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FIRENZE SEGNA / 33bis
pubblicato su l'Unità di Firenze del 1° febbraio
2008
Se
c’è un’immagine che riassume perfettamente l’attuale
momento della Fiorentina e dà qualche indicazione tutt’altro
che rosea per il futuro,è quella del primo gol della Lazio.Roba
da dilettanti allo sbaraglio,come si è visto,e decisivo se
non nel punteggio certo nello spirito propedeutico all’eliminazione
della Fiore da uno dei traguardi dichiarati,la Coppa Italia (Prandelli
dixit).Ma può capitare.Non è questo il punto.L’immagine
a cui mi riferisco è quella del povero (e conteso-pare-sul
mercato) Pazienza,soldatino prezioso dai garretti arrugginiti,che
vedendo per terra Mauri,steso da Gobbi sotto porta,alza le mani verso
l’arbitro come per dire “guardi,signor arbitro,che non
è successo nulla” mentre però il pallone è
già dentro la porta.Ci vorrebbe un commediografo alla Pinter
per elaborare una commedia a partire da qui.Questa è la Fiorentina
di oggi.Si dirà:”E bravo,son capaci tutti a fare gli
avvoltoi sulle carcasse”.
Avete ragione,e personalmente detesto le schiere inutili e facili
del “senno di poi”.Ho qualche simpatia,invece,per quelle
del “senno di pria”.Per questo scrivo,perché l’amico
archivio faccia giustizia.Non un secolo fa,ma tre giorni fa parlavo
qui della “logica del colpo di spalla” o di quella parte
del corpo decisiva di Mutu,a Empoli.E una settimana fa chiosavo la
mancanza di serenità della Fiorentina tutta,dimostrata a Roma
nell’andata con la Lazio.A partire da Gobbi fuori ruolo,e da
un centrocampo inanimato.In più c’era Lupatelli.Nel ritorno
è bastata una Lazio appena più tecnica -benché
rimaneggiata- dell’Empoli,un Frey che fa il Lupatelli,la mancanza
di serenità di Prandelli che temo abbia sbagliato tutto buttando
dentro attaccanti fuori tempo e fuori misura come un tecnico di Promozione
(siccome è un grande allenatore,evidentemente non è
sereno,in un club con una dirigenza non serena oppure semplicemente
assente,con una squadra contraddittoria che sembra sempre più
il banco di un mercato in uscita),et voilà,Fiorentina fuori
di testa e di Coppa.
E adesso a una squadra in questo stato confusionale tocca il Milan
ricaricato,che se vince domenica infila la Fiore in un amen,e così
anche la Champions saluta.Penserete a un esercizio di pessimismo.Vi
sbagliereste.E’ che il calcio de “la palla è rotonda”
ha una sua logica,sia pure strana.Vedete,se il disegno vero della
società fosse quello di “far cassa”,e lo avesse
detto a Prandelli,e Corvino lo dicesse ai tifosi,la logica sarebbe
rispettata ed io mi toglierei tanto di cappello di fronte a un’operazione
di marketing ultramilionario ben riuscita.Certo,si arrabbierebbero
i tifosi,ma insomma la logica sarebbe rispettata.Se non è così,allora
dobbiamo parlare solo di errori,ed è quasi peggio.Se la Fiorentina
“al foulard” dellavallesco domenica non tira fuori tutta
la grinta di cui dispone e magari anche di più,e non rosica
un pari in attesa di tempi migliori,signori,siamo fatti.E non basterà
alcun colpo di spalla.
O.B.
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