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IL BASTIAN CONTRARIO / La medaglia
viola
pubblicato su Il Corriere della Sera di Firenze del 29 aprile
2008
Messa da parte la delusione per il pari in extremis, la Fiorentina
fa piroettare tra le mani la sua medaglia.Su una faccia di essa campeggia
la soddisfazione.A tre giornate dalla fine è ancora pienamente
in corsa per quel quarto posto che ti dà la Champions e a una
partita dalla finale di Coppa Uefa.Chi non avrebbe apposto un bel
firmone su una situazione come questa all’inizio del campionato?
Si aggiunga che contrariamente a qualche episodio di fiacca recente,
l’insieme della squadra non dà più l’idea
di Dorando Pietri e non dovrebbe schiattare sul traguardo.Per il club,lo
staff tecnico,la squadra,i tifosi e la cittadinanza paracalcistica
l’adrenalina di oggi,mentre scrivo,è una cosa assai bella:
una specie di “la Fiorentina è viva e lotta insieme a
noi” culturalmente più vicina al sindaco Domenici che
al margravio di Casette d’Ette.Non c’è squadra
come la nostra che sia costretta a essere sempre viva,che non possa
distrarsi un momento, né la domenica né in settimana.E’
una superba faccia della medaglia viola.
Naturalmente le medaglie vanno rovesciate: che cosa c’è
sull’altra faccia?C’è uno status transitorio: detta
in soldoni,la Fiorentina così bravamente sul nervo non ha ancora
vinto nulla.Per l’Uefa deve faticare,e contemporaneamente deve
vincere tutte e tre le partite restanti in campionato per avere la
certezza della Champions.Il Milan “libero e bello” di
questo finale di stagione potrebbe benissimo fare l’en plein.E
in questo tripudio di adrenalina la Fiore deve fare le due cose contemporaneamente,
perché ammesso e non concesso che fosse logico scegliere in
corso d’opera, non è certo oggi il momento di propendere
per una delle due Coppe.Così a naso,se va va tutto,se non va
non va nulla.Magari sbaglio…
In più, ci sono alcuni dati non nebulizzabili.La Fiorentina
nel ritorno ha fatto un solo punto più del Cagliari,e complessivamente
una manciata di meno dell’anno scorso.Non solo,se azzecca il
filotto non arriverà comunque a quei 70 punti totali che da
tre anni fungono da plafond per la sua classifica.I punti li ha persi
ovviamente per stanchezza, quando la Coppa Uefa si è fatta
più dura di testa e di gambe.
Qui resta un rammarico, che va oltre le due facce complementari della
medaglia di cui parlo.Il rammarico pone la questione: è stato
fatto il meglio per corroborare una rosa di giocatori che arrivasse
in fondo nelle due strade dietro un tecnico invidiabile come Claudio
Cesare Prandelli?
Davvero non si notano magagne,scompensi,lacune,inadeguatezze? Lo so,nessuno
è perfetto e per esempio la Juve ha sbagliato molto negli acquisti
d’estate rimediando d’inverno.Ora però è
10 punti avanti.Mi chiedo: la Fiore ha rimediato d’inverno o
non c’era nulla da rimediare?
E se giocano quasi sempre gli stessi da chi dipende? Va bene la soddisfazione,l’adrenalina,il
gruppo,le traversie logistiche dell’aeroporto di Firenze (ma
dov’è la novità?perché non è stato
posto subito il problema ad inizio stagione quando sindaco e patron
filavano in perfetto accordo?),la nebulosa del Centro Sportivo: ma
perché mettere a repentaglio la faccia splendida della medaglia?
O.B.
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