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IL BASTIAN CONTRARIO / Uno sprint da mezzofondista
pubblicato su Il Corriere della Sera di Firenze del 22 aprile 2008
Ci siamo: la Fiorentina si è lanciata in uno sprint di un mese in cui bisogna raccogliere la semina fatta, pena il ritrovarsi onorati e insoddisfatti.Lo sprint è quello da mezzofondista,da ultimo giro, e non da sprinter, perché le partite che mancano sono ancora troppe per scegliere dove e come fare punti,dove accontentarsi,dove giocare al ribasso ecc.Lo sprint da centista sarà la finale secca di Uefa, a Manchester, se ragionevolmente e augurabilmente ci si arriverà.Oppure le ultime due partite di campionato, se la Fiorentina domenica riuscirà in qualche modo a regolare la Sampdoria come è accaduto con il Palermo.La Sampdoria è più forte,sì, ma non è vero che non ha niente da perdere, con l’acquolina da Champions che ha in bocca.Quindi pagherà un dazio anche solo psicologico che il Palermo non ha pagato,giocando per giocare.E lo si è visto quando erano in inferiorità numerica.
Ma le notizie dal campo si mischiano da tempo a quelle di mercato.Vorrei quindi partire dall’interessante intervista al DS Marcello Corvino,il padre di Romualdo,uscita ieri qui.Leggendo mi sono congratulato che il proto non avesse fatto scherzi riportando fedelmente quando l’abile pugliese di Vernole “si schermiva” di fronte a qualche domanda non seduta.Di solito esce “scherniva”,e con uno così permaloso sarebbe stato un guaio.Ma venendo alla sostanza, Corvino lamenta che non gli si riconosca abbastanza “lo stato delle cose”. Cioè una Fiorentina oggi in Champions e dopodomani a Glasgow,unica italiana rimasta in lizza in Europa.Il bravo nostromo sbaglia.Glielo riconoscono tutti,glielo riconoscono i fatti.
Solo che i fatti depongono anche contro di lui, cuscinetto tra la proprietà e il tecnico.Perché? Ma perché persino lui dovrebbe consentire serenamente che pur con il “tesoretto” limitato (ma neppure troppo…) messogli a disposizione ha come si dice dalle sue parti “cannato” (sbagliato) gli acquisti per il turn over.Giocano più o meno sempre gli stessi.Quindi o Prandelli è fesso e dispettoso,cosa che ad occhio non parrebbe,oppure gli acquisti con lo convincono sul campo.O non lo convincevano da prima di diventare acquisti gigliati?
Non lo sapremo mai,o comunque non ufficialmente.Prandelli è troppo socratico per andare oltre le battute,Corvino troppo preoccupato di ammettere eventuali errori che nel mercato si confonderebbero con furbate per dirci papale papale,pantaleone pantaleone, come sono andate veramente le cose.Solo che quando dice che i Vanderborre,i Balzaretti,i Pazienza li ha venduti bene,si sta dando la zappa sui piedi.Non è questo il punto,ma casomai la domanda: perché non servivano alla Fiore ?E Da Costa e Cacia? Sono bei soldini,che non si tramutano in giocatori in campo.Perché?Somme alla fine,comunque,e cuore in gola allo sprint.

O.B.

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