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IL BASTIAN CONTRARIO / La situazione
è seria ma non grave
pubblicato su Il Corriere della Sera di Firenze del 25 marzo
2008
Ci sono molti motivi di soddisfazione dopo la chiusura del trittico
pasquale,e almeno uno di forte preoccupazione.Vediamo di fare in modo
che la situazione sia davvero seria ma non grave,contrariamente alla
famosa formuletta credo di Flaiano.Soddisfazione la danno i punti
e la classifica.Numeri alla mano,meglio perdere e vincere che pareggiare
due volte.Certo,se continui a perdere fuori come a Roma,a Siena,a
Napoli,non ci si diverte poi tanto e si finisce per uscire dalle prime
quattro.Altro motivo di soddisfazione è che Prandelli non abbia
perso il timone di mano.E’ inutile che si finga di non capire:
come già scritto qui,il progetto DDV e ADV corredato dalla
pratica PC (e vai con gli acronimi…!) è per ora soprattutto
Claudio Cesare Prandelli.Con un altro allenatore la Fiorentina non
sarebbe dov’è.Non starò qui a farla lunga con
l’elenco delle cose che si sarebbero potute o dovute fare costruendo
sulla serietà e non sull’improvvisazione nell’interesse
di tutti.Basta ricordare,come ha fatto chiaramente qui questo giornale
nell’indifferenza dei più,che alla vigilia della disgraziata
partita di Napoli, con gli uomini più scontati che contati,
il tecnico ha alluso esplicitamente ai 7 punti annui che vale un Centro
Sportivo (e alle responsabilità di chi non ci ha pensato).Lo
sa bene,lo ha sperimentato,lo aveva a Parma anche nell’anno
sventurato di Tanzi e c.
Quindi un club non si misura tanto o solo se azzecca l’acquisto
di Osvaldo o sbaglia quello di Balzaretti,cose che succedono se non
c’è dietro dell’altro come credo non ci sia,almeno
fino a prova del contrario.Si misura sulla sua autentica capacità
progettuale.
Che fine ha fatto Incisa,quale è la vera storia di quel Centro
Sportivo?Che fine hanno fatto i Campini,quale è la vera storia
dei Campini?Che rapporto c’era e c’è oggi tra i
padroni della Fiorentina e gli Amministratori Comunali?Ecc.ecc.In
attesa che tutto venga chiarito per il meglio,è lui,Prandelli,a
cantare e a portare la croce (sono influenzato dalla Pasqua…)
insieme alla squadra.Quindi è indispensabile il gruppo e lo
spirito di gruppo,quindi è indispensabile che Prandelli abbia
davvero i “suoi”,quelli che ha scelto lui,e con i “suoi”
magari sbagli anche,come umanamente capita,ma sapendo che sono errori
“suoi”,di lui tecnico e del gruppo,e non effetti collaterali.Quindi
grande soddisfazione perché Claudio Cesare regge-pare-comunque
mentre altrove i Mancini intesi come categoria di persone evaporano.Ma
anche formidabile preoccupazione per Udine: è necessario invertire
la rotta senza pensare ad altro,altrimenti ci si fa male.Come abbondantemente
dimostrato.
O.B.
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