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IL BASTIAN CONTRARIO / Mi correggo:
la palla è trapezoidale
pubblicato su Il Corriere della Sera di Firenze del 13 maggio
2008
Nella “bastianata” della settimana scorsa avevo scritto
che la palla era non solo rotonda,ma anche quadrata.La metafora da
popolino si riferiva al fatto che anche nel calcio conta la logica,
e si raccoglie ciò che si semina, al lordo di una serie di
stranezze,equivoci,nefandezze,furti ecc.,riassunti volgarmente in
una qualunque “Calciopoli”.Quindi è vero che la
palla è rotonda come dicono i più preparati tra noi,
e se segni il rigore contro i Rangers cambia tutto (oppure se Semioli
non la butta dentro meravigliosamente,come un angelo vendicatore…).Ma
è vero nel contempo che la palla è anche quadrata,e
che una gestione corretta del calcio va dal presidente all’ultima
maschera dello stadio:di qui la serie di osservazioni che faccio da
mesi sulla scarna rosa,gli errori,le incomprensioni,l’incomunicabilità
all’Antonioni oppure alla Antognoni,ecc.
Ebbene,nello specifico mi sono sbagliato: fortunatamente mi sono sbagliato.La
palla continua ad essere rotonda, e le motivazioni del Napoli sbattono
indietro quelle insufficienti del Milan,che pure sembrava considerare
il quarto posto il minimo da lesa maestà (e lesi interessi…).Dal
momento che era tutto un vocio sul fatto che non si accettassero neppure
più scommesse sulla vittoria del Milan,ed essendo “anziano”
sulla questione “calcio arrangiato”,temevo che la palla
fosse solo quadrata.Invece,a sorpresa,si è dimostrata diciamo
così “trapezoidale”: ma sì,un pallone a
forma di trapezio nel senso che i risultati e le chanches domenica
hanno volteggiato dal trapezio senza rete,o con molte reti.
E’ vero,poi bastava all’Inter segnare un rigore donato,e
invece l’ha sbagliato.E se la Fiore avesse ceduto soprattutto
di nervi,staremmo qui a lagnare fino in fondo.Invece in fondo c’è
da portare l’opera,giocando a Torino come con il Parma.Quindi
vale il discorso della palla rotonda/trapezoidale,ma continua a valere
per certi versi soprattutto la logica di quella quadrata.Se no,è
tutto casuale e a volte autolesionistico.
Quanto al resto,dico le polemiche,le offese,gli strafalcioni ecc.,sono
minuzie: mi limito a osservare che pur ringraziando per la solidarietà
manifestatami, penso che il destinatario della stessa sia chi sbraita
a caso.Spiego: non credo che comprereste un giocatore vuoto di fondamentali,della
tecnica di base,dell’alfabeto calcistico.Chi lo facesse,sarebbe
un analfabeta nel suo campo di selezionatore di talenti.Che poi,dice
il Vangelo,vanno investiti per la comunità (viola,ma questo
il Vangelo lo omette).Basta cambiare settore.Dunque occhio ai talenti,e
alle parole per dirli.E per Torino, ricordo soltanto che lì
si è già vinto,e per l’ultima volta in trasferta
prima dell’abisso.
O.B.
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