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    30
    mar.
    2017

    7 pezzi facili sulla Viola alla maniera di Jack Nicholson

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    fiorentina

    Non perdiamo tempo in questi due mesi:

    1) Se i Della Valle hanno imboccato la strada dell’impegno, perché ci credono, perché gli conviene, perché fanno lo stadio o perché si rivendono il tutto, bene. Basta la chiarezza.

    2) Cianciare di Fiorentina sì o no al massimo tra pro e contro per centrare l‘Europa è un nonsense:  la squadra deve giocare bene,cercare di vincere e rifarsi la faccia con i tifosi e con il mercato. E’ l’unico motivo serissimo per le prossime 9 partite.

    3) Dopo gli errori con Sousa e di  Sousa (ma quello è bravo, atrabiliare ma bravo) un tecnico giusto si troverà senz’altro. Ma presto, possibilmente…

    4) La squadra ha già una buona rosa, considerati i giovani azzeccati da Corvino (in mezzo a una serie ambigua di flop: Toledo, Diks ecc.). Manca un difensore centrale molto forte, decisivo, da prendere subito (Rodrigo Caio oggi non sarebbe solo un colpo ma un segnale della proprietà). Manca a destra un Piccinni, se gli si crede, italianizzando e fiorentinizzando la squadra, e un Laxalt a sinistra oppure il torinese Barreca. Questo costa ma vale? Allora via la zavorra.

    5) A centrocampo via Badelj con Kalinic (se quest’ultimo vuole andare) e via  il mio timidone Ilicic: di qui si fanno se capaci soldi veri con cui comprare un fortissimo mediano brasiliano già adocchiato da tempo e la cui decina di milioni non può spaventare. Altrimenti uno tra Benassi, Baselli, e sopratutto il cagliaritano Barella, ancora oggi abbordabile e in un letto da ginocchio. Certo Vicino con  Sanchez e Cristoforo a ruota per quantità e (chissà) qualità, mi parrebbe fuori discussione tenere Borja. Farà la chioccia, rifarà almeno un paio di stagioni da leccarsi i baffi. E sarà la bandiera… Sì.

    6) Ma come, la bandiera è Bernardeschi e subito dopo Chiesa, no? Lo saranno, forse, se vogliono restare, intanto la continuità, la saggezza, la maturità, è il mio fiorentino di Spagna, todocampista senza ruolo e uomo squadra.

    7) E davanti, se va via Kalinic? Intanto conserverei comunque Babacar, manca solo che diventi quel forte che è da un’altra parte, superando l’indolenza anche solo per caso. Poi si sceglie tra rozze sicurezze (Nestorovsky), recuperi con stimmate da fuoriclasse (Calleri), costosi ma sicuri (Defrel, Muriel). E’ un mercato molto meno dispendioso di quel che sembra, se sai vendere. Ma va fatto presto. Ad maiora.

    o.b.

    Postato da Redazione
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