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FIRENZE SEGNA / 31bis
pubblicato su l'Unità di Firenze del 26 gennaio 2008
Non è serena,oggi,la Fiorentina: non è un portiere sereno,Lupatelli,e qualcuno dice addirittura che non sia un portiere,almeno a livelli sublimi.Non è sereno Gobbi (nomen omen?),una vita da mediano e adesso lì a soffrire,sbagliare,prendersi rimproveri giusti ma perfino impropri come laterale basso,in tutti i sensi.Non è sereno Osvaldo,turbato dal troppo entusiasmo iniziale,dalle corvinerie,dalle voci di mercato sulla sua insoddisfazione:e in campo si vede.E’ un po’ meno sconvolto Semioli,e si spera si riprenda,perché certo non è ancora neppure la metà del giocatore convocato in Nazionale.Non dovevano essere troppo sereni neppure Luppoli (caratteraccio arrogante,magari,,ma non lo si sapeva?),Van Der Borre (ma non lo seguivano da tempo?),Balzaretti (qualcuno ha detto tripudiando in società che la Fiore lo ha avuto gratis per sei mesi,visto che almeno ufficialmente ha riavuto dal Palermo quello che aveva dato alla Juventus: ma siamo sicuri di star bene con la testa?).E l’aria dice che non è finita.
Escludendo l’ipotesi,che pure avrebbe un suo fascino,che la mancanza di serenità mostrata all’andata di Coppa Italia persa con la Lazio (e si rischia,al ritorno,datemi retta) fosse da imputare alla caduta in tempo reale del Governo Prodi-fischiavano insieme l’arbitro Saccani l’inizio e l’arbitro (assai più furbo,più marsicano) Marini la fine…-,le spiegazioni non possono non essere diciamo così ambientali.Insomma,un po’ tutti,dalle “maschere” al Franchi,al team,allo staff,ai giocatori e anche al pazientissimo Prandelli,vorrebbero sapere “di che morte si deve morire”,come diciamo noi.Ma come evidentemente non si dice nelle Marche,o in Calabria.
Peccato,perché si rischia di far sbriciolare anche lo zoccolo duro che era stato creato,e a cui i fiorentini,tifosi e non,certamente terrebbero.Una bella squadra,una proprietà danarosa sia pure sub specie lussemburghese,la possibilità di sedere al tavolo delle grandi.Dice: ma quelle barano.E allora fai saltare il tavolo,non canzoni la passione tifosa.E se sbagli il mercato lo dici,come lo sta dicendo la Juventus,e lo correggi nei fatti.Anche perché sei profumatamente pagato per questo.Prego discutere delle opinioni,e non dell’opinionista (cfr.la mezzala francese Valery,sotto osservazione della Fiore: “quando non si può attaccare il ragionamento si attacca il ragionatore”).
O.B.
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