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    09
    ago.
    2016

    Se si vuole si può: i rifiuti a Roma

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    roma-spazzatura

    Al di là della vicenda Muraro, che ovviamente se non altro per senso dell’opportunità non torna neppure a me (ma le speculazioni di chi ha ridotto Roma così, la politica di sempre, sono figlie della mentalità da combattere), la grande questione della “capitale della monnezza” avvolge e comprime tutto. Pirani, di cui pubblico un intervento difficilmente contestabile, lo dice e lo scrive da anni: se si vuole si può (cambiare rotta sul metodo di raccolta). Dunque non si vuole?
    o.b.

    Anche altri propongono la raccolta presidiata a Roma (con nomi DIVERSI ovviamente…)
    di Roberto Pirani

    Per Roma non basta identificare sprechi e disservizi. Meno che mai servono polemiche. Per quanto molto importante, specialmente in un contesto complesso come Roma il Porta a Porta non è sufficiente. Come società di servizi lo diciamo da anni. Curioso che quando un media romano (dopo anni di disinteresse cosmico) scriva un articolo sulla raccolta presidiata lo faccia accreditando la proposta ad altri. Non precisati dipendenti Ama. (?)

    Dopo quasi 10 anni un media a Roma si accorge che si può fare di meglio che inseguire la produzione di rifiuti, e non era necessario arrivare a questa crisi. Questo, in un Paese senza coscienza delle sue eccellenze (nulla di “strano”, sono solo anni di lavoro…).

    Immagino ci saranno commentatori ed editorialisti che ritengano Treviso una città in mano a una dittatura ambientalista… come no. Semplicemente, il servizio viene organizzato secondo le necessità e le caratteristiche urbanistiche. In più, hanno adottato la raccolta presidiata per le esigenze specifiche del centro storico. Il migliore servizio al minore costo. Le competenze non si acquistano al supermercato.

    A proposito di “emergenze”…
    In sei mesi – un anno un centro storico viene servito dai mezzi presidiati, anche con condizioni di partenza “disgraziate” (rendendo indirettamente disponibile personale per potenziare il servizio Porta a Porta nei quartieri residenziali quando si smette di far girare mezzi a vuoto…). C’è invece chi propone di costruire impianti complessi - vera e propria archeologia industriale – che per entrare in funzione necessitano di almeno 5-6 anni. Vedasi alla voce emergenza su un dizionario e anche qui, ottimismo: che la ragione prevalga rispetto a scelte discrezionali.

    Le vigenti Leggi valgono su tutto il territorio nazionale, è bene ricordare, Roma compresa:
    DM 13/02/2014 GU n° 58 11 marzo 2014

    Postato da Redazione
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    2
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    Dopp. .
    09/08/2016 alle 22:52
    Gassman dal suo loft che propone? L'emergenza continua di un paese che non conosce la parola fine su nulla
    claudio .
    09/08/2016 alle 09:47
    fino all'altro ieri gli si diceva di fare alla svelta che Roma nn ha tempo (nei vent'anni passati tutti a dormire?) e poi oggi dopo neppure 1 mese dall'insediamento si assiste ad un miglioramento sensibile della pulizia stradale; va ricordato che da settimane fracassano con l'emergenza rifiuti e ora chiedere che la gestione dei rifiuti cambi radicalmente in una città dove amministratori delegati, dirigenti ecc..di servizi come quelli della gestione dei rifiuti dove la politica ha piazzato vassalli cambi mi sembra arduo!! ci vuole tempo e le leggi non aiutano....la mia visione è che tutti si metteranno di traverso perché c'e' un duplice obiettivo dichiarare L'emergenza prenderne il controllo della gestione e costruire un bel inceneritore sponsorizzato da Galletti (e da Renzi il quale ammise anni fa che gli inceneritori non fanno male) vedremo come andrà ma un primo passo è statocompiuto...pulire!!

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