• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    займы онлайнкредит онлайнкредитная карта
    Home > articoli > Discutere del referendum ma seriamente significa ragio...
    15
    apr.
    2016

    Discutere del referendum ma seriamente significa ragionare sull’Italia

    Condividi su:   Stampa
    referendum-trivellazioni

    Dopo il “rompete le righe” di Renzi sul referendum di domenica, si è accodato il Grande Vecchio, Giorgio Napolitano, rincarando la dose. Renzi lo ha definito “magistrale”. Se qualcuno pensava davvero che si votasse solo pro o contro le trivelle a mare, si sarà convinto che la posta è tutta politica. Renzi vuol fare il suo gioco con amici, sodali e mandanti, gli altri il loro. Dunque comunque andando a votare sì per la continenza delle piattaforme oppure andare a votare no per farle restare vita natural durante o ancora meglio (cioè peggio) evitare il voto è un fatto politico.

    Non è vero che si vuole cambiare l’Italia, si vuole cambiare il modo di fare affari. Ognuno poi si regoli come crede. Ma per non passare da scemo, riporto qui i dubbi sul merito del referendum, che in gran parte condivido. Allora perché voto e voto sì? Perché questo Paese sta morendo, e mettere anche solo una zeppa (zeppuccia, zeppina) nell’ingranaggio mi pare cosa buona e giusta, da resistenti, da partigiani di una volta.Voto sì per i miei figli e nipoti, per un futuro sostenibile, perché non si facciano soltanto favori ai petrolieri (con ricasco governativo, come si è visto). Sono un ingenuo? Andate a controllare su google il significato originale del termine.

    Oliviero Beha

    Postato da Redazione
     commenti
    Commenti
    9
    Lascia un commento
    Dopp. .
    17/04/2016 alle 23:22
    Viminale conferma: brocchi e Simone Inzaghi hanno vinto ( prima di giocare..)
    Dopp. .
    17/04/2016 alle 20:31
    Parliamo di cose serie..ha visto signor beha quanto è bravo Simone Inzaghi con la sua 433, un grandissimo allenatore.. che meriterebbe di fare il ct della nazionale con il benestare di Renzi e del rio...
    Dopp. .
    17/04/2016 alle 20:22
    " se fosse stato un referendum sul calcio.." Equivale alla formula " i partiti son tutti ladri e mafiosi" ma se mi. Offrono un lavoro lì voto..insomma ma dove vogliamo andare con sta testa? Il debito pubblico coi disastri di economia e ambiente mica si risana con le markette e i selfie dopo sesso a pagamento con sconosciuti in mezzo alla strada?
    Lorenzo .
    17/04/2016 alle 09:53
    Buongiorno, Personalmente ritengo grave che un primo ministro, peraltro nominato, suggerisca di non andare a votare. Mettiamola questa zeppa diversamente faremo la fine dei polli di Renzo. Buona domenica
      Dopp. .
      17/04/2016 alle 20:06
      In realtà il presidente della repubblica Napolitano ha da tempo trattato coi petrolieri e questa robetta a cui hanno ridotto il referendum e la conseguenza di una scarsa considerazione per i cittadini esaltata dalle manie di grandezza di Renzi ( che non capisco perché si voglia attestare sempre le vittorie di re Giorgio..) poi la pochezza dei partit ridotti a circoletti privati di piccoli leader i fa il resto..
    rosa .
    15/04/2016 alle 19:08
    Io andrò a votare perchè non voglio essere suddito ma cittadino titolare di diritti e, per carità, anche di doveri. Andrò a votare perchè non voglio farmi rubare la capacità di pensare con la mia testa, perchè voglio essere partecipe della storia del mio tempo, assumendomi la responsabilità di aver fatto scelte giuse o sbagliate.
      Dopp. .
      17/04/2016 alle 19:50
      Purtroppo alla fine il pietismo di Tg e giornali farà sentire in colpa quelli che hanno creduto nel referendum e questo porterà ancora ad altro astensionismo..la storia si ripete.." Tanto poi c'è lo mettono in quel posto lo stesso" ecc...mentre nessuno parla di quello che una politica responsabile avrebbe potuto e dovuto fare facendo un referendum meno opaco su con consessioni da dare o no ma puntare di più sul tema degli incentivi a forme diverse di energia per le generazioni future( anche se poi il tema come giustamente dice beha era se Renzi fosse più fico di salvini e compagni a trattare coi petrolieri..) insomma una sconfitta della politica che considera il popolo come markettificio da cui apprendere consenso e non come una risorsa..
    Michele Pescara .
    15/04/2016 alle 14:40
    Buonasera signor Beha. Ho 46 anni e non andrò a votare per un semplice motivo: non credo più nella "forza" dei referendum popolari dopo che, non ricordo in quale anno, ma sono sicuro che c'era ancora Craxi (che disse di andare al mare invece che votare...), abbiamo chiesto di abolire il finanziamento pubblico dei partiti e questi ultimi lo hanno trasformato in "rimborso elettorale". Sbaglio?
      Dopp. .
      17/04/2016 alle 19:41
      Quindi facendo passare il messaggio che il referendum non vale niente tanto vle risparmiare soldi o sbaglio? A sto punto Renzi e i suoi potrebbero benissimo abbattere senato, far vedere di risparmiare e affidarci anima e corpo ai voleri di sua maestà..credo che non sarebbe uno scandalo visto che agli italiani piace l'assistenzialismo..( nel senso di assistere a quello che fanno gli ltri per poi lamentarsi che non dovevano farlo..)..insomma la storia ci insegna che tra un film denuncia, una vignetta e una poesia poco ci resta del nostro senso critico e patriottico( o forse solo nel calcio riusciamo a trovarci qualcosa in cui credere ancora..) per il resto tra una marketta e latra un cellulare nuovo e un zelfie a mare..stiamo distruggendo un paese , complimenti!

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Facebook
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio