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  • Oliviero Beha
     
    05
    apr.
    2016

    E’ un altro tipo di banda…

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    renzi-al-bivio

    Il ritardo con cui (non) si sta realizzando la banda larga da noi dipende, oltre che da grandi ritardi pre-renziani ed essenzialmente berlusconiani, da un paio di elementi che riguardano i Nostri, di questa decade: il fatto che comunque il web garantisce pur in mezzo a mille rischi e contraddizioni una maggior libertà di accesso all’informazione, e dunque è un rischio per lorsignori, e il fatto che la torta pubblicitaria è una, e il web se la sta prendendo a spese di tv e giornali. Anche se con ricavi sproporzionati per difetto. Di chi sono i media concorrenti nella pubblicità…? Quindi se il ritardo favorisce qualcuno, va cercato tra gli amici di Renzi, politici e non. Capito mi hai?
    o.b.

    BANDA LARGA, BANDA STANCA – RENZI AVEVA PROMESSO DI REALIZZARLA ENTRO IL 2018: “IL PIANO E’ PRONTO” – PROCLAMI FINORA A VUOTO, E IL CAZZARO ADESSO PARLA DEL 2020 – L’ITALIA E’ FANALINO DI CODA IN EUROPA, CON UNA COPERTURA DEL 44% CONTRO IL 71 DELLA MEDIA UE
    Troppe volte il premier ha dato per «fatto» il piano, e relativamente vicina la sua realizzazione. Un crescendo di promesse che si auto negavano. A marzo ci veniva garantito che sarebbe stata presto «l’abc del nuovo alfabeto economico»…

    Jacopo Iacoboni per “la Stampa” - Estratto dell’articolo

    «Il giorno in cui l’Italia scopre Internet è il 30 aprile 1986. Il 30 aprile 2016 saranno trent’anni esatti, e faremo un altro Internet Day. Ad aprile saremo pronti con il primo bando sulla banda ultralarga, sarà il primo di una serie di bandi con i quali portare a tutti i cittadini entro il 2020 la connessione ad alta velocità». L’annuncio scritto da Matteo Renzi la settimana scorsa sul suo profilo facebook è, come sempre, ambizioso […].

    Già, perché di volte ce ne sono state un po’ tante, in questi anni, e anche di annunci renziani, ma la banda larga è sempre al palo, come fossimo un Paese primitivo.

    Nei «Cento punti» del programma presentato nel 2011 durante la seconda Leopolda, al numero 60 già si leggeva «accesso a Internet veloce per tutti attraverso investimenti sulla banda larga […]».

    Fu allora che, per la prima volta, il rottamatore si spinse a dire «in tre anni ce la possiamo fare». I tre anni si sono di volta spostati più in là, […]. Eppure la narrazione continua: i «tre anni», «il triennio», «entro il 2018», «abbiamo presentato un piano innovativo» […]

    Ora invece Renzi sposta l’ obiettivo più in là nel tempo, la banda larga per tutti arriverà nel 2020.

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    Postato da Redazione
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