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    23
    set.
    2016

    Per saperne di più… avevano cominciato bene, come al solito…

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    Bilancio Coni 2015
     
    Bilancio Coni 2015

    Il lungo articolo del Fatto dovrebbe contribuire a spiegare definitivamente che cosa c’è dietro questa candidatura. Lo sport è un pretesto, non c’entra nulla. E trasformare una disdetta saggia, ragionevole, onesta, in un derby pro o contro il M5S è semplicemente il segno di ignoranza e malafede, oppure, se preferite, un raggiro cazzaro della sensibilità comune di chi non sa.
    o.b.

    Olimpiadi 2024: viaggi, contratti e consulenze (d’oro). Come ha speso i soldi il comitato organizzatore del Coni
    La cifra dei 20 milioni di danno erariale che l’organizzazione guidata da Malagò sarebbe pronta a chiedere alla Raggi non è ricostruibile nei dettagli. Ma nel bilancio del Coni 2015 e in quello di previsione 2016 si trovano tracce di almeno 10 milioni di spese già stanziate o effettuate: dal rifacimento degli uffici, a 450mila euro di supporto tecnico legale, fino alle diverse figure professionali arruolate con contratti biennali da 200mila euro più “quote variabili”. E ancora, 150mila euro di trasferte e 785mila euro di “altri costi per servizi”.
    di Lorenzo Vendemiale, Il Fatto Quotidiano

    Viaggi e campagne promozionali, nuovi uffici e convegni, contratti e consulenze d’oro. Anche da 200mila e passa euro all’anno. Vincere le Olimpiadi ha un prezzo. E per aggiudicarsi quelle di Roma 2024 il Comitato promotore ha già speso diversi milioni di euro. Su cui adesso che la candidatura sembra ormai arrivata a fine corsa, rischia di spostarsi la battaglia con il Campidoglio. Se il consiglio approverà la delibera di revoca della candidatura, Giovanni Malagò è intenzionato a rivolgersi alla Corte dei Conti per “danno erariale”: “Qualcuno dovrà rispondere del fatto che sono stati spesi dei soldi pubblici”. Già, ma come?

    LA MINACCIA DEL DANNO ERARIALE – È questa la domanda che è stata posta da più parti, specie dal Movimento 5 stelle: “Visto che il presidente Malagò ha tirato in ballo la sindaca dicendo che chiederà questi 20 milioni di euro di danni, vorrei sapere come sono stati spesi e se ha intenzione di rendicontare”, ha detto il deputato Simone Valente. “Il Coni è un ente pubblico e tutte le spese sono online”, la replica del numero uno dello sport italiano. A inizio 2016 il presidente Luca Cordero di Montezemolo aveva stimato il costo complessivo della candidatura in 24,9 milioni di euro, di cui 5 privati. Di qui la cifra dei 20 milioni di cui si parla. Alcuni progetti non vedranno mai la luce, altri sono già stati realizzati: difficile quantificare con esattezza il totale, che poi è la cifra che potrebbe essere eventualmente contestata davanti alla Corte dei Conti. Forse superiore ai 10 milioni di euro: una rendicontazione al dettaglio, infatti, ancora non è disponibile. Sicuramente non sul sito del Comitato promotore (che però è solo una branca della Coni Servizi Spa). Ma cercando fra le pieghe delbilancio Coni 2015 e della previsione per il 2016 è possibile farsi un’idea di come siano stati spesi i soldi per promuovere una candidatura ormai quasi fallita.spese-roma-2024-2015

    LA SEDE AL FORO ITALICO E LE CONSULENZE D’ORO – Gli sforzi della Coni Servizi si sono mossi essenzialmente in tre direzioni: mettere a disposizione del Comitato una sede e unostaff, predisporre il dossier olimpico nelle sue varie fasi e step (lo stesso che è stato consegnato al Cio e bocciato dalla giunta M5s), realizzare le attività di comunicazione del progetto. Tutti e tre i punti hanno avuto i loro costi. Di viaggi in giro per il mondo per promuovere l’immagine di Roma e la sua candidatura, ad esempio, solo nel 2015 (ancora di rodaggio) se ne sono andati circa 150mila euro. Tra gli investimenti strutturali dello scorso anno ci sono anche 590mila euro, di cui una parte è servita per riqualificare l’immobile adibito a sede dell’unità operativa per Roma 2024. Malagò aveva promesso di fare tutto “in house”, e così è stato: la casa del Comitato è stata individuata all’interno del Parco del Foro Italico, già di proprietà del Coni. Uffici comunque nuovi di zecca. Ma a colpire l’attenzione sono soprattutto i costi del personale. SeMontezemolo ha svolto il suo incarico da presidente a titolo gratuito, lo stesso non si può dire degli altri rappresentanti e collaboratori vari del Comitato. La coordinatrice Diana Bianchedi, ad esempio, ha firmato un contratto biennale dal valore di 190mila euro (l’anno, ovviamente), a cui bisogna aggiungere altri 38mila euro di quota variabile. Per il direttore della Comunicazione Fabio Guadagnini, volto noto di Sky e Fox Sports, sono previsti 200mila euro, più 40mila di possibili premi (chissà se raggiunti, a questo punto). E ancora: 90mila euro perRoberto Daneo, advisor del dossier che aveva già svolto lo stesso incarico per Expo 2015; 100mila euro per il planning managerSimone Perillo, 45mila euro per il programma multimedialedi valorizzazione artistico/sportiva della città. Ma anche 40mila euro per chi ha curato il progetto del bacino remiero, o 25mila euro per quello delle gare di vela (che non si disputeranno mai). Alcuni di questi contratti erano a progetto, altri sono già stati stipulati fino al 31 dicembre 2017. E salvo sorprese o rinunce dovranno essere onorati.

    2,2 MILIONI NEL 2015, PIÙ DEL TRIPLO NEL 2016 – Dal punto di vista tecnico, funziona più o meno così: il governo stanzia dei fondi, il Comitato promotore di Roma 2024 spende quei soldi attraverso la Coni Servizi (la società per azioni che rappresenta il braccio operativo economico del Comitato olimpico). E quest’ultima al termine delle operazioni si fa riaddebitare dall’Ente i costisostenuti. Il tutto ovviamente al di fuori del contratto di servizio, che vale da solo 124 milioni di euro di contributi pubblici l’anno. Nel bilancio 2015, già approvato e pubblicato, si legge che lo scorso anno sono stati spesi 2,2 milioni di euro per le attività di Roma 2024. La voce più alta è tutt’altro che definita nel dettaglio: 785mila euro di “altri costi per servizi”. Ma ci sono anche 450mila euro di supporto tecnico legale, 485mila euro di collaborazionie prestazioni professionali, 150mila euro di viaggi e di trasferte, più altre uscite minori riconducibili a catering, convegni, materiali, merci. Solo un anticipo delle spese ben più consistenti del 2016: nel budget per l’anno corrente, infatti, sono segnati 7,5 milioni di euro di costi previsti. Un +5,1 rispetto al 2015, visto che le attività “avranno particolare impulso considerando che si tratta dell’anno precedente a quello in cui il Cio designerà la città ospitante l’evento”. Quando verrà approvato il consuntivo 2016 si saprà cosa e quanto è stato speso con precisione. Al conto, poi, manca anche il 2017: nell’ultima legge di stabilità il governo aveva stanziato 8 milioni di euro con vincolo di destinazione per le attività del Comitato promotore nel prossimo anno. Almeno questi verranno recuperati, anche se una parte potrebbe essere già stata impegnata. Come più volte ribadito dal Coni, sono tutte spese lecite, autorizzate dalla legge e da quella mozione con cui proprio il Campidoglio aveva presentato domanda di candidatura. La stessa che ora la Giunta guidata da Virginia Raggi deve revocare per chiudere ogni discorso su Roma 2024. Nell’ottica del Comitato solo un investimento (inferiore rispetto a quello sostenuto da Los Angeles e Parigi) per vedersi assegnata la manifestazione (e con essa 1,7 miliardi di contributi dal Cio). Adesso, però, la candidatura di Roma 2024 se ne va, i costi restano. In fondo è proprio questa la tesi del danno erariale.

    Postato da Redazione
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    8
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    Poli Luciano .
    26/09/2016 alle 10:56
    Se per il referendum costituzionale l'AMPI ha preso posizione, non potrebbe la UISP nazionale dire cosa ne pensa della scelta di non fare le olimpiadi a Roma? O anche l'Unione Sport Popolare (per tutti) fa parte anch'essa del cerchio Magico?
    Rolando .
    25/09/2016 alle 06:12
    È come se una donna avesse speso 20mila euro per comprare l'abito nuziale, prima di trovare il fidanzato. ORA PAGHI malagò !!
    Salvatore .
    24/09/2016 alle 16:48
    Caro dott. Beha, lungi da me difendere il coni, ma un bilancio non è uno specchietto come da lei riportato, ma un file pdf di 114 pagine liberamente consultabile sul sito del coni stesso. Estrapolare cifre a casaccio e decontestualizzarle per scrivere un articoletto facile e demagogico è pratica ormai comune nel mondo del giornalismo italiano. Ma leggere e approfondire si sa è cosa rara per il popolo del web. Buona giornata
    Marco Bensi .
    24/09/2016 alle 11:09
    Non solo Malago', Montezemolo e compagnia cantante ...hanno una fama (oltre che fame da squali) che varca i confini nazionali...in merito a furbate del genere Olimpiadi Romane...ma quello che a me risulta ancora piu' grave è proprio questo "stile" di minaccia camorristica usata nei confronti della Raggi e della sua giunta. Poi ...non parliamo della solita esaltazione delle loro malefatte trasformate dai quotidiani in "Grandi Scelte ed Opportunita' Nazionali" ...pagate con i soldi dei cittadini e con i ritorni economici esclusivamente nelle loro tasche.
    Dopp.. .
    23/09/2016 alle 23:15
    Parafrasando Renzi " senza olimpiadi saranno costretti a costruire più marciapiedi..
    Dopp.. .
    23/09/2016 alle 23:10
    La grandiosa sindaca come potrà pagare ora i debiti? ...( astenendosi da facili scenari maschilisti..) potrebbe rifarsi chiedendo una mancia con lo streming ai seguci grillini( insomma potrebbero battere..cassa sul web) o cogliere la palla al balzo e ritirarsi per andare nel nuovo partito di Silvio..forza pd!!!...
    Dopp.. .
    23/09/2016 alle 23:04
    I dureczz potrebbero fare la nuova linea " coni gelato" tutto l'anno
    Dopp.. .
    23/09/2016 alle 22:56
    Magalli avrebbe speso meno in festini

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