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    15
    apr.
    2016

    Referendum trivelle, le colpe del governo

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    Trivellazioni

    Le ricadute sulla politica energetica
    di Pia Saraceno, per Inpiu.net

    Qualunque sarà l’esito del referendum, modesto sarà l’impatto dal punto di vista delle conseguenze concrete sulla dipendenza energetica dell’Italia e sull’ambiente. Questo è riconosciuto da tutti. Il referendum ha assunto però una rilevanza politica, che va ben oltre il merito della questione e la responsabilità non è solo dei comitati del ‘sì’ che hanno sollevato questioni che non hanno alcuna attinenza con il quesito. Va tutta al pressapochismo ed all’improvvisazione del governo che ha voluto imporre quella norma nella legge di stabilità del 2016 (quindi con urgenza), ma al di fuori un qualunque contesto di riferimento attinente la politica energetica che dovrebbe perseguire l’Italia.

    Manca soprattutto la risposta ad una domanda banale che i cittadini, chiamati a dare il loro voto o la loro astensione, si fanno o si dovrebbero fare. Perché si è voluta cambiare le modalità, in vigore fino al 2015, con cui avrebbero potuto essere rinnovate le concessioni in scadenza (la maggior parte dal 2020 in poi)? Ricorrendo tra l’altro ad una modalità che prevede la proroga della concessione senza limiti temporali, del tutto in contrasto con la normativa europea ed italiana di riferimento, con tutta probabilità soggetta ad essere sanzionata a livello comunitario.

    Si potrebbe concludere che il referendum è inutile, ci penserà la Commissione Europea, oppure che è meglio andare a votare per abrogare, così ci evitiamo un rilievo. Conseguenze vada, dopo il dibattito scomposto di questo periodo, gli investimenti nel settore sicuramente incontreranno maggiori ostacoli, anche quelli necessari a gestire la transizione energetica verso un mix a minore impatto ambientale. Ne è responsabile soprattutto chi fa norme sbagliate.

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    Postato da Redazione
     commenti
    Commenti
    1
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    alberto sorrentino .
    15/04/2016 alle 18:37
    quando ha tempo e voglia vorrà dedicare anche un poco di tempo ed energie alle mostruose navi da crociera nel bacino di San Marco? Grazie

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