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IL BASTIAN CONTRARIO / C’era una volta la Samp, ora c’è la Fiore
pubblicato su Il Corriere della Sera di Firenze del 6 giugno 2008
Come è noto agli studiosi della mitologia greca, alcuni dei quali oggi ardenti tifosi della Fiorentina,la mente ha bisogno di confronti per lavorare al meglio: tu dici Montolivo e pensi (sbagliando almeno un poco) ad Antognoni o a Pirlo(sbagliando del tutto),così,per aver un punto di riferimento.Come pensi a Pantani nel Giro odierno per Emanuele Sella,oppure a Einaudi per avere un’idea della statura di Berlusconi quando e se scalerà il Colle (trattasi in realtà di un passista).
Così per la Fiorentina di oggi,il progetto-Della Valle, il presente e l’immediato futuro,ho fatto tra me e me un giro d’orizzonte per vedere se c’era qualche elemento di riferimento.Per shakerare bene la bibita, ci voleva una città nobile una squadra sufficientemente nobile,un proprietario noto ma non disposto a fare quello che fa un Moratti,abituato a rovesciare la borsa dalla finestra,una squadra giovane in procinto di diventare adulta ecc.Ah,quasi dimenticavo:naturalmente avevo bisogno di un riferimento vincente,perché di un piazzato nella Quinta Corsa davvero non saprei innamorarmi più di tanto.
Beh, escludendo tutte quelle che hanno vinto negli ultimi vent’anni, mi è rimasto come anello di paragone solo la Sampdoria di Lolli-Ghetti,di Boskov,di Vialli e di Mancini.Lo so,altri tempi, i nomi fatti sono diversissimi dai nostri eroi di oggi,soprattutto il calcio è riuscito in tre lustri o poco più a cambiar pelle,diventando quasi esclusivamente una faccenda di denari.A partire ovviamente dai diritti tv, che gli hanno mutato i connotati industriali,e quindi in buona parte anche tecnici,agonistici,magari etici (che dite?qualcuno ricorda qualcosa di Calciopoli?).Il bacino spettatori e tv della fiorentina ricorda quello della Samp sculettata di allora,il parco giocatori è di un ottimo livello medio,certo Prandelli non è uno zingaro fantasioso come il Vujiadino di allora,già avanti negli anni.E’ un formidabile assemblatore e un grande aziendalista,come dimostrano di continuo le sue dichiarazioni pubbliche.E umanamente è una persona con i fiocchi.
Quest’anno ha fatto le prove generali di Mutu e Montolivo, per dire di un duo come Mancini e Vialli da far epoca, gli acquisti stanno arrivando e debbono rispondere solo alla logica tecnico-tattica del Mister,la città ci crede, l’anno prossimo ci sono le elezioni amministrative e tra squadra,società,stadio,centro sportivo ecc.ecc. ne vedremo strumentalmente delle belle.Ma siccome a noi della politica non ci frega nulla,e ci frega della Viola, facciamo conto che una squadra outsider ma con tutti i sacramenti impartiti da Claudio Cesare e benedetti dal denaro dellavallesco (che poi sono soldi dei tifosi permutati) per l’ostensorio del direttore sportivo acchiappatalenti, possa fare la fine di quella Samp.Diventeremmo ad honorem anche la Quinta Repubblica Marinara.

O.B.

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