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IL BASTIAN CONTRARIO / In due sotto il lenzuolo
pubblicato su Il Corriere della Sera di Firenze dell' 11 marzo 2008
E’ la solita trita storia del lenzuolo troppo corto. O se preferite, cinematograficamente, ”In due sotto il lenzuolo”. Chi sono i due? La qualificazione per la Champions League, e il cammino in Coppa Uefa. Per evidenziare come si paghi il doppio binario bastano le statistiche, e i risultati intrecciati temporalmente tra le due rotaie. Ma non solo per la Fiorentina, naturalmente. Stasera gioca l’Inter, ed è tutto dire. Per la Roma non è uno scherzo, e potrebbe arrivare “solo” seconda senza vincere la Coppa maggiore. Il Milan è fuori. E nemmeno voglio tornare sull’altalena gigliata tra su e giù, tra le stelle juventine e le stalle senesi. Inutile rivangare l’assenza di Mutu, la nuova incursione in baldoria di Vieri , le condizioni di Santana davvero intossicate…. Inutile, si sa. E il discorso sulla rosa inadeguata poi si sposa alle carenze di attenzione e concentrazione che di volta in volta malgrado Prandelli emergono con effetti contundenti. Corvino tace. Ha ragione. Nel silenzio sta meditando. Dopo la Juve aveva esternato. Aveva ragione. Temeva evidentemente che fosse il momento giusto, e l’attimo poi fuggisse. Lo dice sempre:tempus fugit. Lo saprà.
Mi rifaccio dunque a considerazioni evidentissime, giacché pare che “la cosa più difficile non sia scoprire verità nascoste ma vedere quello che si ha sotto gli occhi”(cfr. la mezzala austriaca Wittgenstein, assolutamente da mandare ad osservare, e in fretta). Allora: il problema della Fiorentina e del “progetto societario” è dichiaratamente quello di non spendere tanto, e di non sforare il tetto-ingaggi.
C’è qualcosa che non torna. Mi spiego: Della Valle è un imprenditore che giustamente cerca di guadagnare con tutto. Lo fa con la Fiorentina di sicuro su altri piani. Dal punto di vista economicistico, lo salvaguarda dallo spendere troppo il tetto-ingaggi, mentre in teoria (in teoria) i soldi per comprare quasi chiunque ci sarebbero. Solo che il tetto-ingaggi impedisce sia di comprare questo “quasi chiunque” perché non puoi permetterti il suo salario (bello, salario, antico, per i calciatori…), sia di prendere qualche campione in via di svincolo, quindi gratis, perché c’è sempre il tetto-ingaggi da rispettare. Modesta proposta alla Swift (anche questo va visionato al più presto, è un tosto irlandese): perché non cumulare il “tesoretto” tra budget sul mercato e ingaggi senza tetto, così da impostare una rosa soddisfacente sia per l’una che l’altra (si spera sarà la Champions) manifestazione?Diventa anche più facile fare i conti. E il tifoso invece che abboccare potrebbe ragionare meglio e stare vicino, anzi dappresso alla società. Non è difficile, uno sforzo di ragionevolezza. Sarà anche più semplice e lineare capire quanto ci rimette –se ci rimette- la proprietà nella Fiore.
P. S. So bene che l’aria che tira è Champions per le solite quattro. Lo dice Cobolli un po’ meno Gigli di noi, lo dice Galliani-famiglia Adams. Ma finché perdi a Siena così, come fai a prendertela con loro?La colpa, come sempre, è piuttosto del bajon…

O.B.

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