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FIRENZE SEGNA / 24bis
pubblicato su l'Unità di Firenze del 18 dicembre 2007
Come
ha detto il milanista Bertinotti al ciclista Prodi un mese fa circa
il Governo,la Fiorentina a Marassi ha preso un brodino.Buono per il
morale,assai meno per la classifica e per come si era messa la partita
con una Samp medio/mediocre,Cassano a parte.La Fiorentina era a 23
punti cinque partite fa,quando si facevano le tabelle di marcia a
due punti a partita fino a Natale.E’ a 25 oggi,con due pareggi
miserelli e tre sconfitte.Che squadra è,dunque?Troppo esaltata
prima (l’avversaria dell’Inter,ricordate?Adesso contiamo
i punti di distacco…un altro torneo),troppo bistrattata ora?Può
darsi.Comunque la situazione continua a essere non buona.
Salviamo Lupatelli,perché in fondo l’ha fatta grossissima,ma
una volta (due,con quell’uscita fuori area a marcare Ufo…)
può accadere.E soprattutto Lupatelli gioca nel ruolo più
toccato dalla preoccupazione o addirittura dalla paura.E la Fiorentina
a Genova,schierata con un turn over più da scossa che da necessità
(vedi Liverani dopo,e meglio degli altri),aveva una fifa blu.O rossa.Di
viola c’era poco,i tifosi eroici sugli spalti.Fifa a partire
dal portiere,ma a continuare con la difesa imbarazzante per molti
tratti di partita.E qui il discorso aggiunge notazione più
tecniche che psicologiche.Ho molta stima professionale, ognuno per
il suo ruolo e le sue responsabilità, di Prandelli e di Jorgensen,e
l’ho scritto ripetutamente.Ma benedetto Cesare,e benedetto Martino,se
il danese gioca dietro ci deve essere un vantaggio,oppure il tecnico
deve dire che siamo scoperti a tal punto che un Balzaretti non è
in grado di giocare neppure in emergenza.Perché Jorgensen,malgrado
la buona volontà e l’utilità nei frangenti estremi
(cfr.l’aggancio su Maggio fatto sembrare un Dialma Santos pur
essendo di razza zampognara coi piedi),non sa coprire,e neppure ha
garantito valore aggiunto in avanti perché non ha mai saltato
l’uomo.Dunque,scelta in perdita.
Non parliamo dei due centrali per carità cristiana, e di Pasqual:
non ci siamo.A metà campo si continua con l’equivoco
Liverani:non è possibile che il tifoso non capisca se la squadra
migliore è con o senza il mancino da cristalleria.Forse non
l’ha capito ancora neppure il tecnico.In un ruolo così,e
con certe caratteristiche,l’intercambiabilità non si
dà in natura,e lo si vede dal gioco ( o non gioco,dico quello
dei lancioni…) che comporta.La fisionomia con Brocchi,per esempio,di
due anni fa e senza regista è una,con il regista è un’altra.Si
dica ancora che a centrocampo i piedi sono complessivamente troppo
rozzi,almeno oggi con un Montolivo quasi mai all’altezza della
situazione (ma perché,come passi il resto della tua giornata
o della tua nottata di campione in erba?) e che davanti Mutu è
in ribasso (resta o va via?e il club che dice,a cifre forti lo venderebbe
volentieri per il “progetto” di incamerare ?) e Vieri
ha snesso di migliorare,e il quadro è completo.Quasi.Manca
da decifrare Santana.Non lo faccio per decenza,sperando che un po’
più di tranquillità natalizia serva a ritrovare il bandolo
del gioco.E quindi,solo quindi,delle vittorie.A meno che non ci sia
dell’altro in società,sotto l’albero….Nel
senso che i DVbrothers prendano da sotto i doni,invece che deporli…
O.B.
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