveva perfettamente capito come sarebbero andate le cose tre mesi prima. E, modestamente, lo avevo capito anch'io. Nessun investimento da parte della proprietà, la più perdente nella storia della Fiorentina. Acquisti ridicoli: dal Genoa andava preso Perotti, non Tino Costa, una sorta di Bolatti 2; meglio glissare su Benalouane, Konè e compagnia brutta. E ci sono ancora dei personaggi che osano gettare le colpe sull'allenatore osannando, per contro, la proprietà. Sono gli stessi che infangavano Prandelli e criticavano Montella. Un manipolo di dirigenti incapaci, tutti da sostituire di corsa; una proprietà fredda, permalosa e sparagnina. Secondo costoro, Salah sarebbe rimasto a Firenze e mai e poi mai avrebbe giocato in un'altra squadra italiana; sarebbe stato acquistato un difensore di alta classe; la squadra sarebbe stata rafforzata con elementi di valore anche in altri reparti. Buffonate, alle quali ancora qualche minus habens può ancora prestar fede. Mi è giunta voce che qualche sospettoso opina addirittura che non si voglia arrivare troppo in alto a bella posta. Prof. Antonio Lanza

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