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FIRENZE SEGNA / 23bis
pubblicato su l'Unità di Firenze dell'11 dicembre 2007
Ci sono alcune verità-naturalmente verità relative a come la pensa chi scrive,fallibile come pochi…- che ruotano intorno all’ultima partita perduta dalla Fiorentina a Palermo.La prima,più contundente verità è che la Fiore come squadra oggi non esiste,cioè non esiste più dopo essere esistita eccome.A distanza di sei/sette settimane dalla sua partita più bella,più sensata,più giocata della stagione,cioè quella con il Villareal,la squadra è diventata per un mucchio di ragioni soltanto una colonia casuale.I giocatori più bravi rimangono tali,quelli medi o peggio anche,ma il gioco e la personalità sono evaporati: puff…!Lanci da dietro sprecati e spesso perfino mal calciati,poco gioco al centro,ognuno per conto suo e Mutu che getta ogni volta il cuore oltre l’ostacolo ma da solo,il che come dice il tabellino non significa mettere il pallone in porta.
La seconda verità è che atleticamente i nostri sono in riserva.Il Palermo arrivava primo su ogni pallone o quasi,il che può dipendere generalmente da due fattori precipui: la mancanza di grinta e la mancanza di gambe,a volte combinate insieme.Non mi pare che siano senza grinta,è piuttosto una grinta mal spesa,in falli spesso inutili (Montolivo sull’avversario sembra Blasi…,e come diceva Totò “ho detto tutto!!!”) presumo conseguenti a un calo fisico fenomenale.
La terza verità è che quest’ultimo mese ha messo a nudo limiti quantitativi e qualitativi.Tra i quindici buoni e gli altri c’è troppa differenza,specie in ruoli decisivi.In difesa solo Gamberini è una certezza.A centrocampo non si capisce se sia meglio con Liverani o senza Liverani,facendo la somma dei pro e dei contro,cosa che si traduce in un deficit d’identità e di personalità che fa sì che non facciano quattro passaggi veri di fila.In avanti almeno per ora Pazzini è out.Non giocherebbe adesso titolare in nessuna squadra di serie A.Continuo ad aver fiducia in lui, e nei suoi occhi intelligenti,ma al momento al posto dei piedi ha due zampogne.Siccome vale,bisogna capire perché si è ridotto così.
La quarta verità è la frequenza degli infortuni.C’è qualcosa che non torna.In questi casi i dirigenti “furbetti del calcettino” tendono a dare la colpa allo staff medico.Ma se fosse così,grande responsabilità ricadrebbe su chi lo ha scelto e non lo ha controllato,giacché non si tratta di episodi isolati.Adesso,dopo aver perso tutti i record con cui ci si baloccava senza guardar meglio,dall’imbattibilità ai gol subiti in trasferta,spero che non ci si rifugi solo nelle chiacchere da campagna acquisti invernale.Prima bisogna fare chiarezza sulla situazione,poi si dovrà decidere se intervenire.Se come credo ce ne sarà la necessità,è ovvio che con Cacia si perde definitivamente Pazzini.Credo invece che sia molto più urgente un centrocampista di autentico livello,di lotta e di governo (della palla) e almeno un difensore in grado di giocare a 4,a 3,magari a 1 quando serve.Non mi dimentico ovviamente infine ma in principio,quale terribile periodo abbia passato e stia passando Prandelli.Ma per quello che so di lui,far andare al meglio le cose terrene dovrebbe aiutarlo.Quindi, rimboccarsi le maniche.

O.B.

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