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  • Oliviero Beha
     
    17
    dic.
    2016

    Se Roma piange, Milano non ride

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    Schermata 2016-12-17 alle 02.24.31

    I Tg di venerdì 16 dicembre – Il “terremoto” (Tg La7) che investe le amministrazioni delle due più importanti città italiane, con l’arresto per corruzione di Raffaele Marra, capo del personale del Campidoglio e braccio destro di Virginia Raggi, e l’auto-sospensione del sindaco di Milano Giuseppe Sala, indagato all’interno dell’inchiesta sugli appalti per l’Expo, domina le aperture occupando oltre sui Tg delle 20 oltre metà edizione…

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    Postato da Osservatorio TG
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    homofaber .
    19/12/2016 alle 20:08
    Ma con quale faccia o pietà di specchio, si possono invocare le dimissioni di un sindaco ancora acerbo che pur maldestramente ha designato un consulente tecnico probabilmente balordo (comunque già precedentemente utilizzato trasversalmente) allorquando si ha un vissuto e una consapevolezza Pd? Un consulente tecnico, esterno, non un politico importante e intestino al partito com'è invece il sindaco di Milano, ad esempio, direttamente indagato per una vicenda e un'opera tra l'altro fortemente volute proprio dal suo schieramento; e con quale marcia visione di sè stessi e degli altri, si può additare qualcuno che pur stoltamente ha scelto Marra, allorquando si rappresenta o si simpatizza per lo stesso invischiatissimo Partito Democratico, che con simili e ben peggiori compari s'è sempre accompagnato, rifocillato e persino condiviso gestioni e governi? Perchè (dettaglio confuso, camuffato, che il grammofono ufficiale evita di gracchiare dovutamente) insieme a Marra è stato ammanettato anche quel galantuomo di Sergio Scarpellini, proprietario della sede romana del Pd (l'aulico o per altri diabolico, Nazareno), ex locatore della Camera e da sempre accostato come benefettarore o sponsor, amico o riferimento vario, compare occasionale di merende o virus intestino dello stesso schieramento che - alla faccia di tutto e di tutti - ora persino spaccia moralità. E più di tutto: come si può sputare sulla Raggi (e non dico indignarsi, farebbe sorridere anche sant'Agostino) proprio nel giorno in cui è finito ai domiciliari anche un certo Francesco Alvaro, prima braccio destro di Veltroni nelle politiche sociali (quindi tutt'altro che un tecnico o un esterno) e poi riciclato da Marino al vertice della Farmacop? E lo so che ormai ci sciroppano Tavernello come Chateau Margaux del '57, bombe a fragranza di pace o civiltà e ci diranno sempre che Paso è morto perchè molestava i bambini, Gardini s'è suicidato alle 7 di mattina dopo aver fatto la doccia e sfogliato venti giornali e che per battere l'Isis e pure i tumori (è uguale, tutto bono) sarà necessario forse decisivo aprire un c/c in Montepaschi o un prossimo Partito della nazione (quale?); sopportiamo tutto: da politica, finanza e mafie. Ma questo permettere, non spiegare, non collegare, filtrare, mistificare, riguarda direttamente l'informazione, questa informazine: malata e involuta (con le solite isolate eccezioni), consona e a braccetto con una classe governativa così misera, senza pudore, che ulula moralità anzichè rinchiudersi nei propri irrespirabili armadi e contare i propri scheletri

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