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FIRENZE SEGNA / 38bis
pubblicato su l'Unità di Firenze del 23 febbraio 2008
Come
dicevano i nostri nonni,” e questa è fatta e fatta bene”.Francamente
meglio di così non poteva andare alla Fiorentina,passata per
suo merito agli ottavi di Uefa.Dico meglio di così-naturalmente
a parte la distrazione finale del gol norvegese che è ormai
un classico per le coronarie dei tifosi e che dovrebbe far arrabbiare
tecnico e giocatori- perché a quel che è sembrato da
fuori le energie psichiche consumate nella partita di ritorno sono
state poche,e già dimenticate,mentre quelle fisico-atletiche
sono parse ben distribuite tra i vari uomini in campo dall’inizio
e poi durante.E Mutu,la cui formula di “mutudipendenza”
viola rimane intatta,per restare in campo fino alla fine avendo domani
la Roma deve sentirsi sufficientemente fresco.Poi all’Olimpico
ovviamente si vedrà.
Prandelli ha centrato un turn over impeccabile,che ha gratificato
con la rete anche Liverani.Costui ha contemporaneamente dimostrato
di avere un mancino da orafo eppur di essere una specie di gru di
Chichibio (basta cercare su internet…) : Fabio,da lì
si tira di destro se uno non ha un piede solo come la famosa gru del
racconto,che comunque di zampe ne aveva due.Liverani ha fatto il suo,da
convalescente,cercando poi di aiutare gli avversari ma senza successo
per par condicio…,come convalescente è nettamente Frey.Speriamo
bene.Va rischiato?Bah…
Il resto della squadra ha coperto il campo che i norvegesi,in questo
periodo della loro stagione solo corridori senza né grande
tecnica né tattica convincente, traversavano a mille almeno
all’inizio.E’ bastato raziocinio,padronanza del pallone
malgrado gli svarioni di Dainelli e Pasqual,due sempreinmoto come
Donadel e stavolta soprattutto Semioli,finalmente pesante nell’economia
della partita,e prima un Pazzini e poi un Cacia all’altezza,e
oplà,il turno è superato.
Certo,la verifica con la Roma per non perdere il posto in Champions
viene subito.Ma per esempio Gamberini è fresco e la sua assenza
si nota come in teoria la sua presenza, Montolivo sembra aver smesso
di scendere in borsa,”Jorgensen c’è” come
un Dio sull’autostrada e Kuz ormai può fare la differenza,specie
contro un centrocampo di primissimo piano come quello romanista.Ci
si augura un po’ di tranquillità in società,un
Prandelli accontentato,rispettato e quindi sereno,una rosa competitiva
al suo interno che non smetta mai di giocare il pallone dal momento
che non ha né la quadratura né Toni per buttarla a lancioni.E’
una Fiore costretta a insistere nel gioco a terra,senza aver paura
di nessuno.Poi vada come vada.
Quanto ai vari proclami,progetti,manifesti ecc. del club,personalmente
mi contenterei di sapere che fine ha fatto il piano di Incisa per
il centro sportivo,e di avere su questo delle esternazioni ufficiali
da parte di tutti gli interessati.Per esempio,una piccola curiosità
molto personale:ma la tramvia dai campi di calcio di Incisa ci passerà
oppure no?
O.B.
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