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FIRENZE SEGNA / 37bis
pubblicato su l'Unità di Firenze del 19 febbraio 2008
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con mille dubbi e retropensieri il referendum sulla tramvia a Firenze,pieno
di “scorrettezze” sulle dichiarazioni di voto alla vigilia
in un senso e nell’altro, si esce dalla partita con il Catania
con un referendum assai più partecipato (credo e temo,nella
poca democrazia circostante): è una squadra da Champions l’attuale
Fiorentina?
Esaminiamo i pro e i contro: tra i pro ci sono due fuoriclasse sicuri,un
fuoriclasse sbocciato,un campione immaturo,una serie di buoni giocatori.E
naturalmente un signor allenatore.Tra i contro c’è una
personalità in parte smarrita,una serie di giocatori medi e
più spesso mediocri,alcuni dei quali neppure richiesti dal
signor allenatore di cui sopra,un direttore sportivo che è
certamente un uomo di calcio ma rischia di finire nei contro invece
di essere tra i pro per una mentalità un po’ troppo arrangiaticcia
e speculativa in un club dalla dirigenza provincialotta (provinciale
mi piacerebbe).E soprattutto c’è una squadra che non
impara dai propri errori.Non lo dice certamente il cronista innamorato
della Fiorentina e imputato del diritto/dovere di cronaca,bensì
lo stesso Prandelli.Lui non si esprime così,ma la sostanza
è la solita: la nostra è “una squadra al foulard”,e
il foulard rende eleganti ma non struttura la personalità,non
ripara dal freddo,non serve se non alle signore nei tè danzanti
all’aperto per ripararsi dal sole.E alla Fiore non si chiedono
tè danzanti,ma grinta,capacità di sacrificio in campo
modello Juve di oggi (ma forse di sempre,cattive abitudini a parte),assenza
di leziosità,essenzialità a centrocampo,determinazione
ovunque specie in zona gol.Insomma,con queste caratteristiche e anche
con questa squadra che pure ha dei buchi di organico tra titolari
e riserve,oggi potremmo tranquillamente avere gli stessi punti della
Juventus.E invece fatichiamo a stare davanti all’Udinese.Perché?
Tornando al Catania,Montolivo fa arrabbiare,Mutu è decisivo
senza aggettivi anche se “lezia” un po’ troppo anche
lui (il Mutu che preferisco gioca di prima),Kuz come annunciato da
più parti era pronto a segnare.E difatti,difatti…a dimostrazione
che il calcio ha una sua logica,eccolo qua a smusare un gol che la
squadra ha rischiato di vanificare,prima del gioiello del divino giostraio
poi in versione ballerina sull’acqua.E adesso c’è
il Rosenborg,da non sottovalutare.Il più importante scrittore
spagnolo di oggi,Javier Marias,grande tifoso del Real,ci ricorda sempre
che ogni partita è la più importante del mondo fino
alla fine della stessa,e poi diventa la più importante quella
successiva.Prandelli lo sa bene.Contro la Lazio si è persa
la Coppa Italia facendo giocare un soldatino che era già stato
ceduto per fare cassa all’insaputa del medesimo allenatore.Cose
dell’altro mondo.Se non si ripeteranno simili “equivoci”
(eufemismo) e il mister toglierà alla Fiore il foulard per
metterle un maglione (ce l’hanno,in ditta…),forse miglioreremo.Se
no,il famoso “progetto” che progetto è?
O.B.
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