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Labari viola agli Europei
pubblicato su Il Corriere della Sera di Firenze del 17 giugno
2008
A volerci fare un ragionamento sopra, Gamberini non è il solo
fiorentino presente (e inutilizzato) agli Europei.Se infatti il progetto
dei Della Valle,cui è indispensabile un allenatore come Prandelli
meglio se proprio Prandelli, ha un senso più generale, forse
possiamo provare con una ricognizione tra le Nazionali presenti (ancora)
in questa fase finale di Europei non certo peggiore di altre.M’era
piaciuta quella casuale del 1992,con i danesi in vacanza che si divertivano
a vincere, meno quelle successive anche se Olanda e Francia nel 2000
erano onuste di campioni,e l’Italia piena di C,molto cuore,molto
culo,qualche cucchiaio.
Torniamo alla Fiore: il progetto è quello di una squadra che
non abbia paura di crescere dalle fondamenta,che riesca a svecchiarsi
in corsa,che non perda di qualità complessiva stagione dopo
stagione ma anzi ne guadagni,che giochi a calcio a tutto campo e quindi
dia spettacolo con tutti i limiti della formula: e cioè,se
giochi bene e perdi,dopo un po’ o cominci a vincere o cominci
a giocare male.Analisi banale,per cantastorie da osteria.
Quale Nazionale finora ha fiorentinizzato i propri Europei,con tutta
l’approssimazione della differenza e della relatività
temporale (magari escono ai quarti e ti saluto,ma escluderei che succeda
a tutti i miei esempi,comunque non nello stesso turno)?Non ne vedo
molte.Direi la Spagna e l’Olanda, e in subordine il Portogallo.Alla
vigilia non avrei trascurato la Russia,che però ha mostrato
in fase difensiva tali e tante pecche che in confronto un Dainelli
ha lo sguardo di Pico della Mirandola.Mentre tra le Nazionali rimboccate
di campioni usurati, un po’ come il Milan da noi nello scorso
campionato,ci sono proprio Italia e Francia,e non è un paradosso.La
Germania è una via di mezzo.La Croazia è ostica e potrebbe
avvalersi della parte agonisticamente spigolosa che la Fiorentina
non sempre ha mostrato quest’anno,specie in trasferta.
Sia Spagna che Olanda che Portogallo hanno ringiovanito le schiere,rinunciando
ai Raul,ai Seedorf,ai Figo.Il Portogallo ha un giocatore/fenomeno,come
Cristiano Ronaldo, con la responsabilità di un Mutu nella Fiorentina.Se
è giù lui,il Portogallo si riduce in proporzione,ma
resta il gioco a tutto campo e la capacità di un Ct come Scolari
di disporre al meglio le forze.
Ancora più marcate sono le analogie di Spagna e Olanda con
certe partite della Fiorentina quest’anno.Penso davvero, e non
solo per l’appeal geografico, a quelle di Villareal e di Eindhoven.Giocare
il pallone ovunque,avere pazienza a farlo girare,dare l’impressione
sempre che anche subendo puoi ribaltare situazioni tattiche e risultato.Non
fatico a immaginarmi un Montolivo nel centrocampo della Spagna,né
un Kuzmanovic in quello dell’Olanda,per capirci.Nel dopo Toni
mancava un Van Nistelroy,effettivamente se ne è sentita la
mancanza ed adesso c’è Gilardino.Ma è la mentalità
giusta,che la Fiorentina ha tirato fuori anche solo intermittentemente
o a periodi, che sembrano avere in comune Spagna e Olanda,e naturalmente
Portogallo.
Meglio quando parte da dietro la Spagna che non l’Olanda,e quindi
anche qui un po’ di Fiorentina tutte le volte che è riuscita
a ripartire con Liverani in verticale geometrica,vedi un Senna o uno
Xavi molto più mobili e rapidi di Liverani, anche se il mancino
da subbuteo del Nostro (ormai ex) teme pochi confronti.Oppure quando
inizia con gli scambi sulle fasce come quando in viola salivano con
alterno piede gli esterni,specie un Jorgensen ( a proposito, non farebbe
comodo un ceko a buon mercato come Sionko, con caratteristiche analoghe
e un futuro-relativo,non è più di primo pelo- da impostare
dietro?) o a volte anche un Gobbi.Davanti sia Olanda che Spagna hanno
giocatori di gran qualità, ma la Fiore si sta organizzando…
Resta determinante l’intenzione e la voglia di arrivare al risultato
con il gioco,senza sparacchiare palloni.Questa è la cosa migliore
in assoluto della scuola/università Prandelli,e mi pare che
sia Scolari,che Aragones che Van Basten chiedano soprattutto quello.
O.B.
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