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IL BASTIAN CONTRARIO / Mutu, una miniera di ipocrisie
pubblicato su Il Corriere della Sera di Firenze del 10 giugno 2008
Lo so,sarebbe più facile partecipare al derby pro o contro Mutu,ai sondaggi che impazzano a Firenze.Lo so,sarebbe più popolare e “trendy” snocciolare un po’ di nomi per Corvino e per i tifosi.E invece il caso Mutu è più interessante e probante di quel che si pensi in superficie.In ballo c’è l’identità della Fiorentina e della sua proprietà.Vediamo perché,dopo aver ricordato che in gennaio,quando si affacciò per la prima volta il nome di Jovetic che è probabilmente il talento che si dice (bravi a prenderlo,dunque),su un infelice settimanale presto scomparso per le nequizie degli editori scrissi che un simile acquisto faceva pensare (per il talento,l’età e il ruolo) al successore di Mutu: che abbiano intenzione di venderlo,mi domandavo facendo due più due?
E oggi siamo nella bagarre.Sgombriamo il terreno dagli equivoci.E’ vero e banale ahinoi che ormai tutti si vendono,non esistono più le bandiere,gli ideali,i sentimenti ecc.,nel calcio come nel resto.E’ anche vero che tutti ci provano,dico a tirar su più soldi se hanno un mercato.Questo era vero anche un mese fa,mentre si tremava per la Champions.Nulla di sorprendente,dunque.Ed è anche vero che con lo stesso criterio di Mutu oggi/domani potrebbe partire Frey oppure Montolivo o lo stesso Prandelli, perché allettati da offerte migliori.Quindi il discorso,anche secondo i desiderata del club e della stragrande maggioranza dei media che lo circondano, potrebbe finire qui: ciao ciao Mutu,prendiamo Rossi o Podolski o Afellay.
E invece proprio da qui il discorso dovrebbe cominciare: quale è il progetto dei Della Valle bros. a Firenze, quello dell’Udinese di Pozzo di oggi oppure quello di tre lustri fa della Sampdoria di Lolli Ghetti di cui parlavo qui giorni fa che con Mancini e Vialli vinse uno scudetto?
Vedete,si può far tutto a condizione di rispettare il tifoso,la realtà,la verità.Se la società ci dice: ragazzi,dobbiamo tener conto del budget e di tutti i risvolti economico-materiali di una piazza così,per cui cerchiamo di crescere facendo cassa,e abbiamo un eccellente negoziatore come il ds Corvino preposto a farlo,quindi siamo un’ Udinese un po’ più nobile,beh,io abbozzo e apprezzo la sincerità,e approvo che si ringiovanisca la squadra profittando della “cassa” dei talenti in maggior spolvero come Toni ieri o Mutu oggi.L’accenno al tetto-ingaggi è palesemente uno specchietto per le allodole: il discorso non può non essere complessivo.Se ti capita un asso a costo zero per avventura,non lo prendi per il tetto-ingaggi?Quando si vuole si può.Se invece l’ipotesi è quella sampdoriana di uno scudetto a vincere,beh, in qualche modo Mutu si tiene: se quella Samp avesse venduto Vialli o Mancini o entrambi,non staremmo qui a parlarne.Non solo.Se si vuol essere l’Udinese,è ovvio che come si è preso Jovetic per tempo così doveva essere per l’erede di Mutu,di cui si sta parlando in questi giorni facendo ovviamente gonfiare le cifre a dismisura,non esattamente un segno di lungimiranza negoziale.Mi spiego: vuoi vendere Mutu modello Udinese(anche perché dei milioni-Chelsea si sapeva naturalmente da un pezzo…)? Allora due mesi fa avevi già preso Rossi o Podolski pagandoli di certo meno.E Mutu comunque l’avresti venduto bene.Vuoi tenerlo modello Samp di allora? Lo blindi -avendo lui già un contratto lungo- con logiche imprenditoriali care a Della Valle e al suo impero.Quello che non puoi fare è avere il Mutu pieno e il tifoso ubriaco.Quello no,non è carino…A proposito, per non nascondermi io terrei in qualunque modo Mutu almeno un altro anno.Poi si vedrà…

O.B.

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