| |
MUTUDIPENDENZA
pubblicato su Il Corriere della Sera di Firenze del 26 febbraio
2008
Sembrava indistruttibile,il divino giostraio,come Epicuro dice del
Dio: un essere indistruttibile e felice.Adesso Adrian Mutu non è
purtroppo più nessuna delle due cose, neppure la seconda perché
quando gioca dimostra tale felicità infantile e genuina da
non far pensare che i soldi per lui vengano prima di tutto.Ed ora
è fermo.E giacché nel calcio,specie in questo calcio
che asfissia le sue pedine sulla scacchiera con tempi ravvicinati
da robot,gli incidenti sono da mettere in preventivo,la domanda che
oggi ronza tra addetti e tifosi è appunto quanto si sia ragionato
su una Fiorentina senza Mutu,dopo mesi di Mutudipendenza.Certo,poteva
non accadere nulla,essendo l’infortunio parso assolutamente
casuale.Ho scritto “parso”.E immediatamente penso che
la casualità può diventare “causalità”(occhio,proto)
in un amen.Davvero solo un caso?Non era stanco?Non aveva ciccato un
pallone elementare e comunque non ciccabile da uno come lui pochi
minuti prima?E contro il Rosenborg non avrebbe potuto risparmiarsi
un tempo,o si aveva comunque tanta paura degli scherzi di una squadra
“troppo femmina” per non lasciarlo in campo?
Certo,una pinta riempita dal senno di poi.Ma che porta a un altro
ragionamento e a un po’ di memoria.La memoria torna a quella
domenica di febbraio del 1999,con la Fiore in testa e un Fiorentina-Milan
da zero a zero ma con un palo del Milan,e un Batistuta morto lì
perché mandato in campo da Trapattoni troppo presto dopo un
mini-infortunio,la Fiorentina di allora Batidipendente eppur meno
condizionata in proporzione di quella Mutudipendente di oggi.Certo,poi
Edmundo salpò per il Carnevale di Rio mentre adesso Montolivo
è salpato solo per il Carnevale della sua immaturità...Quanto
al ragionamento,ovviamente andava fatto nelle ultime due campagne-acquisti,specie
nell’ultima.Altro che il Papa nero,con tutto il rispetto (crescerà
certamente).Con un centrocampista offensivo di valore si poteva impostare
un’altra squadra,anche solo per far riposare Mutu sostituendolo
non con un Mutu minore ma con il collettivo offensivo.Un po’
come fece Terim senza Batistuta.Di nuovo memoria.Me ne scuso,e offro
un brivido di prospettiva positiva.Senza Mutu,deve crescere temperamento
e convinzione di tutto il gruppo,con autostima e fiducia nel gioco
d’attacco,l’unico che con questo organico ci competa davvero.Da
squadra “al foulard”,inno alla leziosità,a squadra
allo scarpone o ai guanti,cioè a una cosa calda e concreta,a
rischio di essere meno elegante a vedersi.Ma hic Rhodus hic salta,come
si dice nello spogliatoio…
O.B.
Tutti gli articoli ^
|
|
|